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presso il Cinema-Teatro Verdi di Forlimpopoli
in Piazza A. Fratti n.7 (corte della Rocca)

domenica 7 novembre 2021
dalle ore 17:00

 

l’Amministrazione comunale invita tutti a partecipare al

concerto finale
del concorso internazionale
di violino barocco
dedicato al forlimpopolese Marco Uccellini

 

Presidente di Giuria M°. Luca Giardini

 

I finalisti eseguiranno brani di Marco Uccellini e di altri autori italiani nati entro il 1650, accompagnati dall’ensemble Sezione Aurea.

 

ingresso libero
saranno rispettate tutte le disposizioni sanitarie in materia di covid19 – ingresso con green pass

 

Consulta anche l’articolo dedicato all’apertura delle iscrizioni al concorso, lì potrai vedere vedere anche il regolamento.

 

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Concorso internazionale di violino barocco

“MARCO UCCELLINI”
Prima edizione

Il Comune di Forlimpopoli (FC), con lo scopo di ricordare il celebre violinista e compositore forlimpopolese
Marco Uccellini (Forlimpopoli, 1610 – Forlimpopoli, 1680) promuove e organizza la prima edizione del
concorso internazionale di violino barocco “Marco Uccellini”.

“Forlimpopoli – ricordano il Sindaco Milena Garavini e l’assessore alla cultura Paolo Rambelli – ospita già rassegne ed appuntamenti d’assoluto rilievo dedicati alla musica popolare ed al jazz e ci è sembrato doveroso ricordare il nostro compositore barocco più celebre, sempre con l’aiuto dei musicisti attivi sul territorio, non solo attraverso incontri e pubblicazioni ma anche attraverso un appuntamento musicale dal vivo. Uccellini è infatti molto noto – ed eseguito – tra i violinisti barocchi, ma non ancora quanto merita tra gli amanti della musica classica in senso lato. Questo vuole essere un primo passo importante anche in questa direzione”.

Nato a Forlimpopoli nel 1610, Uccellini fu infatti uno dei massimi virtuosi e compositori per violino della sua epoca. Formatosi musicalmente ad Assisi prestò servizio prima alla corte di Modena come “cappellano e musico” quindi nella cattedrale della città come maestro di cappella.
Le sue Sonate per violino solo del 1649 – scrive Mannoia – “rappresentano quanto di più sofisticato abbia da offrire la scrittura violinistica dell’epoca” e la sua produzione nel complesso costituisce “una tappa fondamentale nello sviluppo della musica strumentale italiana”.
Passato al servizio dei Farnese nel 1665, fece ritorno a Forlimpopoli nel 1679 dove morì l’anno successivo, trovando sepoltura nella Chiesa del Carmine.


Il concorso si svolgerà a Forlimpopoli nelle serate del 6 e 7 novembre  presso il Teatro Comunale “G. Verdi”: un’eliminatoria (con un programma che deve comprendere anche un brano di Marco Uccellini) e una prova finale.

Il presidente della giuria sarà il maestro Luca Giardini, docente di Violino Barocco presso i Conservatori di Cesena e di Parma, che ha partecipato ad importanti riscoperte discografiche del repertorio Sei- Settecentesco ricevendo, tra gli altri riconoscimenti, Grammy Award, Diapason d’ Or, Choc de la Musique, 10 Repertoire, Premio Fondazione Cini – Venezia, Premio Abbiati.
Al vincitore andrà un premio di 1.000 euro, al secondo classificato di 300, al terzo di 200.

 

Il termine per le iscrizioni è fissato al 31 ottobre 2021.
Copia integrale del bando è disponibile sul
sito web dell’amministrazione comunale di Forlimpopoli.

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    logo_uccelliniViolinista e compositore forlimpopolese del XVII secolo

    Il percorso evolutivo che dai capolavori della polifonia rinascimentale conduce al trionfo della musica strumentale barocca, fu tracciato dalla creatività di numerosi musicisti di varia estrazione e scuola, i quali, pur non avendo raggiunto nella loro produzione le vette dei cosiddetti capolavori assoluti, hanno segnato ciascuno importanti tappe nella storia del linguaggio musicale.

