Arte e storia

Arte e storia

Gli antichi, ne’ banchetti, s’incoronavano colla pianta del sedano, credendo di neutralizzare con essa i fumi del vino.

Pellegrino Artusi, Ricetta n. 412

Nel II secolo a.C. i Romani, sfruttando la favorevole posizione, fondarono nel cuore della Romagna Forum Popili, un foro che si sviluppò e prosperò per secoli.

Le testimonianze di quel passato si possono ammirare nelle sale del M.A.F. Museo Archeologico di Forlimpopoli, dove diverse collezioni ci parlano della città antica, ancora oggi in gran parte a noi sconosciuta.

La parte del leone la fanno le numerose anfore romane dal caratteristico fondo piatto, uniche nel loro genere e prodotte esclusivamente dalle fornaci di Forlimpopoli. Destinate al trasporto del vino e dell’olio, esse testimoniano l’antica vocazione agricola della città e l’attitudine, rimasta inalterata, alla valorizzazione –attraverso il commercio– dei prodotti di questa terra.

Il Museo è ospitato all’interno della Rocca di Forlimpopoli appartenuta alla potente famiglia degli Ordelaffi, signori di Forlì tra il XIII e il XVI secolo; è anche sede degli uffici comunali e del grazioso ottocentesco Teatro Giuseppe Verdi, passato alla storia per la drammatica incursione della banda del Passatore, la notte del 25 gennaio 1851.

Affacciata sulla piazza Garibaldi, principale luogo di incontro della città, la Rocca può essere un buon punto di partenza per un itinerario alla scoperta del ricco patrimonio di storia e di arte.

Sul lato opposto della piazza rispetto alla Rocca, si può ammirare il Palazzo della Torre mentre la caratteristica Piazza Pompilio getta uno sguardo sugli antichi mestieri attraverso la Loggia della Beccheria e della Misura.

Proseguendo lungo via Costa si raggiunge Casa Artusi, il primo Centro di Cultura Gastronomica in Italia dedicato alla cucina domestica. Casa Artusi trova spazio nel complesso museale della Chiesa dei Servi, ricavato da un antico monastero e dalla chiesa annessa, di cui conserva opere di grande valore, a partire dalla pala d’altare con L’Annunciazione di Marco Palmezzano (1533).

Completano la visita della cittadina le numerose chiese di notevole pregio, come la Basilica di San Rufillo, di origini antichissime, intitolata al primo Vescovo della Diocesi di Forlimpopoli. Meritano poi una sosta anche la chiesa di San Pietro Apostolo (che conserva resti di colonne afferenti all’edificio romanico e lacerti di affreschi quattrocenteschi), la piccola ma graziosa chiesa del Carmine (con decorazioni del pittore forlimpopolese Paolo Bacchetti) e la chiesa della Madonna del Popolo, di origine cinquecentesca, che custodisce all’interno testimonianze artistiche del pittore forlivese Giuseppe Marchetti e del pittore cesenate Lucio Rossi.

Itinerari turistici

Per approfondire

  1. www.comune.forlimpopoli.fc.it, la sezione storia e monumenti all’interno del sito ufficiale del Comune
  2. www.maforlimpopoli.it, il sito del MAF – Museo Archeologico di Forlimpopoli
  3. www.forlimpopolidocumentiestudi.it, il sito ufficiale della rivista del Museo
  4. www.turismo.fc.it/
  5. http://www.emiliaromagnaturismo.it/it
  6. http://www.travelemiliaromagna.it/