Tags Posts tagged with "#forlimpopolicittartusiana"

#forlimpopolicittartusiana

0 33

In attesa di poter tornare a visitare le bellezze storico-artistiche ed architettoniche di Forlimpopoli di persona, l’Amministrazione comunale proporrà a partire da domani, mercoledì 14 aprile e nelle settimane a seguire, una rassegna di itinerari virtuali alla città sui canali social di ForlimpopoliCittArtusiana, facebook e instagram.

Si inizia con

𝕱𝖔𝖗𝖑𝖎𝖒𝖕𝖔𝖕𝖔𝖑𝖎 𝖙𝖗𝖆 𝕿𝖗𝖊𝖈𝖊𝖓𝖙𝖔 𝖊 𝕼𝖚𝖆𝖙𝖙𝖗𝖔𝖈𝖊𝖓𝖙𝖔.
𝖀𝖓 𝖛𝖎𝖆𝖌𝖌𝖎𝖔 𝖘𝖚𝖑𝖑𝖊 𝖙𝖗𝖆𝖈𝖈𝖊 𝖉𝖊𝖑𝖑𝖆 𝕱𝖔𝖗𝖑𝖎𝖒𝖕𝖔𝖕𝖔𝖑𝖎 𝖒𝖊𝖉𝖎𝖊𝖛𝖆𝖑𝖊

che ci porterà alla riscoperta della Forlimpopoli del XIV e XV secolo, ovvero della città medievale, fino agli albori del Rinascimento, di cui rimane straordinario simbolo la Rocca albornoziana, una delle meglio conservate di tutta la Regione.

Scarica il Comunicato Stampa cliccando qui

0 163
Luoghi dell’esilio:
la Forlimpopoli che accolse Dante, la Firenze che accolse Artusi

In occasione del Dantedì anche la città di Forlimpopoli rende omaggio al padre della lingua italiana, ma in maniera del tutto originale mettendolo a confronto con la sua personalità più celebre, quella di Pellegrino Artusi.

In che modo?

Sulla base del fatto che ciascuno andò esule nella città natale dell’altro.

Artusi, come si sa, trovò infatti rifugio a Firenze dopo il violento assalto del Passatore del 1851, mentre Dante giunse in esilio in Romagna nei primi anni del Trecento, muovendosi tra le diverse città del forlivese, tra cui – secondo più fonti – anche Forlimpopoli dove trovò riparo anche un’altra famiglia di guelfi fiorentini, quella degli Uccellini.

Ma su Dante a Forlimpopoli e Artusi a Firenze scioglieranno ogni curiosità giovedì 25 marzo, alle 21.00, due storici romagnoli di chiara fama, Sergio Spada, specialista di Medioevo e Rinascimento, e Mario Proli, specialista dall’Ottocento e Novecento.

La conversazione, intitolata per l’appunto “Luoghi dell’esilio: la Forlimpopoli che accolse Dante, la Firenze che accolse Artusi” e introdotta dall’Assessore alla Cultura del Comune artusiano, Paolo Rambelli, sarà trasmessa in streaming gratuito a partire dalle 21.00, dal teatro Verdi di Forlimpopoli, sui canali facebook del Comune di Forlimpopoli e di Forlimpopoli Città Artusiana.

 

Testo dell’Ufficio Stampa, clicca qui per scaricare il comunicato stampa

 

 

clicca sulla locandina per ingrandirla

0 125

È la città di Forlimpopoli la prima località del forlivese ad essere inserita ne “Le Vie di Dante”, il sito curato dall’APT regionale volto a promuovere gli itinerari turistici tra la Romagna e la Toscana in occasione del Settimo Centenario della morte di Dante.

Oltre a raccontare 4 diversi itinerari pre-definiti tra Firenze e Ravenna, tra il Casentino ed il Mugello, il sito si sofferma a descrivere in maniera approfondita anche tutte le località dei dintorni che conservano una qualche memoria dantesca.

