giovedì 22 Agosto 2019
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LINGUE, le parole per dirlo

dalla lingua franca dei porti, al sardo contemporaneo, ai popoli gaelici al tango rioplatense

Questa la presentazione della XXV edizione da parte degli organizzatori:

“Ci è sempre piaciuto andare un po’ controcorrente, diciamocelo senza vergognarci… Già nel 1988, mentre a Roma iniziavano i primi sgomberi forzati dei campi Rom e si gonfiava sempre di più l’ideologia del “dagli allo zingaro”, il nostro Festival era dedicato alla musica zingara.
“A Forlimpopoli pagano gli zingari per venire”, e qualche benpensante arricciò il naso. In effetti pagammo gli zingari, abilissimi musicisti, per venire qui, dalla Macedonia, dall’Andalusia, dall’Ungheria, dalla Transilvania, dalle regioni italiane, con i loro strumenti, le loro danze, le loro lingue e la secolare cultura musicale dei nomadi.
Oggi, dopo trent’anni, in piena epoca di global-anglofonizzazione totale, andiamo a riscoprire lingue che hanno avuto una importanza fondamentale, nelle culture, nelle musiche, negli scambi commerciali, nelle economie del mondo.
Marinai e lavoratori di centinaia di porti del Mediterraneo, dovevano pure intendersi per lavorare: così si sviluppò il Sabir, la lingua che permetteva di parlarsi: una miscellanea di idiomi, che avevano dell’ arabo, dello spagnolo, dell’ italiano, del greco, del turco, del siculo, che si trasformò nei secoli e che permise ai porti di funzionare per settecento anni. Un Esperanto spontaneo, sviluppatosi nel tempo, che oggi si è in pieno liquefatto nella inglesizzazione.
Ammiccare alla pietra miliare sulla psicanalisi di Marie Cardinale (Le parole per dirlo), non è una pura trovata speculativa: in un momento di totale massificazione e spersonalizzazione dei linguaggi, c’è chi non può sostituire la propria lingua, minoritaria, dialettale, sorpassata finché volete, con la massificazione delle location, dei breafing, degli open day a tutti i costi.
Lingue che provengono dal profondo, strutturate e modellate dalle necessità, dalle sofferenze, dai luoghi, dai secoli. Chiariamo bene, nessuno vuole fare una alzata di scudi conto l’uso dell’ inglese, ci mancherebbe altro: noi ci occupiamo di musiche popolari e di come queste non possono rinunciare alle lingue dei luoghi dove sono nate, si sono sviluppate e hanno trovato le parole per dirlo.”


PROGRAMMA

Domenica 18 agosto

alle ore 6:20
nella Rocca di Bertinoro

ingresso: € 7,00 (colazione offerta a fine concerto)

CI VEDIAMO ALL’ALBA

TRÌ
Liam Quinn: chitarra, tin whistle, banjo, voce.
Fiorenzo Mengozzi: bodhràn, concertina, cucchiai.
Thomas Barbalonga: violino.

I Trí sono Liam Quinn, Fiorenzo Mengozzi e Thomas Barbalonga, tre musicisti legati alla tradizione musicale irlandese e con tanta strada alle spalle. Gli ingredienti sono semplici. Apre le danze il battito sommesso del bodhràn, mentre violino e tin whistle si rincorrono per trovare la pienezza della chitarra. È un tuffo nella tradizione, a riscoprire melodie che fanno battere il piede a ritmo e si dipanano tra il clangore sommesso di boccali di birra mentre la voce di Liam Quinn ricama storie d’Irlanda, di ieri, di oggi … e di domani !


Giovedì 22 agosto

alle ore 21:15
nella Rocca di Forlimpopoli
ingresso: € 5,50 intero – € 3,50 ridotto

Aspettando il Festival al Cinema

Come oramai da tradizione, il Festival di Musica Popolare propone una programmazione cinematografica di film scelti sulla base del tema del festival stesso e/o ispirati da un’importante impronta musicale.

BOHEMIAN RHAPSODY
2018 Film diretto da Bryan Singer
Da qualche parte nelle suburb londinesi, Freddie Mercury è ancora Farrokh Bulsara e vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Perché Farrokh lo sa che è fatto per la gloria. Contrastato dal padre, che lo vorrebbe allineato alla tradizione e alle origini parsi, vive soprattutto per la musica che scrive nelle pause lavorative. Dopo aver convinto Brian May (chitarrista) e Roger Taylor (batterista) a ingaggiarlo con la sua verve e la sua capacità vocale, l’avventura comincia. Insieme a John Deacon (bassista) diventano i Queen e infilano la gloria malgrado (e per) le intemperanze e le erranze del loro leader: l’ultimo dio del rock and roll.


