sabato 22 Giugno 2024
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Inaugura sabato 16 aprile alle 17 in Sala del Consiglio la mostra “Il filo rosso della memoria “, un vero e proprio racconto artistico a cura di Pino Manzella, per ricordare Felicia e Peppino Impastato.

La mostra approda a Forlimpopoli dopo le tappe a Ravenna, Bagnacavallo e Cervia e tornerà a Cinisi in occasione della manifestazione nazionale del 9 maggio, anniversario della morte di Peppino Impastato.

Il filo conduttore di questo progetto è la Sicilia rivisitata attraverso la lente dei suoi migliori interpreti come Brancati, Camilleri e Sciascia o mediante la condanna sei suoi simboli negativi.

In primo piano dunque c’è la storia autentica della Sicilia, quella di chi ha dato la propria vita per combattere la mafia, quella di chi si è speso per tenere vivo il ricordo e ottenere giustizia.

Sabato 16, alla presenza del sindaco di Forlimpopoli Mauro Grandini, interverranno  Carlo Rondoni (Presidio Libera di Forlimpopoli), Marco Bartolini (Scuola di Musica Popolare) e gli amici di Peppino Impastato tra cui l’autore della mostra Pino Manzella.

La mostra è promossa da Libera, CGIL Ravenna, Associazione Culturale Barcobaleno ed è patrocinata dal Comune di Forlimpopoli.

Sarà possibile visitarla presso la Sala Mostre del Comune di Forlimpopoli fino al 1 maggio con i seguenti orari:

Dal lunedì al sabato dalle 15 alle 17 – domenica e festivi dalle 10 alle 17

Per info: 3480717073 (Franco Ronconi) – 3409716539 (Carlo Rondoni)

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In occasione delle celebrazioni per il 71 ° Anniversario della Liberazione il Comune di Forlimpopoli e il Comitato per la Difesa e la Divulgazione dei Valori della Resistenza, nell’ambito della rassegna DARE FUTURO ALLA MEMORIA, in collaborazione con ANPI FORLIMPOPOLI, Circolo Arci BEVITORI LONGEVI, Associazione BARCOBALENO e Presidio LIBERA Giuseppe Letizia organizzano un ricco programma di iniziative all’insegna di arte, musica e cultura:

Domenica 24 e lunedì 25 aprile il centro storico della cittadina artusiana si anima per ricordare la liberazione dalla dittatura nazifascista.

Ecco il programma nel dettaglio:

Domenica 24 aprile
ore 11 negli spazi delI’Ex ASilo Rosetti (Via Mazzini) inaugura la sezione “Forlimpopoli e la II guerra mondiale” all’interno della mostra “La guerra in casa. Dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945”, visitabile fino a domenica 8 maggio.
Dalle ore 17 alle ore 19 invece al Circolo Arci Bevitori Longevi (Via Del Castello) è in programma l’Aperitivo Longevo
mentre sempre dalle ore 19 in via del Castello l’ANPI offre la Cena della Liberazione allietata dalle note del gruppo dei Gorg Scur.

A chiudere questa intensa giornata  alle ore 21 concerto degli ALOYSIA ai Bevitori Longevi.

Lunedì 25 aprile

La mattinata è dedicata alle celebrazioni ufficiali ed istituzionali:
ore 8,45 Ritrovo del corteo celebrativo in piazza Garibaldi
ore 9,00 Santa Messa alla Chiesa di San Rufillo
ore 9,30 in Piazza Fratti Deposizione di corona d’alloro alla Lapide dei Caduti per la Resistenza e Discorsi celebrativi del Sindaco Mauro Grandini, del Sindaco dei Ragazzi e una testimonianza dei ragazzi che hanno partecipato al progetto Promemoria Auschwitz 2016.

ore 10,30 a Sant’Andrea Deposizione di corona d’alloro al Cippo dei Martiri e di ortensia alla Celletta di Santa Rosa e al Cippo per i caduti civili del bombardamento del ’44.Mentre alle ore 21 a chiudere le due giornate di iniziative concerto dei DIMACO al circolo ARCI Bevitori Longevi.

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Anche quest’anno i familiari e gli amici di Sara Valentini e Beatrice Casanova, scomparse in un incidente il 9 giugno 2013,  organizzano una serata in ricordo delle due ragazze.

