sabato 24 Agosto 2019
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Promozione

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4° edizione del Festival

mercoledì 28 agosto – ore 21:00

nell’Arena Cinema Verdi di Forlimpopoli

GIOVANE ENSEMBLE PANEUROPEO
in concerto

Ensemble formata da musicisti provenienti da Bosnia-Erzegovina, Italia, Kosovo, Macedonia del nord, Montenegro, Romania, Slovenia e Spagna.

Direttori: M° Fabio Bertozzi e M° Tony Shorrocks
musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Dmitri Shostakovich, Carl Nielsen.

Direttori: M° Stefano Bertozzi e M° Bardh Jakova
musiche tradizionali e d’autore dell’area balcanica.

Direttori artistici: M° Paolo Marzocchi e M° Tony Shorrocks

Si ringraziano le scuole di musica:
Lorenc Antoni – Prizren, Kosovo
Ilja Nikolovski-Luj – Skopje, Macedonia
Vasa Pavic – Podgorica, Montenegro
Prenke Jakova – Prishtina, Kosovo
Sh. M. M. – Gjlan, Kosovo
Davorin Jenko – Belgrado, Serbia
Conservatorio Profesional de Musica de Valencia, Spagna
Udruzenje Muzika – Sarajevo, Bosnia-Erzegovina
Uniunea de Creatie Interpretativa a Muzicienilor din Romania, Romania
Athens Conservatoire of Music, Grecia
Glasbena Sola Koper – Umetniska Gimnazija Koper, Slovenia
Messaggio Musicale “Federico Mariotti” – Forlì, Italia
Istituto Musicale “A. Masini” – Forlì, Italia
Liceo Musicale Statale – Forlì, Italia
Associazione Musicale “C. Roveroni” – Santa Sofia, Italia


Contatti e informazioni sul progetto: www.musicbridgepeople.com


Il PROGETTO:

Importanti cambiamenti sono intervenuti nel progetto La musica: un ponte fra i popoli, che è ormai al settimo anno di vita, e nel 2018 ha realizzato il terzo Festival della Musica Giovane del Mediterraneo.
Lo sviluppo delle attività, l’incremento del numero dei partner e anche una particolare contingenza legata alle realtà associative del territorio forlivese hanno fatto sì che ci si trovasse nella prospettiva di diventare autonomi da Ipsia, di cui Ipsia Forlì-Cesena è solo una delle sedi periferiche.
Si è deciso quindi, per l’identità degli obiettivi statutari e per la congruenza delle attività realizzate, di “confluire” nella storica associazione Alon – Gan, che per anni ha elaborato progetti e attività di formazione sul territorio.
La nuova associazione che ne nasce prenderà a breve il nome di “Le arti per la non violenza”, proseguendo il percorso inaugurato da Ipsia Acli Fc con la finalità di incrementare il dialogo fra singoli e paesi, di rafforzare i legami fra le diverse regioni dell’Europa, di perseguire attività che rafforzino l’idea della pace e della solidarietà nelle comunità e soprattutto fra i giovani.
I gruppi nazionali attualmente coinvolti nel progetto sono quelli di: Italia, Montenegro, Macedonia, Albania, Serbia, Kosovo, Spagna, Romania, Slovenia, Bosnia-Erzegovina.

L’edizione 2019 ha l’onore di accogliere fra i partner il prestigioso Athens Conservatoire of Music, la più importante istituzione musicale in Grecia, dove si formò la grande Maria Callas.
In questo momento storico, che vede la normalizzazione dei rapporti fra Grecia e Macedonia del Nord, con la ratifica degli accordi di Prespa fra i due Stati avvenuta proprio poche settimane fa, La musica, un ponte fra i popoli rappresenta il primo progetto di collaborazione fra le due nazioni.
La prima fase dell’attività si è svolta a Forlì dal 6 al 15 luglio 2019: le attività sono state tenute all’Istituto musicale “A. Masini”, e, dopo le attività formative di summerclass, hanno avuto il loro coronamento nei concerti delle due formazioni: la Giovane orchestra balcanica e la Giovane Orchestra Paneuropea, il 12 luglio a Pianetto di Galeata, il 14 luglio a Faenza – Rassegna “In Tempo” e il 15 luglio a Forlì, evento “speciale” di “Emilia Romagna Festival”.
Lo scambio vuole rappresentare per i ragazzi un’opportunità per sperimentare in maniera innovativa una relazione quotidiana con persone provenienti da background culturali e sociali anche completamente diversi dai propri trovando con loro una chiave di dialogo e coesistenza tramite il linguaggio della musica. Il “ponticello” degli strumenti ad arco scelto come simbolo dello scambio è infatti una chiave che non “chiude”, ma apre porte e crea ponti, là dove il nostro presente erge muri e dà spazio a diffidenze e paure. La pace, la convivenza e la collaborazione fra persone e fra popoli sono, di fatto, i presupporti per la creazione di un’orchestra pan-europea: metafora di un’unione in cui i singoli portano il contributo delle proprie diversità e caratteristiche alla creazione di un’armonia unitaria e complessiva.