Venerdì 23 agosto

nella Rocca di Forlimpopoli
ingresso singolo: € 10,00 intero – € 8,00 ridotto

abbonamento alle 2 serate (23 e 24 agosto): € 15,00

alle ore 20:30
NOEMI BALLOI – Tramas
(Sardegna)
Si intitola Tramas il primo inedito album di Noemi Balloi. Tra i finalisti del 7° Premio Andrea Parodi (2014), e vincitrice del Premio Speciale “Scuola Musica Popolare di Forlimpopoli” (2015), la cantautrice cagliaritana ha da poco inciso e autoprodotto un proprio cd di dodici tracce.
Ecco come lo descrive nelle note di copertina Paolo Fresu: «È possibile inventare il nuovo musicale in Sardegna? Noemi Balloi c’è riuscita con il suo Tramas, intrecciando e cucendo sapientemente un patchwork multicolore composto da suoni e lingue che rimandano a mondi distanti. Il suo è un romanzo musicale autobiografico che lei stessa definisce un “Lessico familiare” alla Ginzburg, dove si compongono dodici capitoli che sono altrettanti affreschi sonori e antropologici che testimoniano un’isola aperta al mondo. […] Non solo la Sardegna ma tutto il mondo latino laddove le trame legano il Mediterraneo al Portogallo e a Cuba. Suttascala è un affresco, una prova d’autore che introduce a un quadro ricco di sfumature. Carroga beccia un passato che brucia. Asseliu è una ninna nanna e Scida! un‘déjà écouté’ che viaggia tra i Balcani e il Maghreb. Le trame di Noemi rappresentano la trasversalità di quell’ordito che le tessitrici sarde conoscono bene e che fanno diventare poesia grazie a mani esperte e alla saggezza del conosciuto che si tramanda di telaio in telaio. Se inventare il nuovo significa anche perdersi nella memoria visiva e olfattiva, Tramas ha il potere di portarvi virtualmente nel più grande bazàr africano.»
Dunque un personalissimo viaggio in musica.
Viaggio dove si evocano atmosfere familiari e nuove al contempo; dove sono protagonisti il focolare domestico, il mare, la terra, il cielo, ma anche profondi squarci di storie umane. È un tragitto suddiviso in 12 suggestive tappe sonore, attraverso le quali lasciarsi trasportare tenendo gli occhi chiusi.

alle ore 22:00
STEFANO SALETTI E BANDA IKONA – Sabir
(Italia – Mediterraneo)
Line up:
Stefano Saletti: oud, bouzuki, chitarre, voce.
Gabriella Aiello: voce.
Mario Rivera: basso acustico.
Giovanni Lo Cascio: drums set, percussioni.
Il Sabir e i suoni dalle città di frontiera del Mediterraneo.
«Il Mediterraneo… sono delle strade. Strade per mare e per terra. Collegate. Strade e città. Grandi, piccole. Si tengono tutte per mano. Il Cairo e Marsiglia, Genova e Beirut, Istanbul e Tangeri, Tunisi e Napoli, Barcellona e Alessandria, Palermo e… ».
Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo.
Questo è quello che presentano Stefano Saletti e la Banda Ikona.
Saletti in questi anni ha viaggiato con la sua musica da Lampedusa a Istanbul, da Tangeri a Lisbona a Jaffa, Sarajevo e Ventotene e in questi luoghi ha registrato suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori. Partendo da tutto questo materiale ha composto un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le strade del Mediterraneo. In questo racconto in musica ha utilizzato il Sabir, la lingua del mare, dei porti, dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo, la lingua del possibile dialogo, che unisce italiano, francese, spagnolo e arabo in un unico flusso sonoro. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori.
Ad aprile 2016 è stato pubblicato il CD “Soundcity: suoni dalle città di frontiera” (per Finisterre/distr. Felmay) che ha avuto grandi riconoscimenti in Italia e all’estero: è stato tre mesi ai primi posti della WMCE la World Music Charts Europe la classifica internazionale della world music, nella Top ten della Transglobal Music Charts, disco del mese per la prestigiosa rivista inglese FRoots e per Blogfolk; nella cinquina finale del Premio Tenco nella sezione dialetto e lingue minoritarie.
Compagni di viaggio di Saletti, polistrumentista già fondatore dei Novalia che suona oud, bouzouki, saz baglama, chitarra ci sono i musicisti che da dieci anni fanno parte della Banda Ikona: Mario Rivera (bassista potente e creativo, leader degli Agricantus), Barbara Eramo (cantante tarantina impegnata in tanti progetti internazionali di world music e musica popolare), Giovanni Lo Cascio (percussioni e batteria nei Novalia e Agricantus e leader del progetto Aksak di musica balcanica). Prodotto come i due precedenti lavori da Finisterre, Soundcity si snoda come un concept album. La vita diventa musica, i rumori della realtà si trasformano in melodie e ritmi. Le strade del Mediterraneo risuonano di echi lontani e presenti e ci ricordano che da sempre sono tutte collegate: per mare e per terra. Saletti e gli altri componenti della Banda Ikona effettuano da anni in Italia e all’estero anche workshop e seminari sulla lingua Sabir, sulle tecniche esecutive degli strumenti a corda e percussione, sulle tecniche vocali, sulle contaminazioni, influenze e specificità dei tanti stili musicali dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.