L’appuntamento dunque è per giovedì 9 giugno, dalle 19, in Piazza Fratti.

La serata, denominata “La vita è bella” e organizzata in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli, si aprirà con l’esibizione  Ubris e How to Smash Brains, due band emergenti forlivesi, che lasceranno poi il palco al Duo Bucolico, gruppo composto da due cantautori romagnoli che nei loro spettacoli mescolano musica, cabaret e recital in costante interazione con il pubblico.

Durante tutta la serata sarà attivo anche uno stand gastronomico con piadine e bibite.

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Anche quest’anno ritorna Romagna Visit Card, la carta turistica che offre la straordinaria opportunità di accedere gratuitamente a 48 siti turistici di tutta la Romagna, oltre ad un più vasto circuito di strutture ad ingresso agevolato e numerosi vantaggi che riguardano l’offerta culturale, il benessere e l’ospitalità del nostro territorio.

Il pass, strumento unico e vantaggioso dedicato a tutti coloro che vogliono scoprire il nostro ricco ed affascinante territorio, rappresenta inoltre una mappa delle principali attrazioni e comprende soluzioni specifiche per spostarsi tra un luogo e l’altro all’interno di un itinerario ideale, che spazia dalla storia all’arte, dalla cultura all’enogastronomia, fino alle terme ed ai percorsi naturalistici.

La card ha un costo di € 14,00 ed è valida fino al 6 Gennaio 2017, venitela a scoprire presso l’Ufficio Turistico di Forlimpopoli!

In omaggio il cofanetto del Parco delle Foreste Casentinesi.

Per maggiori informazioni: www.romagnavisitcard.it

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Sabato 23 gennaio, in occasione della Festa di Sant’Antonio, ritorna dalle 18:30 in Piazza Fratti la “Notte Rosa Maiale”!

La manifestazione, giunta ormai alla nona edizione, è organizzata dall’associazione forlimpopolese “E Gòz” e patrocinata dal comune di Forlimpopoli.

Gli ingredienti della serata sono sempre i soliti: tanta carne di maiale appena sfornata da gustare in compagnia accanto al fuoco!

L’iniziativa è ad offerta libera.

Per ulteriori informazioni clicca qui 

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Martedì 15 dicembre alle 21 terzo e ultimo appuntamento con la rassegna cinematografica ed enogastronomica “Ciak si mangia”!

Nella suggestiva cornice del Teatro comunale “Giuseppe Verdi”, all’interno della rocca di Forlimpopoli,  altra serata con la proiezione di un  film inerente al tema del cibo o della gastronomia e, al termine della proiezione, degustazione di una ricetta tratta dal film e preparata dagli studenti dell’Istituto Superiore Alberghiero “P.Artusi” di Forlimpopoli.

Martedì 15  proiezione della commedia italiana “Se Dio vuole”, con Alessandro Gassmann e Laura Morante, e  degustazione a base di “Dolce Roma”‘, dessert preparato rivisitando  l’originale ricetta artusiana (Ric.Artusi n.648), e accompagnato da un ottimo “Le Querce di Romagna”, Albana Dolce  d.o.c.g 2014, offerto dall’azienda vitivinicola Celli di Bertinoro.

Non mancate!

Clicca qui per il programma completo

 

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Domenica 18 Ottobre 2015, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, le fattorie didattiche e le fattorie aperte della Regione Emilia-Romagna aprono le porte a tutti i cittadini che vorranno riscoprire il patrimonio agroalimentare locale e riflettere sul valore del cibo.

Per maggiori informazioni consulta il sito web della Provincia di Forli-Cesena.

Aderisce all’iniziativa anche Casa Artusi, proponendo visite guidate per scoprire la storia di Pellegrino Artusi, padre della cucina moderna italiana.

Casa Artusi è il primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica italiana. Casa Artusi nasce nel nome di Pellegrino Artusi (Forlimpopoli 1820 – Firenze 1911), letterato e gastronomo forlimpopolese universalmente presente nelle cucine italiane con il suo manuale La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene. La Casa, ricavata dalla ristrutturazione del complesso monumentale della Chiesa dei Servi, è una struttura di 2800 metri quadri, suddivisa in spazi con funzioni diverse ma tutte riconducibili alle differenti espressioni della cultura gastronomica. Casa Artusi è perciò allo stesso tempo biblioteca, scuola di cucina, cantina, museo, ristorante, contenitore di eventi e altro ancora.

