La Città di Artusi

La Città di Artusi

Pellegrino Artusi

Pellegrino Artusi, scrittore e gastronomo, è il padre riconosciuto della cucina italiana.

Nasce a Forlimpopoli, nel cuore della Romagna, il 4 agosto 1820, unico maschio dei 13 figli di Agostino e Teresa Giunchi.

Dopo aver frequentato le scuole elementari viene iscritto al ginnasio, ma, abbandonati ben presto gli studi, è avviato dal padre a occuparsi delle floride attività commerciali di famiglia.

Pur continuando a risiedere nella cittadina romagnola con i genitori e le sorelle, Pellegrino compie numerosi viaggi di lavoro: dapprima a Livorno, poi a Roma e a Napoli.

Nel 1848 si trasferisce a Firenze: qui studia i classici italiani e assiste alla nascita della Repubblica del Guerrazzi e al ritorno dei Lorena.

Nella notte del 25 gennaio del 1851 la famiglia Artusi viene assalita, nella casa che si affacciava sulla bella piazza cittadina, dalla banda del brigante Stefano Pelloni, il temibile “Passatore”. Vessati, derubati e umiliati, gli Artusi decidono di vendere la casa e la bottega e di trasferirsi a Firenze dove Pellegrino si occupa del commercio di tessuti, prelevando un banco di seta.

Quando nel 1865 si ritira a vita privata, l’Artusi, nella sua casa di piazza d’Azeglio 25, si dedica alle sue passioni: la letteratura e la gastronomia; da queste nascono una biografia di Ugo Foscolo, un commento alle lettere di Giuseppe Giusti, e il libro che lo renderà celebre in tutto il mondo, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, pubblicato nel 1891 a spese dell’autore.

In quella casa vivrà fino al 30 marzo 1911.
La notizia della sua morte arriva due giorni dopo al paese natale, che Artusi ha nominato suo erede testamentario.

Per approfondire

Festa Artusiana

Dire Artusi è come dire cucina nazionale: perché fa un uso consapevole della lingua, in un’Italia in cui «dopo l’unità della patria mi sembrava logica conseguenza il pensare all’unità della lingua parlata».

Dire Artusi è come dire cucina italiana: a riprova una delle traduzioni in inglese del suo manuale di cucina intitolata Italianissimo! Italian cooking at its best.
Infatti nelle quindici edizioni de La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, dal 1891 al 1911, Artusi, traccia il profilo gastronomico italiano: con le sue 790 ricette, raccolte dall’autore con paziente passione nel giro dei lunghi anni e innumerevoli viaggi, “l’Artusi” è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana, quello da cui tutti i grandi cuochi dell’ultimo secolo hanno tratto ispirazioni e suggerimenti.

Dire Artusi è come dire cucina di casa: attenta all’economia, all’igiene e al buon gusto, quello che ciascuno di noi vorrebbe fare oggi quando prepara un piatto.

Artusi è, per tutti questi motivi, l’alfiere di una cucina, di un’attenzione e una cura verso il bello e il buono che lo rendono sempre attuale.

Dire Artusi è come dire Forlimpopoli.

La città di Forlimpopoli promuove, attraverso le buone pratiche, la convivialità, la tutela e l’esaltazione dei prodotti che la terra offre. Un impegno che, in nome di Artusi, si concretizza nella grande Festa Artusiana di fine giugno.

Per approfondire

Il Libro

LA SCIENZA IN CUCINA E L’ARTE DI MANGIAR BENE

Prima ancora che una persona, Artusi è un libro di cucina. Anzi, il libro di cucina per eccellenza, quello che fonda la cucina italiana moderna.

Il libro prende vita nel 1891, quando Pellegrino Artusi pubblica a sue spese La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, un manuale pratico di cucina e raccolta di ricette che nasce dalle conoscenze acquisite nel corso dei numerosi viaggi compiuti lungo la penisola e dalle sperimentazioni che i cuochi di casa, Francesco Ruffilli e Marietta Sabatini, attuano sulle ricette stesse.

L’opera ottiene in poco tempo successo e popolarità, confermati – questi ultimi – dalle ben 15 edizioni date alle stampe in vent’anni, dal 1891 al 1911, riviste e curate direttamente dall’autore, per essere poi, fino ai giorni nostri, continuamente rieditato, copiato, piratato, tradotto in molte lingue.

Una fortuna incredibile per qualsiasi libro, figurarsi per un ricettario, un Manuale pratico per le famiglie, come dichiara il frontespizio de La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene.

Proprio in queste parole è la chiave del successo tanto travolgente quanto inaspettato, basato su un programma gastronomico semplice e alla portata di tutti,. riassunto nella triade IgieneEconomiaBuon gusto che campeggia nel frontespizio.

Con questi riferimenti di base, Artusi sviluppa in 790 ricette il primo profilo  gastronomico nazionale, col quale tutti gli autori successivi dovranno misurarsi.

Il Centenario della morte di Pellegrino Artusi

30 marzo 1911 – 30 marzo 2011

Nel centenario della morte del padre della cucina italiana, Forlimpopoli, sua città natale, promuove assieme a Firenze, città di adozione, e a tanti altri Enti che compongono il Comitato delle Celebrazioni un ricco calendario di iniziative per il 2011.

Il 2011 ci regala due anniversari, il 150^ della nascita dello stato Italiano e il 100^ della morte di Pellegrino Artusi, l’autore del risorgimento gastronomico italiano, uomo di cultura, critico letterario, scrittore e gastronomo che diede un contributo alla costruzione degli italiani, dopo l’unità, con una buona lingua e con gustose ricette provenienti da tutte le regioni d’ Italia. Coincidenza densa di significati – questa del doppio anniversario – perché Pellegrino Artusi, in effetti, è conosciuto in patria e nel mondo quale padre della cucina italiana moderna.

Di fronte a un personaggio di tale grandezza, il Comune di Forlimpopoli, in Romagna (dove l’Artusi nacque il 4 agosto 1820), e il Comune di Firenze (dove visse sessant’anni), insieme a un nutrito gruppo di partner istituzionali, ha organizzato per tutto il 2011 un prestigioso calendario di iniziative per onorarne la figura.

Le celebrazioni rappresentano una grande occasione per rilanciare l’interesse attorno a un ‘facitore della Patria’, avendo la gastronomia un carattere fortemente identitario. Il centenario dell’Artusi non poteva cominciare in modo migliore, con un prestigioso riconoscimento dal Quirinale: il Presidente Giorgio Napolitano, infatti, dopo la sua recente visita a Forlimpopoli, ha voluto onorare la figura di Pellegrino Artusi con una targa celebrativa, ideale battesimo per le celebrazioni del centenario.

Il Bicentenario dalla nascita di Pellegrino Artusi

4 agosto 1820 – 4 agosto 2020

Nel 2020 Pellegrino Artusi compie 200 anni.
La sua città natale, Forlimpopoli, ha cominciato a festeggiarlo durante la Festa Artusiana, appositamente organizzata “intorno” alla sua data di nascita, cioè il 4 agosto.
Ma a festeggiare Artusi non è solo la sua città natale e non sono solo i suoi concittadini: Artusi e il suo manuale di cucina sono un patrimonio del mondo, ed in tutto il mondo si apprestano a celebrarli con le iniziative più diverse.