Ma che memorie conserva Forlimpopoli del padre della lingua italiana?
Secondo uno studio uscito sull’ultimo numero di “Graphie”, che cita due diverse fonti del Seicento e dell’Ottocento, potrebbe essere stata addirittura la prima città della Romagna ad ospitarlo dopo il bando da Firenze nel 1301 visto che a Forlimpopoli aveva trovato rifugio un’altra famiglia guelfa costretta all’esilio, quella degli Uccellini, la stessa che darà quindi i natali nel Seicento al celeberrimo violinista Marco Uccellini.

Senza contare che Dante fu poi un punto di riferimento – sia come padre della lingua che della patria italiane – anche per Pellegrino Artusi che vi si richiama spesso in tutti i suoi testi, compresa “La Scienza in cucina”.

Anche per questo Forlimpopoli dedica da anni un evento a Dante a settembre, in occasione della ricorrenza della morte, cui quest’anno si aggiungerà un evento anche in occasione del Dantedì, cioè il 25 marzo, di cui saranno protagonisti i due storici Mario Proli e Sergio Spada, che racconteranno per l’appunto della Forlimpopoli che trovò Dante nel 1301 e della Firenze che conobbe Artusi nel 1851.

Tutte le informazioni su Forlimpopoli e sui futuri eventi danteschi si trovano anche sul sito www.viedidante.it

 

Testo dell’Ufficio Stampa
clicca qui per scaricare il Comunicato Stampa

 

nella foto il luogo in cui sorgeva la casa degli Uccellini che avrebbe ospitato Dante

0 139

Il tradizionale appuntamento forlimpopolese Segavecchia, la parata di carri allegorici che da tanti anni viene organizzata dall’Ente Folkloristico e Culturale Forlimpopolese, è rimandata al 2022 a causa delle restrizioni dovute al Covid-19.

L’ente organizzatore ha tentato fino all’ultimo di provare a organizzare l’edizione 2021 ma le condizioni, ovviamente, non lo hanno permesso.

Purtroppo – ha dichiarato la sindaca Milena Garavini – anche quest’anno siamo costretti a rinunciare alla possibilità di festeggiare insieme la Segavecchia, una manifestazione che non rappresenta solamente un’occasione di aggregazione e di divertimento per tutta la comunità, ma un vero e proprio momento identitario legato alle sue radici storiche ed alla vocazione per la cultura del cibo che caratterizza la nostra città. Non la possiamo festeggiare insieme ma non la dimentichiamo: abbiamo esposto uno striscione sulla Rocca proprio per ribadire che è un necessario arrivederci ma non certo un addio. Con la speranza al contrario di poter già tenere in autunno un anticipo della Segavecchia del 2022.”

Lasciamo aperte le porte – afferma Mirco Campri, presidente dell’Ente Folkloristicoe attendiamo fiduciosi di poter tornare con tutta l’energia che contraddistingue l’evento, e magari si potrà provare a organizzare un’edizione in piccolo nel corso dell’anno, anche per aiutare le famiglie dei giostrai che ogni anni si prodigano per realizzare l’appuntamento“.

 

Testo dell’Ufficio stampa
clicca qui per scaricare il Comunicato Stampa

 

 

 

Per approfondire l’argomento sulla più antica, e ancora sentitissima, manifestazione forlimpopolese, invitiamo a consultare:

il testo “La Segavecchia nelle raccolte Piancastelli
(
tratto dalla rivista “Forlimpopoli. Documenti e Studi”, Vol. 18, pp. 77-102, scritto dalla Dott.ssa Brunella Garavini)

la sezione Storia sul sito ufficiale della manifestazione, www.segavecchia.it

 

0 589
Maggio è il mese delle rode e dei fiori … è il mese di FIORIMPOPOLI

i fiori sono segno della bellezza e della vita che rinasce e trionfa dopo ogni inverno

Tra le manifestazioni cui Forlimpopoli ha dovuto rinunciare quest’anno a causa del coronavirus c’è anche la sedicesima edizione di Fiorimpopoli, la mostra mercato che trasforma il Centro Storico della città artusiana in un unico grande giardino.