Sabato 24 agosto

nella Rocca di Forlimpopoli
ingresso singolo:
€ 10,00 intero – € 8,00 ridotto
abbonamento alle 2 serate (23 e 24 agosto): € 15,00

alle ore 20:30
HÉCTOR ULISES PASSARELLA
con L’ENSEMBLE DEL CENTRO DEL BANDONEÓN DI ROMA
(Uruguay – Italia)
in MUSICA RIOPLATENSE
5 bandoneón ,2 violini, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte.
La musica rioplatense è la musica di Montevideo e Buenos Aires: il Tango. Musicisti di grande talento come Piazzolla, Salgàn, Troilo, Pugliese, Balcarce, Plaza, Rovira, Lamarque Pons e altri, con le loro innovazioni e apporti provenienti più che altro dalla musica “classica” fecero sì, fin dagli anni 50, che il tango, nato come danza, trovasse un suo cammino come musica da ascolto.
La ricerca musicale, oltre la volontà di far rivivere artisticamente alcuni stili particolari del passato, è ciò che potrà assaporare il pubblico in questo concerto. Uno spettacolo culturale unico in Europa per la quantità di bandoneón; un viaggio appassionante attraverso le varie epoche che hanno fatto la storia del tango, dagli arrangiamenti tipici delle grandi orchestre di Montevideo e di Buenos Aires degli anni 50 e 60 fino ai brani di A. Piazzolla e alle composizioni originali di H.U. Passarella.


Domenica 25 agosto

nella corte di Casa Artusi – in via A. Costa, 27 – Forlimpopoli

alle ore 17:00

L’Odissea del tango… Ulises racconta Ulises
conferenza di Héctor Ulises Passarella

alle ore 19:00
in collaborazione con il Ristorante Casa Artusi
ingresso: solo concerto € 5,00 oppure concerto + aperitivo e buffet illimitato € 15,00

BEVANO EST
Stefano Delvecchio (organetto diatonico, voce)
Davide Castiglia (violino)
Giampiero Cignani (clarinetti)

Bevano Est si forma nel 1991 all’interno della scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli come progetto di studio della musica popolare condotto dal Maestro Riccardo Tesi. Da subito l’attenzione viene rivolta ad una musica della tradizione ampia e trasversale senza porsi il problema di una riproposizione filologica e specifica di un’area, nasce cosi un metodo di lavoro che osa accostamenti di melodie e di ritmi in una fusione di generi che crea uno stile originale e riconoscibile.
L’incontro con Hector Ulisses Passarella, porta all’interno del gruppo l’interesse per la cultura del Tango, oltre all’approfondimento dell’armonia, dell’interpretazione e soprattutto dell’espressione musicale. Fanno parte dei 12 finalisti all’edizione del ’92 di Arezzo Wave, partecipano per due anni consecutivi al Folkest in Friuli. Incidono nel ’93 il loro primo C.D. “Gradisca” con una formazione di otto elementi; Partecipano nel ‘94 al lavoro discografico in omaggio a Fabrizio De Andre’ “Canti Randagi” dove un gruppo di artisti folk come Peppe Barra, i Baraban, la Ciapa Rusa, Tesi-Vaillant, Elena Ledda & Sonos… grazie all’uso delle varie lingue minori e degli strumenti della tradizione popolare, offrono una appassionata rilettura di alcune delle più significative composizioni del cantautore genovese. Nascono rapporti con il teatro dove il gruppo è chiamato a comporre, arrangiare ed eseguire dal vivo, musiche di spettacoli, tra i quali ”Fuoco Centrale” “ Cattura del soffio” del Teatro Valdoca, “Materia cani randagi” di Masque Teatro, “El” con Veronica Mellis.
Realizzano le colonne sonore per il film di Giuseppe Bertolucci “Il dolce rumore della vita” e per il documentario Segni Particolari, presentati al Festival del Cinema di Venezia e la loro musica è stata inserita in “Cento Chiodi” e “Terra Madre”di Ermanno Olmi.
Nel 2019 Vincono il premio per la migliore colonna sonora al Brooklin Film Festival per il Film “Solo cose belle”.