Per dettagli in merito alle visite guidate di Casa Artusi: Tel. 0543 743138 – Mob. 349 8401818 info@casartusi.it

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Si è tenuta ieri in Casa Artusi la cerimonia di conferimento del Premio Artusi 2015 ad ALBERTO ALESSI, promosso nell’ambito della XIX edizione della Festa Artusiana.
Un interessante dialogo e confronto con il maggiore interprete e protagonista del design italiano legato alla cucina nel mondo ha animato il pomeriggio forlimpopolese.
Cliccando qui potrete ascoltare le motivazioni che hanno portato il Comitato Scientifico di Casa Artusi alla scelta di Alberto Alessi.

 

 

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Il caldo non frena l’entusiasmo: dopo l’atteso ritorno dell’insegna della fullonica, lo staff del MAF Museo Archeologico Forlimpopoli sta preparando grandi sorprese per l’autunno!

Attenzione: pagina in costante aggiornamento!


Sabato 19 Settembre alle ore 17.00 presso la Sala del Consiglio si terrà la Conferenza:

LA LUCERNA CON SCENA EROTICA DA FORLIMPOPOLI.
SIMPOSIO, AMORE ED EROTISMO NEL MONDO ROMANO

Un vero e proprio viaggio nella gioia, un itinerario in un mondo, quello degli antichi, che non considerava il sesso osceno e peccaminoso bensì espressione di vitalità e vita, al pari dell’alimentazione o del gioco. La conferenza a ingresso gratuito, organizzata dal Museo di Forlimpopoli in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna in occasione della Giornata Europea del Patrimonio di Sabato 19 settembre 2015,  illustra gli esiti di un’ampia ricerca che, prendendo avvio dalla scoperta a Forlimpopoli di una rara lucerna con scena erotica, approfondisce il tema sull’erotismo tra l’età etrusca e quella romana. Sotto la guida dell’archeologo Donato Labate e della storica Anna Fedele, introdotti da Annalisa Pozzi e con letture di Silvia Bartoli tratte da autori antichi, il pubblico potrà conoscere usi, costumi e credenze legati all’erotismo nel mondo antico, e ammirare i reperti con scene erotiche rinvenuti in alcuni recenti scavi in Regione (Modena, Reggio Emilia, Piacenza).
MAF 3La totalità degli scavi ha restituito reperti con scene erotiche da contesti funerari e soprattutto da sepolture femminili. Partendo dalla tomba etrusca di Castelvetro (MO) da cui proviene lo specchio su cui è inciso un amplesso nell’intimità di un’alcova, si passerà alle lucerne di età romana con scene erotiche più audaci, come quella sul dorso di un asino raffigurata su una lucerna rinvenuta in due tombe di I sec. d.C. negli scavi di Modena e Reggio Emilia, o quella con sesso acrobatico (tre uomini e una donna) e iscrizione (AD)IUVATE SODALES “aiutate(mi) compagni” ritratta su una lucerna trovata a Modena e che trova confronto con la lucerna di Forlimpopoli.
Aiutati da Silvia Bartoli, che leggerà alcuni brani di Catullo, Marziale e Svetonio legati alle raffigurazioni erotiche sui reperti emiliano-romagnoli, Donato Labate e Anna Fedele cercheranno di spiegare il significato della presenza di questi oggetti nelle tombe femminili, a volte ricordo dei piaceri goduti in vita, a volte del loro mestiere di prostitute ma forse, più spesso, semplice tenera memoria dei momenti felici deposta nella tomba dai loro amati.

Al termine della conferenza breve visita guidata al Museo. Inoltre alle 18:30 aperitivo romano (su prenotazione) e alle ore 21 e 22 visite guidate alla scoperta del Maf!