    Fra questi musicisti Marco Uccellini, nato a Forlimpopoli nel 1610 (secondo altre fonti nel 1603), è sicuramente una figura di spicco, sia per gli aspetti innovativi della sua opera che per gli apporti allo sviluppo della tecnica del violino, strumento che egli sempre privilegiò e nel quale, come risulta da testimonianze attendibili, fu considerato un virtuoso.

    Appaiono quindi importanti e significative la riscoperta e la rivalutazione, seppur tardive, delle musiche di questo forlimpopolese d’altri tempi, che, prima alla Corte Estense di Modena, poi a quella dei Farnese di Parma, ottenne fama e onori, ricoprendo per circa un quarantennio le cariche di “Capo degli Istromentisti” di Corte e di “Maestro di Cappella” del Duomo. E se un certo numero di composizioni Marco Uccellini dovette scriverle su ordinazione, in occasione di celebrazioni o momenti particolari della vita di corte, come consuetudine dell’epoca, in molte altre seppe trasfondere una sua vena genuina, di trasparente serenità, originale anche quando si apre agli influssi della tradizione popolare.

    Non si ha piena certezza sull’anno di nascita, tuttavia nella Chiesa di S.Rufillo è conservato l’atto di morte in cui si attesta che Marco Uccellini è deceduto il 10 settembre 1680, all’età di 70 anni. La famiglia Uccellini annovera tra le sue fila componenti illustri, prelati e musicisti, e le sue condizioni economiche paiono abbastanza agiate; risulta infatti che fosse proprietaria di case in Forlimpopoli e di terreni in San Leonardo (di qui forse la “Strada Uccellina”) e Santa Croce.

    Nel 1627 iniziò gli studi teologici e contemporaneamente si dedicò agli studi musicali. Ad Assisi si perfezionò nella “virtù del suono e del canto” e nel 1637 prese gli ordini sacerdotali. Nel 1641 (forse già dal 1637) troviamo Don Marco Uccellini a Modena al servizio della Casa d’Este e proprio al Duca Francesco I dedicò due raccolte di musiche a stampa. Dal 1647 al 1665 ricopre anche la carica di Maestro di Cappella in Duomo. Rimase alla corte estense fino al 1662 e durante questo periodo si esibì più volte alla presenza della regina Cristina di Svezia.

    Successivamente Don Marco Uccellini si trasferì a Parma presso la corte dei Farnese, chiamato da Isabella d’Este, figlia di Francesco I e moglie di Ranuccio II Farnese. Qui il nostro musicista si occupò, oltre che di musica strumentale, anche di musica per il Teatro di Corte e di didattica musicale, insegnando nel “Collegio dei Nobili”.

    Rinomato virtuoso di violino, Don Marco Uccellini fece uso della scordatura e della VI posizione e ricorse con sistematicità alla tecnica del bicordo, non semplicemente in funzione effettistica, ma come procedimento di scrittura a due voci “con violino solo”. L’opera strumentale è costituita da raccolte a stampa di Sonate, Sinfonie, Correnti, Arie, Sonate, Canzoni, Toccate, ecc., a 2, a 3 e a 4 voci e basso continuo. In particolare possiamo citare le “Sonate over canzoni” opera V, l’”Ozio Regio” opera VII, le “Sinfonie boscarecie” opera VIII e i “Sinfonici concerti” opera IX, che appartengono al periodo della sua piena maturità artistica, oltre a numerose altre composizioni vocali e teatrali.

    Come violinista si colloca nell’ambito della scuola romagnola del ‘600, nel periodo di S.Rossi e C.Monteverdi, di M.Cazzati e G.B.Vitali, di B.Marini e G.Legrenzi, anticipando di qualche decennio il grande violinista e compositore romagnolo Arcangelo Corelli.