Una novità di quest’anno è poi la mini – tournée a cui partecipa una selezione degli studenti partecipanti, scelti per questa ulteriore attività attraverso una audizione conclusiva.
La tournée, preceduta dalle prove, si tiene alla fine di agosto nelle sedi di alcune delle scuole musicali partner: in particolare quella di Koper, in Slovenia, con una tappa intermedia a Modena, sede di Acli Arte & Spettacolo.

Tale attività culminerà nel concerto conclusivo a Forlimpopoli (28 agosto), in piazza A. Fratti.

Tale iniziativa contribuirà:

  • a disseminare ulteriormente la conoscenza del progetto e dei suoi obiettivi,
  • a rafforzare la volontà da parte di “Le arti per la non violenza” e dei suoi sostenitori di collegare in maniera sempre più concreta e organica le diverse realtà che fanno parte del network,
  • a dare ai giovani, veri protagonisti del progetto, un’ulteriore occasione di conoscenza e di collaborazione,
  • a offrire ai giovani musicisti un “saggio” della possibile, futura vita professionale, che rafforzi le loro motivazioni e le indirizzi con sempre maggiore convinzione verso l’ambito del professionismo musicale.

locandina concerto del 28 agosto a Forlimpopoli

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LINGUE, le parole per dirlo

dalla lingua franca dei porti, al sardo contemporaneo, ai popoli gaelici al tango rioplatense

Questa la presentazione della XXV edizione da parte degli organizzatori:

“Ci è sempre piaciuto andare un po’ controcorrente, diciamocelo senza vergognarci… Già nel 1988, mentre a Roma iniziavano i primi sgomberi forzati dei campi Rom e si gonfiava sempre di più l’ideologia del “dagli allo zingaro”, il nostro Festival era dedicato alla musica zingara.
“A Forlimpopoli pagano gli zingari per venire”, e qualche benpensante arricciò il naso. In effetti pagammo gli zingari, abilissimi musicisti, per venire qui, dalla Macedonia, dall’Andalusia, dall’Ungheria, dalla Transilvania, dalle regioni italiane, con i loro strumenti, le loro danze, le loro lingue e la secolare cultura musicale dei nomadi.
Oggi, dopo trent’anni, in piena epoca di global-anglofonizzazione totale, andiamo a riscoprire lingue che hanno avuto una importanza fondamentale, nelle culture, nelle musiche, negli scambi commerciali, nelle economie del mondo.
Marinai e lavoratori di centinaia di porti del Mediterraneo, dovevano pure intendersi per lavorare: così si sviluppò il Sabir, la lingua che permetteva di parlarsi: una miscellanea di idiomi, che avevano dell’ arabo, dello spagnolo, dell’ italiano, del greco, del turco, del siculo, che si trasformò nei secoli e che permise ai porti di funzionare per settecento anni. Un Esperanto spontaneo, sviluppatosi nel tempo, che oggi si è in pieno liquefatto nella inglesizzazione.
Ammiccare alla pietra miliare sulla psicanalisi di Marie Cardinale (Le parole per dirlo), non è una pura trovata speculativa: in un momento di totale massificazione e spersonalizzazione dei linguaggi, c’è chi non può sostituire la propria lingua, minoritaria, dialettale, sorpassata finché volete, con la massificazione delle location, dei breafing, degli open day a tutti i costi.
Lingue che provengono dal profondo, strutturate e modellate dalle necessità, dalle sofferenze, dai luoghi, dai secoli. Chiariamo bene, nessuno vuole fare una alzata di scudi conto l’uso dell’ inglese, ci mancherebbe altro: noi ci occupiamo di musiche popolari e di come queste non possono rinunciare alle lingue dei luoghi dove sono nate, si sono sviluppate e hanno trovato le parole per dirlo.”