(Per info e prenotazioni: locandina)


Dal 24 Ottobre al 22 Novembre si prosegue con la mostra fotografica:

ARCHEOLOGIA A FUOCO

Dopo aver fatto tappa a Savignano e a Galeata, approda nelle suggestive sale del MAF il coinvolgente racconto per immagini Archeologia a fuoco, un’esperienza innovativa e originale sul tema della valorizzazione e della fruizione dei musei e dei siti archeologici del territorio forlivese e cesenate.

Archeologia a fuoco intende favorire la creazione di prodotti e percorsi turistici in rete fondati sull’idea della Romagna quale luogo di eccellenza in Italia. L’indagine fotografica non si è limitata alle singole emergenze storico-archeologiche, ma ha incluso anche quegli elementi di contesto che concorrono a rappresentare e identificare più in generale gli aspetti paesaggistici, naturali, urbani e antropologici.
La campagna, coordinata dalla prof.ssa Paola Binante, docente di fotografia dei Beni culturali presso l’ISIA di Urbino, i cui esiti sono di tipo documentario e artistico, implicando un lavoro di interpretazione personale da parte di ogni singolo autore, nelle sue diverse fasi è stata accompagnata da una costante presenza sui social network allo scopo di creare una comunità virtuale composta da fotografi, archeologi, appassionati di archeologia, turisti, operatori culturali che si scambiano informazioni, fotografie, commenti, costituiscono gruppi di interesse, programmano uscite in comune, ecc.FOTO 3 - Archeologia a fuoco
Le località che sono state coinvolte nella campagna fotografica sono: Savignano sul Rubicone, Forlimpopoli, Sarsina, Galeata, Forlì, Meldola, Cusercoli, Civitella di Romagna, Galeata, Cesena, San Giovanni in Galilea (comune di Borghi), Cesenatico.
Archeologia a fuoco, Promozione del circuito di Parchi e Aree Archeologiche, è stato promosso e organizzato da Città di Savignano sul Rubicone (Maura Pazzaglia, Assessore alle attività e manifestazioni culturali), ICS Istituzione Cultura Savignano / Savignano Immagini (Paola Sobrero e Giuseppe Pazzaglia), Provincia di Forlì-Cesena(Assessorato al Turismo) e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia–Romagna in collaborazione con “Cultura e Immagine” Circolo Fotografico (Mario Beltrambini, presidente) e Koiné Società Cooperativa Social Onlus (Antonella Antonioli e Elisa Domeniconi).

 


INFO e PRENOTAZIONI

www.maforlimpopoli.it

info@maforlimpopoli.it

tel. 0543.748071

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La Città di Forlimpopoli, su proposta del Comitato Scientifico di Casa Artusi, assegna il Premio Artusi 2015 ad Alberto Alessi.

 Il Premio Artusi 2015 ad Alberto ALESSI ed alla sua storia famigliare e industriale che hanno guidato il design italiano legato alla cucina. Rinnovando il lavoro artigianale e tradizionale dell’azienda, senza mai rinunciare alla propria singolarità e alla cultura del cibo, Alberto Alessi, ha compiuto un lavoro originale e fortemente innovativo che rappresenta una delle più belle esperienze del Made in Italy nel mondo.

 Emblema del ‘made in Italy’ nel mondo, Alessi è la testimonianza di come una “semplice” intuizione del design industriale ha saputo trasformarsi in rivoluzione: la funzionalità non esaurisce il legame tra persone e oggetti. In altre parole, esistono bisogni altrettanto importanti e radicati negli uomini che sono alla base del loro rapporto con le cose: poesia, emozione, comunicazione della propria identità, dei propri valori. Un po’ come l’Artusi, secondo il quale un piatto non deve essere solo “buono” ma anche “bello”.
E proprio per questo suo percorso che ha cambiato il modo di vedere e concepire gli oggetti, la città di Forlimpopoli gli assegna questo prestigioso riconoscimento consegnato a coloro che si distinguono per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo.

SABATO  26 settembre 2015
alle ore 17 (ingresso libero)
in Casa Artusi (Forlimpopoli)

 

In occasione della consegna del Premio Artusi 2015 in Casa Artusi
ALESSI storia di design esposizione degli oggetti più significativi realizzati da Alessi
dal 19 al 27 settembre 2015
MERC-VEN 15-18
SAB 9,30-12,30
DOM 9,30-12,30 e 15-18

 

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