Durante il Festival
nel MAF – Museo Archeologico “Tobia Aldini”
in Piazza A. Fratti – corte della Rocca
IL SUONO DI FORLIMPOPOLI
mostra fotografica a cura di Marco Tadolini.
Fotografie di Pier Luigi Baldelli, Massimo Brizi, Demiranis, Luigi Pretolani


METTI IN CIRCOLO CULTURA

Acquista un ingresso presso:
Arena Cinema Verdi di Forlimpopoli durante tutta la programmazione estiva dell’Arena e conserva il biglietto.
Presentandolo alla biglietteria dell’ENTROTERRE Festival e del XXV Festival di Musica Popolare avrai diritto ad un ingresso ridotto.

Presenta il biglietto del XXV Festival di Musica Popolare alla biglietteria del «Cinema Verdi» di Forlimpopoli avrai diritto ad un ingresso ridotto.

Il biglietto del XXV Festival di Musica Popolare, ti darà diritto ad un ingresso ridotto al MAF – Museo Archeologico “T.Aldini” (tariffa ridotta di 2€ anziché 4 €) e ad un ingresso cumulativo ridotto (5 € anziché 7 €) ai 3 siti gestiti dalla Fondazione RavennAntica che si trovano a Ravenna: Domus dei Tappeti di Pietra, Museo del Mosaico TAMO, Cripta Rasponi e Giardini Pensili.

Conserva il biglietto del MAF – Museo Archeologico “T.Aldini” e dei 3 siti gestiti dalla Fondazione RavennAntica che si trovano a Ravenna: Domus dei Tappeti di Pietra,Museo del Mosaico TAMO, Cripta Rasponi e Giardini Pensili.
Presentandolo alla biglietteria dell’ENTROTERRE Festival e del XXV Festival di Musica Popolare avrai diritto ad un ingresso ridotto.


Per informazioni:
tel. 338 3473990
e.mail: info@musicapopolare.net
skype: musicapopolare

locandina del XXV Festival di Musica Popolare di Bertinoro-Forlimpopoli

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BUON COMPLEANNO Sig. Artusi


Musica, cinema, show-cooking e degustazioni di eccellenze enogastronomiche per festeggiare la seconda Notte bianca del cibo italiano nel nome di Pellegrino Artusi

Domenica 4 agosto Pellegrino Artusi compie gli anni. 199 per la precisione, ed in attesa di poterne celebrare in maniera consona, il prossimo anno, il bicentenario, la città di Forlimpopoli si appresta a festeggiarne la nascita organizzando diversi eventi per la seconda edizione della Notte Bianca del Cibo Italiano, manifestazione ideata l’anno scorso dall’allora Ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, in accordo con il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, facendola coincidere con il compleanno del padre della cucina italiana.
Ed è la regione Emilia-Romagna a farsene portavoce per prima, assieme alla città di Forlimpopoli, anche quest’anno, in vista del bicentenario, sostenendo le iniziative volte a promuovere, congiuntamente alla figura di Artusi, le eccellenze enogastronomiche del territorio, così apprezzate dai turisti provenienti da ogni latitudine.
Infatti alcune città della Regione e centri di cultura gastronomica aderiranno anche quest’anno alla Notte Bianca artusiana, da Rimini a Bologna con “Fico”, che ad Artusi dedicherà addirittura una cena in giallo, ma il programma più ricco sarà comunque quello della città che ad Artusi ha dato i natali, con un programma che mira a combinare come sempre la dimensione più strettamente culturale con quella dell’enogastronomia di qualità.