A conferma dell’attaccamento della città a questa manifestazione, e visto anche il suo valore simbolico di festa della bellezza che torna a trionfare dopo i rigori dell’inverno, l’Amministrazione Comunale e i volontari che tutti gli anni la organizzano hanno deciso di mantenerla viva attraverso due iniziative, ovvero:

  • la realizzazione di una grande scritta, disponendo centinaia di fiori, in piazza Garibaldi in occasione della festa del patrono di Forlimpopoli, San Rufillo sabato 16 e domenica 17 maggio

  • il bando di un concorso dedicato ai fiori, cui si può partecipare da casa, approfittando anche del fatto che vivai e fioristi sono aperti con le consuete misure di sicurezza (oltre a fare consegne a domicilio).

Il concorso prevederà 4 categorie e premi:

  • il BALCONE FIORITO più bello
  • il GIARDINO FIORITO più bello
  • il DISEGNO più bello dedicato a Il mio Giardino Ideale
    (riservato ai bambini dai 6 ai 12 anni)
  • la RICETTA CON I FIORI più gustosa

Il concorso è aperto a tutti i cittadini di Forlimpopoli, con partecipazione gratuita previo invio del modulo di domanda scaricabile dal sito del Comune di Forlimpopoli (insieme al disciplinare con tutte le specifiche).

Le iscrizioni saranno aperte dal 18 maggio al 5 luglio.

I vincitori – selezionati da una commissione di esperti – saranno proclamati e premiati in piazza Garibaldi il 4 agosto in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi.

Clicca qui per scaricare il regolamento del Concorso Fiorimpopoli 2020

Clicca qui per scaricare il modulo di partecipazione al Concorso Fiorimpopoli 2020

0 320

13 maggio 2020
si celebra l’anniversario dell’amicizia tra le due città

Per la ricorrenza, i sindaci attuali e passati, si sono incontrati via skype

Si festeggia il 13 maggio 2020, il ventesimo anniversario del gemellaggio tra Forlimpopoli e Villeneuve-Loubet, un progetto di collaborazione nato nel 2000 in nome di Pellegrino Artusi e del grande cuoco francese Georges Auguste Escoffier (Villeneuve-Loubet, 1846 – Monte Carlo, 1935).

Per l’occasione i sindaci attuali e i loro predecessori si sono incontrati telematicamente per darsi appuntamento in un prossimo futuro per celebrare, appena sarà possibile, l’evento di persona.

Per l’occasione il sindaco di Forlimpopoli, i suoi predecessori, e la Giunta tutta hanno cantato per i colleghi l’inno nazionale francese, mentre un gruppo di bambini della città ha registrato dei divertenti video in cui realizzano una delle ricette simbolo di Escoffier: la pesca melba.

Nè poteva mancare l’omaggio di Casa Artusi e dell’Associazione delle Mariette, con la realizzazione di una grande torta con i colori della bandiera francese, mentre fuori dalla Sala del Consiglio, dai camminamenti della Rocca sventolavano due gigantesche bandiere dell’Italia e della Francia che arrivavano fino a terra.

Si è rinnovato così il patto di amicizia tra le due città, che negli ultimi anni è stato occasione di importanti scambi in campo culturale, sportivo, e sociale fra le due comunità che hanno maturato un sentimento sempre più forte di sincera vicinanza.