PROGRAMMA

Domenica 18 agosto

alle ore 6:20
nella Rocca di Bertinoro

ingresso: € 7,00 (colazione offerta a fine concerto)

CI VEDIAMO ALL’ALBA

TRÌ
Liam Quinn: chitarra, tin whistle, banjo, voce.
Fiorenzo Mengozzi: bodhràn, concertina, cucchiai.
Thomas Barbalonga: violino.

I Trí sono Liam Quinn, Fiorenzo Mengozzi e Thomas Barbalonga, tre musicisti legati alla tradizione musicale irlandese e con tanta strada alle spalle. Gli ingredienti sono semplici. Apre le danze il battito sommesso del bodhràn, mentre violino e tin whistle si rincorrono per trovare la pienezza della chitarra. È un tuffo nella tradizione, a riscoprire melodie che fanno battere il piede a ritmo e si dipanano tra il clangore sommesso di boccali di birra mentre la voce di Liam Quinn ricama storie d’Irlanda, di ieri, di oggi … e di domani !


Giovedì 22 agosto

alle ore 21:15
nella Rocca di Forlimpopoli
ingresso: € 5,50 intero – € 3,50 ridotto

Aspettando il Festival al Cinema

Come oramai da tradizione, il Festival di Musica Popolare propone una programmazione cinematografica di film scelti sulla base del tema del festival stesso e/o ispirati da un’importante impronta musicale.

BOHEMIAN RHAPSODY
2018 Film diretto da Bryan Singer
Da qualche parte nelle suburb londinesi, Freddie Mercury è ancora Farrokh Bulsara e vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Perché Farrokh lo sa che è fatto per la gloria. Contrastato dal padre, che lo vorrebbe allineato alla tradizione e alle origini parsi, vive soprattutto per la musica che scrive nelle pause lavorative. Dopo aver convinto Brian May (chitarrista) e Roger Taylor (batterista) a ingaggiarlo con la sua verve e la sua capacità vocale, l’avventura comincia. Insieme a John Deacon (bassista) diventano i Queen e infilano la gloria malgrado (e per) le intemperanze e le erranze del loro leader: l’ultimo dio del rock and roll.


Venerdì 23 agosto

nella Rocca di Forlimpopoli
ingresso singolo: € 10,00 intero – € 8,00 ridotto

abbonamento alle 2 serate (23 e 24 agosto): € 15,00

alle ore 20:30
NOEMI BALLOI – Tramas
(Sardegna)
Si intitola Tramas il primo inedito album di Noemi Balloi. Tra i finalisti del 7° Premio Andrea Parodi (2014), e vincitrice del Premio Speciale “Scuola Musica Popolare di Forlimpopoli” (2015), la cantautrice cagliaritana ha da poco inciso e autoprodotto un proprio cd di dodici tracce.
Ecco come lo descrive nelle note di copertina Paolo Fresu: «È possibile inventare il nuovo musicale in Sardegna? Noemi Balloi c’è riuscita con il suo Tramas, intrecciando e cucendo sapientemente un patchwork multicolore composto da suoni e lingue che rimandano a mondi distanti. Il suo è un romanzo musicale autobiografico che lei stessa definisce un “Lessico familiare” alla Ginzburg, dove si compongono dodici capitoli che sono altrettanti affreschi sonori e antropologici che testimoniano un’isola aperta al mondo. […] Non solo la Sardegna ma tutto il mondo latino laddove le trame legano il Mediterraneo al Portogallo e a Cuba. Suttascala è un affresco, una prova d’autore che introduce a un quadro ricco di sfumature. Carroga beccia un passato che brucia. Asseliu è una ninna nanna e Scida! un‘déjà écouté’ che viaggia tra i Balcani e il Maghreb. Le trame di Noemi rappresentano la trasversalità di quell’ordito che le tessitrici sarde conoscono bene e che fanno diventare poesia grazie a mani esperte e alla saggezza del conosciuto che si tramanda di telaio in telaio. Se inventare il nuovo significa anche perdersi nella memoria visiva e olfattiva, Tramas ha il potere di portarvi virtualmente nel più grande bazàr africano.»
Dunque un personalissimo viaggio in musica.
Viaggio dove si evocano atmosfere familiari e nuove al contempo; dove sono protagonisti il focolare domestico, il mare, la terra, il cielo, ma anche profondi squarci di storie umane. È un tragitto suddiviso in 12 suggestive tappe sonore, attraverso le quali lasciarsi trasportare tenendo gli occhi chiusi.