Le proposte per trascorrere con noi questa serata di festa sono tante e di diversa natura:

SPETTACOLI E MOSTRE

ore 18:30 e ore 22:00 – in Casa Artusi – via A. Costa

VISITA GUIDATA IN CASA ARTUSI

Visita guidata gratuita in Casa Artusi: la Chiesa dei Servi, la Biblioteca e l’Archivio della corrispondenza personale di Pellegrino Artusi, la Biblioteca di Gastronomia Italiana, la Scuola di Cucina e soprattutto Pellegrino Artusi, unanimemente considerato il padre della moderna cucina italiana.

Chi è Pellegrino Artusi e come Casa Artusi porta avanti questa eredità così importante non solo per la Città di Forlimpopoli?

dalle 19:30 – in via A. Costa

Giancarlo Giannini – NEW JAZZ QUARTET

repertorio di composizioni originali e classici della tradizione afroamericana.

Giancarlo GIANNINI (trombone) – Michele SCUCCHIA (pianoforte) – Enrico MORETTI (contrabbasso) – Daniele TIZZIANO (batteria).
A cura dell’Associazione Dai de Jazz.

dalle 20:30 alle 22:30 – al MAF Museo Archeologico – Piazza A. Fratti

gli spettatori che acquisteranno il biglietto per il film dell’Arena Verdi, potranno visitare gratuitamente il Museo Archeologico e la mostra temporanea:

IL MUSEO È SERVITO. MOSTRA DI PIATTI D’ARTISTA.

(la mostra sarà allestita e visitabile fino a domenica 8 settembre 2019)

alle 20:45 – al MAF Museo Archeologico – Piazza A. Fratti

gli spettatori che avranno acquistato il biglietto per il film dell’Arena Verdi, potranno partecipare gratuitamente alla visita guidata dal titolo:

VINO E ANFORE AL TEMPO DEI ROMANI

alle 21:30 – Arena Verdi – Piazza A. Fratti

proiezione del film:

WINE TO LOVE

commedia sentimentale del 2018

di Domenico Fortunato con Ornella Muti, Alessandro Intini, Michele Venitucci

durata: 90 minuti

costo biglietto: intero € 6,00 – ridotto € 4,00


DIMOSTRAZIONI E DEGUSTAZIONI

dalle 19:30 in via A. Costa e Casa Artusi

TRAMONTO DiVino

vini e cibi tipici dell’Emilia-Romagna, oltre 200 etichette servite e raccontate dai sommelier AIS e assaggi delle principali DOP e IGP proposte dal Ristorante Casa Artusi

SHOW-COOKING di LUISANNA MESSERI

maestra di cucina e amata protagonista di trasmissioni TV.

Degustazione di una ricetta artusiana.

Informazioni sulla partecipazione: info@casartusi.it – 349 8401818

LA SFOGLIA

dimostrazione pratica a cura dell’Associazione Mariette di Forlimpopoli


Per informazioni sulla NOTTE BIANCA del Cibo Italiano:

scrivete a: promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

chiamate: 0543 749234 (da lunedì a venerdì, 10 – 13) o 0543 749250 (sabato e domenica, 9:30 – 12:30)

La Notte bianca del cibo italiano in Regione



A BOLOGNA FICO Eataly world
Il 3 agosto 2019 nella cornice della “Festa dello Street Food” propone CENA in GIALLO ispirata al libro “Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi” (Editore Il Loggione, collana “Brividi a cena) in collaborazione con Bottega Finzioni.
Il 4 agosto 2019 dalle ore 15 alle ore 18 è “Artusi on the road” alcuni degli autori del libro “Misteri e Manicaretti con Pellegrino Artusi” accompagnano in un percorso di letture itineranti dedicate ad alcune delle ricette artusiane che più si prestano ad essere proposte in modalità “cibo da strada”; ogni luogo di ristoro di FICO che in quella giornata propone una ricetta artusiana, è tra le tappe di questo evento gratuito, in cui attraverso letture gli autori portano alla scoperta di alcune perle tratte dal mitico libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, simbolo dell’unità nazionale culinaria.
www.eatalyworld.it/it/

A Correggio (Reggio-Emilia) al MUSEO IL CORREGGIO, il 4 agosto 2019 alle ore 18 “TUTTE LE ERBE DEL PRINCIPE! I diversi usi delle piante nel Rinascimento: dalla gastronomia alla cucina”. Visita tematica al Museo a cura della Dott.ssa Olga Guerra. Ingresso libero e gratuito
www.museoilcorreggio.org/