Anche per questo – spiega Milena Garavini, sindaca di Forlimpopoli – non abbiamo voluto assolutamente mancare di incontraci nel giorno in cui ricorre il ventesimo anniversario della firma del gemellaggio, anche se le norme del coronavirus ci tengono materialmente lontano. Il rapporto con Villeneuve-Loubet ci offre anche in questa condizione l’occasione di un dialogo intenso e sempre costruttivo con una realtà simile alla nostra e ci fa sentire protagonisti della scena culturale e identitaria europea. Non vediamo davvero l’ora di poter incontrare di nuovo di persona i nostri amici francesi, e siamo certi che questo potrà accadere già nel corso di quest’anno in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Artusi”.


disegno di Baldelli
Georges Auguste Escoffier (Villeneuve-Loubet, 1846 – Monte Carlo, 1935) e Pellegrino Artusi (Forlimpopoli, 1820 – Firenze, 1911)


Per vedere i video consulta il nostro canale youtube cliccando qui, troverai la playlist “20° anniversario gemellaggio Forlimpopoli e Villeneuve-Loubet


macarons con gli stemmi della città di Villeneuve-Loubet e della città di Forlimpopoli

0 1129

UN ARTUSI DAL VOLTO NUOVO

Chiamata pubblica dell’Amministrazione comunale per raccogliere nuove opere dedicate al celebre gastronomo.

In occasione del Bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi l’Amministrazione Comunale di Forlimpopoli ha deciso di indire una chiamata pubblica per dare un nuovo volto al padre universalmente riconosciuto della cucina domestica.

Del celeberrimo gastronomo di Forlimpopoli esiste infatti un solo ritratto fotografico, preso poi a modello da tutti coloro che gli hanno dedicato dipinti, busti e statue, il ritratto che lo coglie già in età avanzata con i celebri favoriti.

L’obiettivo della call “I volti di Artusi” è quello di stimolare la fantasia degli artisti perchè propongano un’immagine nuova di Artusi, non attribuendogli ovviamente nuove fattezze, ma ricorrendo ad un nuovo modo di ritrarlo.

Si possono proporre opere sia di pittura che di disegno, grafica o scultura (unico limite quello della misura massima: cm 70×90).

Tra tutte le proposte pervenute verranno selezionate 15 opere con cui sarà quindi allestita anche una mostra nel corso dell’estate.

La mostra sarà inoltre proposta ad altre città legate alla figura di Artusi.

La call rimarrà aperta fino al 15 giugno 2020.

Questo il regolamento per poter partecipare

Art. 1 – Soggetto
L’opera dovrà rappresentare il volto/profilo/ figura di Pellegrino Artusi, per offrire un’immagine nuova ed originale del padre della cucina domestica italiana, di cui è nota ad oggi una sola riproduzione fotografica, cui si sono ispirate finora tutte le opere che lo hanno rappresentato.

Art. 2 -Tecniche
La call è aperta alle diverse forma d’arte figurativa:
Pittura
Disegno e grafica
Scultura / Arti plastiche
L’opera – indipendentemente dalla tecnica e dal materiale utilizzato – dovrà rientrare nelle dimensioni massime di cm. 70×90 (pittura e grafica) e di cm. 70 di diametro per cm. 90 di altezza per le sculture/opere d’arti plastiche.

Art. 3 – Partecipazione
Possono partecipare tutti gli artisti italiani e stranieri che ne faranno richiesta, entro e non oltre il 15 giugno 2020, allegando una o più foto dell’opera. La foto della opera partecipante al concorso verrà utilizzata per la comunicazione e l’eventuale pubblicazione del catalogo.

Art. 4 – Invio della domanda
Scaricare il modulo di iscrizione dal sito di Forlimpopoli Città Artusiana e spedirlo compilato all’indirizzo cultura@comune.forlimpopoli.fc.it
(le foto devono avere un formato JPG con ca 1.200 pixel sul lato maggiore).

Art. 5 – Selezione
Una commissione di esperti e rappresentanti dell’Amministrazione visionerà e selezionerà fino ad un massimo di 15 opere. Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile. Entro il 30 giugno 2020, agli autori delle opere selezionate saranno indicati tempi e modalità di invio delle opere originali per l’esposizione.

Art. 6 – Rimborso spese
A ogni artista selezionato sarà riconosciuto un rimborso spese onnicomprensivo per l’acquisto dei materiali e le spese di trasporto (opportunamente documentati) pari a un massimo di 300 euro.

