Yearly Archives: 2016

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Nell’ambito della prima edizione dell’iniziativa “C’era una volta… il libro”, in programma presso Cesena Fiera il 20 e il 21 Febbraio 2016 dalle ore 9 alle ore 19, esposizione di libri e memorie artusiane.

Pellegrino Artusi può essere considerato a tutti gli effetti uno dei padri dell’identità italiana, uno di quei produttori di cultura, che hanno contribuito a dare un volto all’Italia moderna.

Il suo libro più notoLa scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, edito nel 1891, non può certo considerarsi solo un riuscito e accurato ricettario, ma piuttosto un’originale opera letteraria, scientifica e sociale che ha avuto una straordinaria fortuna e diffusione.

Nato a Forlimpopoli nel 1820, pur trasferitosi a Firenze, mantenne sempre rapporti con la Romagna e con i suoi possedimenti di campagna che si trovavano proprio a Pievesestina, nei pressi della sede della Fiera di Cesena.

In omaggio a questo celebre romagnolo e alla sua figura di curioso intellettuale viene allestita questa mostra delle numerosissime edizioni del volume artusiano e altre rarità, provenienti tutte dalla collezione di Vittorio Maltoni.

Per maggiori informazioni: www.ceraunavoltantiquariato.it

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Sabato 13 febbraio alle 17 Casa Artusi ospiterà la presentazione di “Lungo un nastro di sfoglia”, l’ultimo libro dello storico bolognese e presidente dell’Istituto per i beni artistici e culturali della Regione Emilia-Romagna Angelo Varni. Ad illustrare il volume, alla presenza dell’autore, saranno due ospiti d’eccezione: Roberto Balzani, storico dell’Università di Bologna e Vito, brillante attore e comico italiano nonché grande appassionato di cucina e per questo insignito del Premio Marietta ad Honorem nel 2012.

Il libro non vuole essere né una guida turistica né un semplice ricettario ma vuole semplicemente raccontare un viaggio fatto di sapori e profumi nati in trattorie affidate all’esperienza di cuochi provetti o cucine animate da sapienti massaie.

L’Emilia-Romagna è unita da alcuni forti tratti comunitari e tra questi spiccano sicuramente il gusto per la gastronomia, la predilezione per la buona cucina, la salvaguardia dei sapori tipici della tradizione.

La nostra regione è dunque attraversata  da un nastro di sfoglia che nasce dall’impasto di farina e uova e viene disteso in tutte le cucine, da Piacenza a Rimini.

“Lungo un nastro di sfoglia” è quindi un personalissimo viaggio di Angelo Varni da un capo all’altro del nastro esplorando il mondo della pasta ripiena, delle carni, dei formaggi alla ricerca dei sapori più autentici frutto dei prodotti provenienti dai campi, dagli orti, dalle aie, dai pollai e dalle stalle.

Clicca qui per scaricare la locandina

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Domenica 14 febbraio alle 17 il Sala Aramini Folk Club vedrà il ritorno di un personaggio di spicco nel panorama musicale italiano: Riccardo Tesi.

Torna dunque a Forlimpopoli, nelle vesti di musicista e produttore, il più celebre organettista italiano che può vantare importanti collaborazioni con artisti del calibro di Piero Pelù, gli Skiantos, Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber e Carmen Consoli.

Sul palco del Sala Aramini Folk Club accompagnerà il giovane cantante salentino Massimo Donno per il quale ha arrangiato, prodotto e suonato l’album “Partenze”, uscito lo scorso anno.

Il filo conduttore di questo album è il Sud visto non solo come mero riferimento geografico ma come vera e propria metafora di approdo e partenza. Ad essere centrale in questo lavoro è quindi il tema, mai così attuale, della migrazione.

Ai pezzi di questo album si alterneranno dunque brani di Riccardo Tesi dando vita ad uno spettacolo vitale, colorato e dinamico.

Torna inoltre, come di consueto, la promozione “Ascolta,  bevi, mangia la musica.” A tutti coloro che assisteranno a questo straordinario concerto saranno infatti offerti un aperitivo ed un buono sconto valido fino al 1 giugno 2016 per tanti locali e negozi della cittadina artusiana.