A RIMINI lo chef Claudio Di Bernardo, propone agli Ospiti del GRAND HOTEL (Batani Select Hotels) uno speciale menu degustazione Artusiano dedicato alle ricette del padre della cucina italiana.
www.grandhotelrimini.com/

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa dell’evento

Segui l’evento #artusi #auguripellegrino #nottedelcibo

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Martedì 16 luglio, alle ore 20:00, allo Spinadello:
Mtb moonlight | nei meandri in bici con la luna piena!
Un’occasione per una pedalata serale alla luce della luna piena e con i suoni dell’estate!
Facile escursione in compagnia di una guida, adatta a chi vuole approcciarsi alle pedalate notturne.

Ritrovo: ore 20.00 presso lo Spinadello

Lunghezza del percorso: circa 20 km

Costo: € 5,00 (per chi ha il tesserino ciclismo UISP valida 2019) – € 13,00 (iscrizione + tessera UISP per attivare la copertura assicurativa) – € 35,00 (iscrizione + tessera UISP + noleggio ebike)

Informazioni e prenotazioni: Asd Outdoor Romagna (tel. 370 1338368)

Al momento dell’iscrizione sarà possibile richiedere una luce frontale da manubrio (disponibilità limitata).

Si consiglia l’utilizzo di biciclette mtb, gravel, trekking o ebike.

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DANZAPOESIA

Festival della Danza Forlimpopoli

Evento a cura del Gruppo Danza Forlimpopoli dedicato alla danza classica e contemporanea con spettacoli e workshop.

Sono aperte le iscrizioni ai workshop: affrettatevi i posti sono limitati.

Per informazioni: Giulia Coliola cell. 3474599770 

gruppodanza93@gmail.com

Ingresso libero

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Venerdì 12 luglio alle ore 20 Capocolle in Festa #Bertinoro corse non competitive-ludico motorie km 8 e 3
Manifestazione organizzata dall’asd Polisportiva Azzurra di Forlimpopoli.

Ritrovo alle ore 18.30 presso la chiesa parrocchiale di Capocolle di Bertinoro in via Bologna (traversa di via Molino Bratti).

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DIDJIN’OZ
17° edizione per il Festival Internazionale del Didgeridoo in programma il 12 e 13 luglio 2019 nello splendida cornice della Rocca di Forlimpopoli.

Arte, cultura, viaggio, suoni antichi e moderni australiani.

Di seguito il programma del festival:

VENERDI’ 12/07/2019
ORE 16.00: Apertura dell palco per open microphone nel cortile esterno del castello
ORE 19.00: apertura cancelli, stand gastronomico, birreria, stand di artigianato,

ORE 21.00: Jacopo Mattii
ORE 22.00: Matzumoto Zoku
ORE 23.15: Analogic Birds
ORE 24.00: fine concerti

SABATO 13/07/2019

ORE 10.00: Workshop
ORE 14.00: Workshop;
ORE 16.00: Apertura dell palco per open microphone nel cortile esterno del castello
ORE 18.00: Contest di Didgeridoo
ORE 19.30: apertura cancelli, stand gastronomico, birreria, stand di artigianato,
ORE 20.30: Andrea Guidetti
ORE 21.00: Austraal
ORE 22.00: Kelu meets. Jeremy Nattagh
ORE 23.15: Keyaki
ORE 24.00: fine concerti

DOMENICA 14/07/2019

ORE 10.00: Workshop

Durante le serate esposizione Fotografica, presso il museo civico “Tobia Aldini” di Forlimpopoli in collaborazione col MAF e Ravenna Antica.
Ci saranno poi come da programma Workshop di didgeridoo, HandPan e BeatBox; mercatino di strumenti etnici, didgeridoo, stand gastronomico e birreria.

www.didjinoz.com

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Inaugurata nell’ambito della XXIII Festa Artusiana con grande successo di pubblico, prosegue fino all’8 settembre la mostra IL MUSEO È SERVITO. Mostra di piatti d’artista, ospitata al MAF Museo Archeologico “Tobia aldini” – Forlimpopoli.