alle ore 22:00
STEFANO SALETTI E BANDA IKONA – Sabir
(Italia – Mediterraneo)
Line up:
Stefano Saletti: oud, bouzuki, chitarre, voce.
Gabriella Aiello: voce.
Mario Rivera: basso acustico.
Giovanni Lo Cascio: drums set, percussioni.
Il Sabir e i suoni dalle città di frontiera del Mediterraneo.
«Il Mediterraneo… sono delle strade. Strade per mare e per terra. Collegate. Strade e città. Grandi, piccole. Si tengono tutte per mano. Il Cairo e Marsiglia, Genova e Beirut, Istanbul e Tangeri, Tunisi e Napoli, Barcellona e Alessandria, Palermo e… ».
Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo.
Questo è quello che presentano Stefano Saletti e la Banda Ikona.
Saletti in questi anni ha viaggiato con la sua musica da Lampedusa a Istanbul, da Tangeri a Lisbona a Jaffa, Sarajevo e Ventotene e in questi luoghi ha registrato suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori. Partendo da tutto questo materiale ha composto un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le strade del Mediterraneo. In questo racconto in musica ha utilizzato il Sabir, la lingua del mare, dei porti, dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo, la lingua del possibile dialogo, che unisce italiano, francese, spagnolo e arabo in un unico flusso sonoro. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori.
Ad aprile 2016 è stato pubblicato il CD “Soundcity: suoni dalle città di frontiera” (per Finisterre/distr. Felmay) che ha avuto grandi riconoscimenti in Italia e all’estero: è stato tre mesi ai primi posti della WMCE la World Music Charts Europe la classifica internazionale della world music, nella Top ten della Transglobal Music Charts, disco del mese per la prestigiosa rivista inglese FRoots e per Blogfolk; nella cinquina finale del Premio Tenco nella sezione dialetto e lingue minoritarie.
Compagni di viaggio di Saletti, polistrumentista già fondatore dei Novalia che suona oud, bouzouki, saz baglama, chitarra ci sono i musicisti che da dieci anni fanno parte della Banda Ikona: Mario Rivera (bassista potente e creativo, leader degli Agricantus), Barbara Eramo (cantante tarantina impegnata in tanti progetti internazionali di world music e musica popolare), Giovanni Lo Cascio (percussioni e batteria nei Novalia e Agricantus e leader del progetto Aksak di musica balcanica). Prodotto come i due precedenti lavori da Finisterre, Soundcity si snoda come un concept album. La vita diventa musica, i rumori della realtà si trasformano in melodie e ritmi. Le strade del Mediterraneo risuonano di echi lontani e presenti e ci ricordano che da sempre sono tutte collegate: per mare e per terra. Saletti e gli altri componenti della Banda Ikona effettuano da anni in Italia e all’estero anche workshop e seminari sulla lingua Sabir, sulle tecniche esecutive degli strumenti a corda e percussione, sulle tecniche vocali, sulle contaminazioni, influenze e specificità dei tanti stili musicali dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.