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Sabato 30 gennaio alle 21 ritorna, ad animare il weekend forlimpopolese,  la rassegna musicale “Sala Aramini Folk Club”.

Ospite della serata questa volta è il musicista Filippo Gambetta che presenterà il suo nuovo album “Otto baffi”.

Gambetta, artista genovese di fama internazionale nonché figlio d’arte, si dedica da diversi anni alla composizione di musica originale per il suo strumento, l’organetto diatonico. Parallelamente si interessa a repertori specifici come la musica tradizionale irlandese e collabora con gruppi che vanno oltre la musica propriamente folk.

“Otto baffi” è il suo quarto album e presenta dodici brani dalla pronuncia danzante, dodici finestre aperte sul mondo del ballo tradizionale con cui Gambetta ha recentemente deciso di confrontarsi.

Anche in occasione di questo appuntamento ritorna la promozione “Ascolta, bevi, mangia la musica”!

A tutti coloro che assisteranno al concerto sarà offerto un aperitivo e un buono sconto valido fino al 1 giugno in tanti locali della cittadina artusiana.

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Anche a Forlimpopoli il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, è dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e delle leggi razziali e  di tutti gli italiani che, a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati o hanno subito la deportazione, la prigionia o la morte.

Per non dimenticare l’orrore dei campi di sterminio mercoledì 27 gennaio, nell’ambito di Dare Futuro alla Memoria, il Comune di Forlimpopoli e il Comitato per la Difesa e la Divulgazione dei Valori della Resistenza, in collaborazione con la locale sezione dell’A.N.P.I.,  presentano, presso il Teatro Verdi, la proiezione del film “Storia di una ladra di libri” dedicata agli studenti delle III classi della Scuola secondaria di Primo Grado “M.Marinelli”e per il Liceo delle Scienze Umane “V.Carducci” di Forlimpopoli.

In serata invece, alle 21, sempre presso il Teatro Verdi proiezione aperta a tutta la cittadinanza del film “Woman in gold”.

Ingresso unico per tutti: 3,50 €

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Domenica 24 gennaio alle ore 17 nuovo appuntamento con la rassegna musicale “Sala Aramini Folk Club” Ad esibirsi nella suggestiva cornice sarà il gruppo “Lavorare Stanca” composto da Gianluigi Tartaull (voce e chitarra), Raimondo Raimondi (chitarra e mandolino), Luca Vassura (fisarmonica) e Valentina Campajola (voce, violino e percussioni).

Il gruppo prende il nome dal progetto, elaborato da Gianluigi Tartaull, “Lavorare stanca e cantar rinfranca. Dalla terra alla fabbrica. Canti di lavoro e di emigrazione” nato dalla convinzione che la grande tradizione dei canti di lavoro o dedicati al tema del lavoro, che si è sviluppata fin dal 800 e poi per tutto il secolo successivo, può ancora oggi rivelare motivi di interesse, anche per le giovani generazioni.

Il repertorio del gruppo quindi spazia da canti della tradizione orale romagnola a quelli d’autore che si ispirano al mondo popolare perché, per usare le parole di Tartaull, “Ciò che conta non è tanto l’epoca in cui una canzone è nata quanto quella alchimia tra melodia e testo che la rende poetica e quindi sempre attuale.”

Ritorna anche la promozione “Ascolta, bevi, mangia la musica.”

A tutti coloro che assisteranno ai concerti della rassegna sarà offerto un aperitivo e un buono sconto valido in tanti locali forlimpopolesi fino al 1 giugno 2016.

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Inoltre domenica 24 gennaio prenderà il via il nuovo modulo del laboratorio di presenza scenica e Soundpainting: “Musicisti emozionati: come salire sul palco (e vivere felici)” organizzato sempre dalla Scuola di Musica Popolare.

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Sabato 23 gennaio, in occasione della Festa di Sant’Antonio, ritorna dalle 18:30 in Piazza Fratti la “Notte Rosa Maiale”!

La manifestazione, giunta ormai alla nona edizione, è organizzata dall’associazione forlimpopolese “E Gòz” e patrocinata dal comune di Forlimpopoli.

Gli ingredienti della serata sono sempre i soliti: tanta carne di maiale appena sfornata da gustare in compagnia accanto al fuoco!

L’iniziativa è ad offerta libera.

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