In esposizione le opere di venti artisti invitati a collaborare a questa iniziativa e che con entusiasmo e nel segno dell’amicizia hanno offerto la loro disponibilità. Si tratta di artisti di primo piano nel panorama figurativo romagnolo, molti dei quali già vantano relazioni e rapporti con l’ambiente forlimpopolese: Barbara Antonelli; Nevio Bedeschi; Giovanna Benzi; Mario Bertozzi; Lucio Cangini; Luciano Cantoni; Roberto Casadio; Claudio Irmi; Amissao Lima; Tommaso Magalotti; Miria Malandri; Adriano Maraldi; Anna Maria Nanni; Luciano Navacchia; Luciano Paganelli; Loris Pasini; Ugo Pasini; Gregorio Ravaioli; Massimo Sansavini; Oria Strobino; Marino Trioschi.
La mostra, che ha ricevuto il patrocinio dell’IBC Regione Emilia-Romagna, è curata di Silvia Bartoli e Orlando Piraccini, con la collaborazione di RavennAntica – Fondazione Parco Archeologico di Classe, è promossa dal Comune di Forlimpopoli, dal MAF – Museo Archeologico Civico di Forlimpopoli “Tobia Aldini” e da Casa Artusi.
www.maforlimpopoli.it

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Il cibo è amore, è vita, è festa

Tutti parlano di cucina pochissimi cucinano, tanti invocano la tradizione pochissimi la frequentano, molti si dicono intenditori di grandi prodotti poi si affidano al food delivery. Forlimpopoli, cittadina natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, lancia un appello: torniamo alla cucina di casa, quella domestica, che è tradizione, cultura e territorio.

Un messaggio forte, lanciato nella 23esima edizione della Festa Artusiana, dal 22 al 30 giugno prossimo a Forlimpopoli, in Romagna. Nove giorni insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale, con degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli, mostre sul tema del cibo e una sessantina di ristoranti del tipico con in carta due ricette ispirate alla tradizione artusiana.

Fil rouge di questa edizione sarà il convegno di apertura della Festa sabato 22 giugno alle ore 17 “La cucina di casa domani” a Casa Artusi, che mette a confronto i principali protagonisti della cultura enogastronomica italiana: Massimo Montanari, Alberto Capatti, Marco Dalla Rosa, Carol Povigna, Gian Franco Gasparini e il giornalista Carlo Cambi. L’incontro mette l’accento sul tema della cucina domestica, cuore dell’attività di Casa Artusi, e riflette sul ruolo effettivo (mutato e mutevole) che esso ha assunto e sta assumendo nella società contemporanea. Come sarà la cucina domestica alla luce dei repentini mutamenti d’oggi?

Casa Artusi, crocevia della Festa
Tanti i centri di gravità della Festa a partire da Casa Artusi, centro di cultura gastronomica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana. In occasione della Festa si apre ai tanti visitatori con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale. Nei nove giorni, tra le tante iniziative, propone gli App-eritivi: Applicazioni per il benessere di buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo, sostenibilità, prodotti e territorio. Tra i protagonisti alle ore 19 Matteo Straccia nipote di Folco Portinari, Luisanna Messeri, Lucia Corrain, Ernesto Assante, Monica Alba, Giovanna Frosini, la cucina degli scrittori. Un’altra serie di incontri è Dire Fare…Mangiare su tematiche d’attualità sul cibo nel suo rapporto con l’arte, la sostenibilità e altri temi.

Piazza Artusi, crocevia di esperienze
Un altro centro di gravità della Festa è piazza Garibaldi, da sempre ribattezzata piazza Artusi, crocevia di sapori, proposte ed esperienze. Qui trovano spazio Le Città dei sapori con le tipicità gastronomiche da tutta Italia, Le Città d’Europa con la cucina di Rovigno e il Comitato Feste di Villeneuve-Loubet (Francia). E ancora, la cultura dell’ospitalità di Bertinoro da sempre balcone di Romagna, lo spazio Cuore buono d’Italia con le proposte degli associati di Cna e Confcooperative di Forlì-Cesena, quello di Campagna Amica di Coldiretti, e I Sapori del territorio di Confartigianato.

Premio Marietta: mille euro in palio
La città natale dell’Artusi omaggia le Mariette di oggi. Uomini o donne non fa differenza, l’importante è essere cuochi dilettanti animati dal sacro fuoco per i fornelli. Tutto questo è il Premio Marietta, il concorso nazionale promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, dedicato alla celebre governante del gastronomo.
Nella scuola di cucina di Casa Artusi si sfidano 5 concorrenti da tutta Italia, che hanno presentato una ricetta originale di un primo piatto ispirato alla cucina domestica dell’Artusi. Domenica 23 giugno sarà proclamato il vincitore. In palio un premio di 1.000 euro offerti da Conad Superstore Giardino, mentre tutti gli altri finalisti ricevono 5 Kg di pasta, messi a disposizione da Conad.