Sabato 24 agosto

nella Rocca di Forlimpopoli
ingresso singolo:
€ 10,00 intero – € 8,00 ridotto
abbonamento alle 2 serate (23 e 24 agosto): € 15,00

alle ore 20:30
HÉCTOR ULISES PASSARELLA
con L’ENSEMBLE DEL CENTRO DEL BANDONEÓN DI ROMA
(Uruguay – Italia)
in MUSICA RIOPLATENSE
5 bandoneón ,2 violini, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte.
La musica rioplatense è la musica di Montevideo e Buenos Aires: il Tango. Musicisti di grande talento come Piazzolla, Salgàn, Troilo, Pugliese, Balcarce, Plaza, Rovira, Lamarque Pons e altri, con le loro innovazioni e apporti provenienti più che altro dalla musica “classica” fecero sì, fin dagli anni 50, che il tango, nato come danza, trovasse un suo cammino come musica da ascolto.
La ricerca musicale, oltre la volontà di far rivivere artisticamente alcuni stili particolari del passato, è ciò che potrà assaporare il pubblico in questo concerto. Uno spettacolo culturale unico in Europa per la quantità di bandoneón; un viaggio appassionante attraverso le varie epoche che hanno fatto la storia del tango, dagli arrangiamenti tipici delle grandi orchestre di Montevideo e di Buenos Aires degli anni 50 e 60 fino ai brani di A. Piazzolla e alle composizioni originali di H.U. Passarella.


Domenica 25 agosto

nella corte di Casa Artusi – in via A. Costa, 27 – Forlimpopoli

alle ore 17:00

L’Odissea del tango… Ulises racconta Ulises
conferenza di Héctor Ulises Passarella

alle ore 19:00
in collaborazione con il Ristorante Casa Artusi
ingresso: solo concerto € 5,00 oppure concerto + aperitivo e buffet illimitato € 15,00

BEVANO EST
Stefano Delvecchio (organetto diatonico, voce)
Davide Castiglia (violino)
Giampiero Cignani (clarinetti)

Bevano Est si forma nel 1991 all’interno della scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli come progetto di studio della musica popolare condotto dal Maestro Riccardo Tesi. Da subito l’attenzione viene rivolta ad una musica della tradizione ampia e trasversale senza porsi il problema di una riproposizione filologica e specifica di un’area, nasce cosi un metodo di lavoro che osa accostamenti di melodie e di ritmi in una fusione di generi che crea uno stile originale e riconoscibile.
L’incontro con Hector Ulisses Passarella, porta all’interno del gruppo l’interesse per la cultura del Tango, oltre all’approfondimento dell’armonia, dell’interpretazione e soprattutto dell’espressione musicale. Fanno parte dei 12 finalisti all’edizione del ’92 di Arezzo Wave, partecipano per due anni consecutivi al Folkest in Friuli. Incidono nel ’93 il loro primo C.D. “Gradisca” con una formazione di otto elementi; Partecipano nel ‘94 al lavoro discografico in omaggio a Fabrizio De Andre’ “Canti Randagi” dove un gruppo di artisti folk come Peppe Barra, i Baraban, la Ciapa Rusa, Tesi-Vaillant, Elena Ledda & Sonos… grazie all’uso delle varie lingue minori e degli strumenti della tradizione popolare, offrono una appassionata rilettura di alcune delle più significative composizioni del cantautore genovese. Nascono rapporti con il teatro dove il gruppo è chiamato a comporre, arrangiare ed eseguire dal vivo, musiche di spettacoli, tra i quali ”Fuoco Centrale” “ Cattura del soffio” del Teatro Valdoca, “Materia cani randagi” di Masque Teatro, “El” con Veronica Mellis.
Realizzano le colonne sonore per il film di Giuseppe Bertolucci “Il dolce rumore della vita” e per il documentario Segni Particolari, presentati al Festival del Cinema di Venezia e la loro musica è stata inserita in “Cento Chiodi” e “Terra Madre”di Ermanno Olmi.
Nel 2019 Vincono il premio per la migliore colonna sonora al Brooklin Film Festival per il Film “Solo cose belle”.


Durante il Festival
nel MAF – Museo Archeologico “Tobia Aldini”
in Piazza A. Fratti – corte della Rocca
IL SUONO DI FORLIMPOPOLI
mostra fotografica a cura di Marco Tadolini.
Fotografie di Pier Luigi Baldelli, Massimo Brizi, Demiranis, Luigi Pretolani


METTI IN CIRCOLO CULTURA

Acquista un ingresso presso:
Arena Cinema Verdi di Forlimpopoli durante tutta la programmazione estiva dell’Arena e conserva il biglietto.
Presentandolo alla biglietteria dell’ENTROTERRE Festival e del XXV Festival di Musica Popolare avrai diritto ad un ingresso ridotto.