Art. 7 – Esposizione
Le opere selezionate saranno esposte al Museo Archeologico “T. Aldini” di Forlimpopoli (o altra sede comunale più atta a favorirne la fruizione da parte del pubblico) in concomitanza con i principali eventi celebrativi del bicentenario artusiano.
La mostra sarà quindi proposta ad altre città legate alla figura di Artusi, a partire da quella di Firenze.

Art. 8 – Custodia delle opere
L’amministrazione comunale userà tutti gli accorgimenti necessari alla sicurezza e conservazione delle opere in custodia, tuttavia non sarà responsabile per eventuali incidenti e/o furti. Gli artisti sono liberi di stipulare un’assicurazione, con una compagnia di loro fiducia.

Art. 9 – Restituzione delle opere
Le opere saranno restituite al termine della mostra di Forlimpopoli con trasporto a cura e con relative spese a carico del destinatario. Rimane salva la possibilità di richiederle nuovamente per possibili repliche in altre città.

Art. 1 O – Privacy
In rispetto al D.lgs n° 196 del 30/09/2003, integrato con le modifiche introdotte dal D.lgs 101/2018 riguardante il “codice in materia di protezione dei dati personali”. Si informa che i dati dei partecipanti saranno utilizzati esclusivamente per la call.

Art. 11 – Pubblicità e Promozione
Gli artisti concedono all’organizzazione i diritti di riproduzione delle opere e dei testi di accompagnamento inviati per la call ai fini della comunicazione/pubblicizzazione della mostra, dell’eventuale realizzazione del catalogo e della promozione della figura di Artusi nel mondo limitatamente ad iniziative prive di fini di lucro.

Clicca qui per scaricare il regolamento

Clicca qui per scaricare il modulo di iscrizione

0 712
60 lettori per 60 ricette artusiane già arrivate.
La Biblioteca di Forlimpopoli festeggia la Giornata Mondiale del Libro con le letture del manuale artusiano.

La biblioteca civica di Forlimpopoli ha celebrato la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, fissata per giovedì 23 aprile 2020, superando il tetto della sessantesima ricetta pervenuta nell’ambito del progetto “Artusi ad alta voce. Una lettura domestica e popolare”.

In occasione del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, l’amministrazione comunale di Forlimpopoli ha infatti lanciato l’idea di realizzare un web-book disponibile gratuitamente on-line sul canale youtube della Biblioteca Comunale Pellegrino Artusi in cui raccogliere le 790 ricette del manuale artusiano a cura di 790 lettori diver.

“La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene – ricorda il sindaco Milena Garavini – fu pubblicato per la prima volta nel 1891 con 475 ricette, lievitate in 20 anni (e 15 edizioni) a 790 grazie all’apporto dei lettori che inviavano ad Artusi da tutta l’Italia le ricette di famiglia: un vero e proprio esempio di scrittura collettiva e popolare. E questo abbiamo voluto in qualche modo riproporre anche noi in occasione del bicentenario: non più una scrittura ma una lettura domestica e popolare del manuale artusiano”.

E già sessanta sono per l’appunto le prenotazioni giunte alla biblioteca civica di Forlimpopoli (cui il pubblico è infatti invitato a segnalare la ricetta che intende videoregistrare per evitare sovrapposizioni), una trentina delle quali già caricate sul canale youtube, che si va arricchendo così di una nuova video-ricetta ogni giorno.

Ecco tutte le informazioni necessarie per partecipare.

0 545

Il progetto Artusi ad alta voce. Una lettura domestica e popolare, ovvero la trasformazione del celeberrimo manuale La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene in un web book con la partecipazione di 790 lettori diversi (cioè uno per ogni ricetta) lanciato dall’Amministrazione Comunale di Forlimpopoli in occasione del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, sarà ospite domani sera, giovedì 9 aprile, alle 18.20, di Lepida TV (canale 11 del digitale terrestre, lepida.tv e su youtube).