Premi Marietta ad Honorem
Un giornalista di fama nazionale e una coppia che ha fatto della difesa della tradizione la sua scelta di vita. Tradotto in nomi e cognomi, rispettivamente Carlo Cambi, Maurizio Camilletti e Rossella Reali. A loro va il Premio Marietta ad Honorem riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.
Carlo Cambi è uno degli antesignani dell’incontro tra cibo e turismo. Lo ha fatto con gli strumenti che meglio sa usare, il racconto giornalistico su numerose testate nazionali, lo sta facendo tutt’oggi in televisione sui canali Rai e nelle innumerevoli pubblicazioni in ambito editoriale.
Maurizio Camilletti e Rossella Reali con la loro bottega artigiana sulle pendici di Montetiffi a Sogliano al Rubicone, tengono viva la professione di tegliai, figlia di una manualità con secoli di storia alle spalle. La premiazione di entrambi avverrà domenica 23 giugno a Casa Artusi.

Ristorazione e mercato artusiani
La Festa Artusiana ha sempre fatto una scelta di campo: per la tipicità e la qualità dei prodotti secondo lo spirito artusiano. Perché come scriveva il padre della Cucina Italiana, bisogna sempre scegliere “per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare”. Una scelta che ribadisce nelle 60 attività ristorative presenti nel corso della nove giorni della kermesse, il cui menu contiene almeno due ricette artusiane.
La Festa Artusiana è anche ecologica e sostenibile: sono ammesse solo stoviglie e posate lavabili o compostabili.
Stessa filosofia nell’area mercato, dedicata all’artigianato enogastronomico, ai prodotti a km zero, quelli tipici, di stagione e del territorio legati alla cucina di casa, con le proposte di associazioni, aziende agro alimentari, allevatori e piccoli artigiani.

Le iniziative del Maf
Il MAF-Museo Archeologico “T.Aldini” di Forlimpopoli in collaborazione con RavennAntica-Fondazione Parco Archeologico di Classe, offre al pubblico aperture straordinarie in orario serale: tutte le sere sono previste visite guidate tematiche in Museo con degustazione finale di vini offerti dalle cantine del territorio. Tre i turni di visita: alle ore 20, 21 e 22. Sono, inoltre, proposte visite guidate alla Rocca e ai suoi suggestivi camminamenti.
Giornata speciale domenica 23 giugno con presentazione a Casa Artusi (ore 19) e inaugurazione in Museo (ore 20): di scena “Il museo è servito. Mostra di piatti d’artista”. In esposizione venti piatti dipinti da altrettanti pittori attivi in ambito romagnolo, alcuni dei quali già da tempo in contatto con l’ambiente forlimpopolese, i quali hanno trasformato in originali opere d’arte normalissimi piatti d’uso comune nelle nostre case o nei luoghi di ristorazione. L’iniziativa, promossa congiuntamente dal Comune di Forlimpopoli, dal Museo e da Casa Artusi, in collaborazione con RavennAntica, si avvale del patrocinio dell’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna. La mostra resterà aperta al pubblico dal 23 giugno all’8 settembre 2019.

Spettacoli
Ricco il programma degli spettacoli che si presenta con anima e radici romagnole e toscane proprio come Pellegrino Artusi, e nasce dall’incontro tra Alberto Masoni di Terzostudio di San Miniato, Veronica Gonzalez e Maria Cristina Minotti di Forlimpopoli che si dividono la direzione artistica ed organizzativa. Nove le serate di spettacolo della Festa Artusiana che si dislocheranno tra Piazza Pompilio, Fossato della Rocca, Via Costa e Via Veneto: dal teatro ragazzi, agli artisti di strada, ai gruppi itineranti passando per diversi generi musicali: folk, world music, classica e soul e spettacoli che senza l’uso della parola sono accessibili ad un pubblico internazionale.
Tra le rassegne ospitate il rinnovato sodalizio con ArtusiJazz, organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli, appuntamento imperdibile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano. Così come confermata la collaborazione con la Scuola di Musica popolare e altre associazioni del territorio.

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Informazioni:
Ufficio Cultura tel. 0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).
Mail: info@festartusiana.it
Siti: www.festartusiana.it – pagina facebook: Festartusiana