Presenta il biglietto del XXV Festival di Musica Popolare alla biglietteria del «Cinema Verdi» di Forlimpopoli avrai diritto ad un ingresso ridotto.

Il biglietto del XXV Festival di Musica Popolare, ti darà diritto ad un ingresso ridotto al MAF – Museo Archeologico “T.Aldini” (tariffa ridotta di 2€ anziché 4 €) e ad un ingresso cumulativo ridotto (5 € anziché 7 €) ai 3 siti gestiti dalla Fondazione RavennAntica che si trovano a Ravenna: Domus dei Tappeti di Pietra, Museo del Mosaico TAMO, Cripta Rasponi e Giardini Pensili.

Conserva il biglietto del MAF – Museo Archeologico “T.Aldini” e dei 3 siti gestiti dalla Fondazione RavennAntica che si trovano a Ravenna: Domus dei Tappeti di Pietra,Museo del Mosaico TAMO, Cripta Rasponi e Giardini Pensili.
Presentandolo alla biglietteria dell’ENTROTERRE Festival e del XXV Festival di Musica Popolare avrai diritto ad un ingresso ridotto.


Per informazioni:
tel. 338 3473990
e.mail: info@musicapopolare.net
skype: musicapopolare

locandina del XXV Festival di Musica Popolare di Bertinoro-Forlimpopoli

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BUON COMPLEANNO Sig. Artusi


Musica, cinema, show-cooking e degustazioni di eccellenze enogastronomiche per festeggiare la seconda Notte bianca del cibo italiano nel nome di Pellegrino Artusi

Domenica 4 agosto Pellegrino Artusi compie gli anni. 199 per la precisione, ed in attesa di poterne celebrare in maniera consona, il prossimo anno, il bicentenario, la città di Forlimpopoli si appresta a festeggiarne la nascita organizzando diversi eventi per la seconda edizione della Notte Bianca del Cibo Italiano, manifestazione ideata l’anno scorso dall’allora Ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, in accordo con il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, facendola coincidere con il compleanno del padre della cucina italiana.
Ed è la regione Emilia-Romagna a farsene portavoce per prima, assieme alla città di Forlimpopoli, anche quest’anno, in vista del bicentenario, sostenendo le iniziative volte a promuovere, congiuntamente alla figura di Artusi, le eccellenze enogastronomiche del territorio, così apprezzate dai turisti provenienti da ogni latitudine.
Infatti alcune città della Regione e centri di cultura gastronomica aderiranno anche quest’anno alla Notte Bianca artusiana, da Rimini a Bologna con “Fico”, che ad Artusi dedicherà addirittura una cena in giallo, ma il programma più ricco sarà comunque quello della città che ad Artusi ha dato i natali, con un programma che mira a combinare come sempre la dimensione più strettamente culturale con quella dell’enogastronomia di qualità.

Le proposte per trascorrere con noi questa serata di festa sono tante e di diversa natura:

SPETTACOLI E MOSTRE

ore 18:30 e ore 22:00 – in Casa Artusi – via A. Costa

VISITA GUIDATA IN CASA ARTUSI

Visita guidata gratuita in Casa Artusi: la Chiesa dei Servi, la Biblioteca e l’Archivio della corrispondenza personale di Pellegrino Artusi, la Biblioteca di Gastronomia Italiana, la Scuola di Cucina e soprattutto Pellegrino Artusi, unanimemente considerato il padre della moderna cucina italiana.

Chi è Pellegrino Artusi e come Casa Artusi porta avanti questa eredità così importante non solo per la Città di Forlimpopoli?

dalle 19:30 – in via A. Costa

Giancarlo Giannini – NEW JAZZ QUARTET

repertorio di composizioni originali e classici della tradizione afroamericana.

Giancarlo GIANNINI (trombone) – Michele SCUCCHIA (pianoforte) – Enrico MORETTI (contrabbasso) – Daniele TIZZIANO (batteria).
A cura dell’Associazione Dai de Jazz.

dalle 20:30 alle 22:30 – al MAF Museo Archeologico – Piazza A. Fratti

gli spettatori che acquisteranno il biglietto per il film dell’Arena Verdi, potranno visitare gratuitamente il Museo Archeologico e la mostra temporanea:

IL MUSEO È SERVITO. MOSTRA DI PIATTI D’ARTISTA.