L’assessorato alla cultura della Regione Emilia Romagna ha infatti deciso di programmare ogni giorno, dalle 18 alle 23, una striscia quotidiana di programmi culturali sul portale “Emilia Romagna Creativa” (https://www. emiliaromagnacreativa.it/) e su LepidaTv all’insegna del motto #laculturanonsiferma.

In questo ambito, nella giornata di giovedì, saranno programmate due letture dall’Artusi dedicate alla cucina delle feste ed in particolare ai cappelletti in brodo e alla stiacciata alla livornese (che è un tipico dolce pasquale).

L’interpretazione delle due ricette è stata affidata ad un attore a sua volta forlimpopolese, Simone Toni, formatosi al Piccolo di Milano e già scelto per le loro regie da registi del calibro di Ronconi, De Bosio e Lavia.

Le letture saranno quindi caricate e visibili sul canale youtube della biblioteca comunale di Forlimpopoli che sta sviluppando il progetto “Artusi ad alta voce”.

0 1346

Quest’anno ricorre il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, il gastronomo cui la nostra città deve – oltre che la fama a livello nazionale e internazionale – la spinta iniziale (anche economica) per dare forma a istituzioni ancora oggi di grande importanza come la biblioteca e la casa di riposo.

Per celebrarlo sono stati programmati numerosi eventi, culturali e gastronomici, in parte al momento sospesi e rinviati a causa dell’emergenza coronavirus.

Ma la cultura non si ferma, anzi proprio attraverso uno dei progetti culturali programmati per il bicentenario è possibile fare un’esperienza condivisa e sentirsi così parte della comunità di Forlimpopoli, e della sua storia, in questi giorni in cui non ci è consentito stare materialmente insieme.

Il progetto è quello di realizzare un’edizione audio-video del manuale artusiano letto dai cittadini, ovvero da almeno 790 cittadini: 1 per ogni ricetta.

Ma come fare per riuscirci senza potersi trovare
in uno studio di registrazione?

Semplice: ogni cittadino che desideri farlo può registrare una ricetta e quindi inviare la sua video-registrazione alla biblioteca comunale: biblioteca@comune.forlimpopoli.fc.it oppure biblioteca.artusi@gmail.com.

Per registrarla si può usare con lo strumento che si preferisce, dallo smart-phone a programmi per computer comunque di facilissimo utilizzo che si scaricano gratuitamente dal web come, ad esempio, screencast-o-matic.

Le uniche avvertenze che vi invitiamo a seguire sono:

  1. prenota con una e.mail o una telefonata alla biblioteca la tua ricetta preferita: Artusi ne ha raccolte 790 nell’ultima edizione del suo manuale, e vorremmo evitare per quanto possibile dei doppioni, anche per avere nel minor tempo possibile (cioè possibilmente entro la data del suo compleanno: il 4 agosto) l’intera raccolta delle ricette lette dai cittadini
  2. perché gli ascoltatori possano comprendervi bene ricordate che non è necessario avere una bella voce o saper leggere bene per conto proprio, mentre è importante:
    1. leggere con “velocità controllata”, con la pronuncia più chiara possibile;
    2. rispettare le pause dando la giusta espressione ad ogni frase senza eccedere nell’interpretazione;
    3. avere la pazienza di rifare se scappa una “papera” (che può sfuggire anche al lettore più attento) o se intervengono forti rumori fuori campo mentre registrate.
  3. iniziate la vostra lettura dicendo “Ricetta n. ___e titolo della ricetta. Finite la lettura dicendo “Lettura die il vostro nome.

E se il libro non ce l’hai?

Ne puoi scaricare gratuitamente una versione digitale dal sito www.pellegrinoartusi.it.

Oltre che al web-book, è poi nostro desiderio – con tutti coloro che se la sentiranno e appena sarà possibile – ripetere dal vivo questa esperienza di lettura collettiva, tenendo una vera e propria maratona di “lettura” dal vivo in una piazza del Centro.
Tenetevi pronti.

Per info e prenotazioni:
0543.749271 chiamare il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30
biblioteca@comune.forlimpopoli.fc.it o biblioteca.artusi@gmail.com