(la mostra sarà allestita e visitabile fino a domenica 8 settembre 2019)

alle 20:45 – al MAF Museo Archeologico – Piazza A. Fratti

gli spettatori che avranno acquistato il biglietto per il film dell’Arena Verdi, potranno partecipare gratuitamente alla visita guidata dal titolo:

VINO E ANFORE AL TEMPO DEI ROMANI

alle 21:30 – Arena Verdi – Piazza A. Fratti

proiezione del film:

WINE TO LOVE

commedia sentimentale del 2018

di Domenico Fortunato con Ornella Muti, Alessandro Intini, Michele Venitucci

durata: 90 minuti

costo biglietto: intero € 6,00 – ridotto € 4,00


DIMOSTRAZIONI E DEGUSTAZIONI

dalle 19:30 in via A. Costa e Casa Artusi

TRAMONTO DiVino

vini e cibi tipici dell’Emilia-Romagna, oltre 200 etichette servite e raccontate dai sommelier AIS e assaggi delle principali DOP e IGP proposte dal Ristorante Casa Artusi

SHOW-COOKING di LUISANNA MESSERI

maestra di cucina e amata protagonista di trasmissioni TV.

Degustazione di una ricetta artusiana.

Informazioni sulla partecipazione: info@casartusi.it – 349 8401818

LA SFOGLIA

dimostrazione pratica a cura dell’Associazione Mariette di Forlimpopoli


Per informazioni sulla NOTTE BIANCA del Cibo Italiano:

scrivete a: promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

chiamate: 0543 749234 (da lunedì a venerdì, 10 – 13) o 0543 749250 (sabato e domenica, 9:30 – 12:30)

La Notte bianca del cibo italiano in Regione



A BOLOGNA FICO Eataly world
Il 3 agosto 2019 nella cornice della “Festa dello Street Food” propone CENA in GIALLO ispirata al libro “Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi” (Editore Il Loggione, collana “Brividi a cena) in collaborazione con Bottega Finzioni.
Il 4 agosto 2019 dalle ore 15 alle ore 18 è “Artusi on the road” alcuni degli autori del libro “Misteri e Manicaretti con Pellegrino Artusi” accompagnano in un percorso di letture itineranti dedicate ad alcune delle ricette artusiane che più si prestano ad essere proposte in modalità “cibo da strada”; ogni luogo di ristoro di FICO che in quella giornata propone una ricetta artusiana, è tra le tappe di questo evento gratuito, in cui attraverso letture gli autori portano alla scoperta di alcune perle tratte dal mitico libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, simbolo dell’unità nazionale culinaria.
www.eatalyworld.it/it/

A Correggio (Reggio-Emilia) al MUSEO IL CORREGGIO, il 4 agosto 2019 alle ore 18 “TUTTE LE ERBE DEL PRINCIPE! I diversi usi delle piante nel Rinascimento: dalla gastronomia alla cucina”. Visita tematica al Museo a cura della Dott.ssa Olga Guerra. Ingresso libero e gratuito
www.museoilcorreggio.org/

A RIMINI lo chef Claudio Di Bernardo, propone agli Ospiti del GRAND HOTEL (Batani Select Hotels) uno speciale menu degustazione Artusiano dedicato alle ricette del padre della cucina italiana.
www.grandhotelrimini.com/

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa dell’evento

Segui l’evento #artusi #auguripellegrino #nottedelcibo

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Martedì 16 luglio, alle ore 20:00, allo Spinadello:
Mtb moonlight | nei meandri in bici con la luna piena!
Un’occasione per una pedalata serale alla luce della luna piena e con i suoni dell’estate!
Facile escursione in compagnia di una guida, adatta a chi vuole approcciarsi alle pedalate notturne.

Ritrovo: ore 20.00 presso lo Spinadello

Lunghezza del percorso: circa 20 km

Costo: € 5,00 (per chi ha il tesserino ciclismo UISP valida 2019) – € 13,00 (iscrizione + tessera UISP per attivare la copertura assicurativa) – € 35,00 (iscrizione + tessera UISP + noleggio ebike)

Informazioni e prenotazioni: Asd Outdoor Romagna (tel. 370 1338368)

Al momento dell’iscrizione sarà possibile richiedere una luce frontale da manubrio (disponibilità limitata).

Si consiglia l’utilizzo di biciclette mtb, gravel, trekking o ebike.

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DANZAPOESIA

Festival della Danza Forlimpopoli

Evento a cura del Gruppo Danza Forlimpopoli dedicato alla danza classica e contemporanea con spettacoli e workshop.

Sono aperte le iscrizioni ai workshop: affrettatevi i posti sono limitati.

Per informazioni: Giulia Coliola cell. 3474599770 

gruppodanza93@gmail.com

Ingresso libero

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Venerdì 12 luglio alle ore 20 Capocolle in Festa #Bertinoro corse non competitive-ludico motorie km 8 e 3
Manifestazione organizzata dall’asd Polisportiva Azzurra di Forlimpopoli.

Ritrovo alle ore 18.30 presso la chiesa parrocchiale di Capocolle di Bertinoro in via Bologna (traversa di via Molino Bratti).

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DIDJIN’OZ
17° edizione per il Festival Internazionale del Didgeridoo in programma il 12 e 13 luglio 2019 nello splendida cornice della Rocca di Forlimpopoli.

Arte, cultura, viaggio, suoni antichi e moderni australiani.

Di seguito il programma del festival:

VENERDI’ 12/07/2019
ORE 16.00: Apertura dell palco per open microphone nel cortile esterno del castello
ORE 19.00: apertura cancelli, stand gastronomico, birreria, stand di artigianato,

ORE 21.00: Jacopo Mattii
ORE 22.00: Matzumoto Zoku
ORE 23.15: Analogic Birds
ORE 24.00: fine concerti

SABATO 13/07/2019

ORE 10.00: Workshop
ORE 14.00: Workshop;
ORE 16.00: Apertura dell palco per open microphone nel cortile esterno del castello
ORE 18.00: Contest di Didgeridoo
ORE 19.30: apertura cancelli, stand gastronomico, birreria, stand di artigianato,
ORE 20.30: Andrea Guidetti
ORE 21.00: Austraal
ORE 22.00: Kelu meets. Jeremy Nattagh
ORE 23.15: Keyaki
ORE 24.00: fine concerti

DOMENICA 14/07/2019

ORE 10.00: Workshop

Durante le serate esposizione Fotografica, presso il museo civico “Tobia Aldini” di Forlimpopoli in collaborazione col MAF e Ravenna Antica.
Ci saranno poi come da programma Workshop di didgeridoo, HandPan e BeatBox; mercatino di strumenti etnici, didgeridoo, stand gastronomico e birreria.

www.didjinoz.com

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Inaugurata nell’ambito della XXIII Festa Artusiana con grande successo di pubblico, prosegue fino all’8 settembre la mostra IL MUSEO È SERVITO. Mostra di piatti d’artista, ospitata al MAF Museo Archeologico “Tobia aldini” – Forlimpopoli.

In esposizione le opere di venti artisti invitati a collaborare a questa iniziativa e che con entusiasmo e nel segno dell’amicizia hanno offerto la loro disponibilità. Si tratta di artisti di primo piano nel panorama figurativo romagnolo, molti dei quali già vantano relazioni e rapporti con l’ambiente forlimpopolese: Barbara Antonelli; Nevio Bedeschi; Giovanna Benzi; Mario Bertozzi; Lucio Cangini; Luciano Cantoni; Roberto Casadio; Claudio Irmi; Amissao Lima; Tommaso Magalotti; Miria Malandri; Adriano Maraldi; Anna Maria Nanni; Luciano Navacchia; Luciano Paganelli; Loris Pasini; Ugo Pasini; Gregorio Ravaioli; Massimo Sansavini; Oria Strobino; Marino Trioschi.
La mostra, che ha ricevuto il patrocinio dell’IBC Regione Emilia-Romagna, è curata di Silvia Bartoli e Orlando Piraccini, con la collaborazione di RavennAntica – Fondazione Parco Archeologico di Classe, è promossa dal Comune di Forlimpopoli, dal MAF – Museo Archeologico Civico di Forlimpopoli “Tobia Aldini” e da Casa Artusi.
www.maforlimpopoli.it