    Fino a tre mesi prima della morte si hanno notizie di Don Marco Uccellini a Parma, a Piacenza ed in altre località vicine, ma è documentato che il 16 giugno 1680 venne nominato un nuovo maestro di cappella e da qui è legittimo dedurre che avesse lasciato il posto per problemi di salute. Il giorno prima della morte il notaio B. Bandi redasse il testamento di Don Marco, ad ulteriore conferma dei forti legami con la sua terra d’origine, legami che aveva mantenuto per tutta la vita ritornando più volte nella sua casa natale. Dispose di essere sepolto a Forlimpopoli nella Chiesa della Madonna del Carmine, alla quale in precedenza aveva donato un organo, facendo erigere una cappella con l’immagine di Gesù e della Vergine. Dispose inoltre che l’erede, in mancanza di discendenti maschi, con i suoi beni facesse erigere una “Collegiata” (i cui lavori iniziarono nel 1725), quella che ancora oggi tutti i forlimpopolesi conoscono come la Collegiata di San Rufillo.

    Massimo Lenzi

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    Luoghi dell’esilio:
    la Forlimpopoli che accolse Dante, la Firenze che accolse Artusi

    In occasione del Dantedì anche la città di Forlimpopoli rende omaggio al padre della lingua italiana, ma in maniera del tutto originale mettendolo a confronto con la sua personalità più celebre, quella di Pellegrino Artusi.

    In che modo?

    Sulla base del fatto che ciascuno andò esule nella città natale dell’altro.

    Artusi, come si sa, trovò infatti rifugio a Firenze dopo il violento assalto del Passatore del 1851, mentre Dante giunse in esilio in Romagna nei primi anni del Trecento, muovendosi tra le diverse città del forlivese, tra cui – secondo più fonti – anche Forlimpopoli dove trovò riparo anche un’altra famiglia di guelfi fiorentini, quella degli Uccellini.

    Ma su Dante a Forlimpopoli e Artusi a Firenze scioglieranno ogni curiosità giovedì 25 marzo, alle 21.00, due storici romagnoli di chiara fama, Sergio Spada, specialista di Medioevo e Rinascimento, e Mario Proli, specialista dall’Ottocento e Novecento.

    La conversazione, intitolata per l’appunto “Luoghi dell’esilio: la Forlimpopoli che accolse Dante, la Firenze che accolse Artusi” e introdotta dall’Assessore alla Cultura del Comune artusiano, Paolo Rambelli, sarà trasmessa in streaming gratuito a partire dalle 21.00, dal teatro Verdi di Forlimpopoli, sui canali facebook del Comune di Forlimpopoli e di Forlimpopoli Città Artusiana.

     

    Testo dell’Ufficio Stampa, clicca qui per scaricare il comunicato stampa

     

     

    clicca sulla locandina per ingrandirla

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    È la città di Forlimpopoli la prima località del forlivese ad essere inserita ne “Le Vie di Dante”, il sito curato dall’APT regionale volto a promuovere gli itinerari turistici tra la Romagna e la Toscana in occasione del Settimo Centenario della morte di Dante.

    Oltre a raccontare 4 diversi itinerari pre-definiti tra Firenze e Ravenna, tra il Casentino ed il Mugello, il sito si sofferma a descrivere in maniera approfondita anche tutte le località dei dintorni che conservano una qualche memoria dantesca.

    Ma che memorie conserva Forlimpopoli del padre della lingua italiana?
    Secondo uno studio uscito sull’ultimo numero di “Graphie”, che cita due diverse fonti del Seicento e dell’Ottocento, potrebbe essere stata addirittura la prima città della Romagna ad ospitarlo dopo il bando da Firenze nel 1301 visto che a Forlimpopoli aveva trovato rifugio un’altra famiglia guelfa costretta all’esilio, quella degli Uccellini, la stessa che darà quindi i natali nel Seicento al celeberrimo violinista Marco Uccellini.

    Senza contare che Dante fu poi un punto di riferimento – sia come padre della lingua che della patria italiane – anche per Pellegrino Artusi che vi si richiama spesso in tutti i suoi testi, compresa “La Scienza in cucina”.

    Anche per questo Forlimpopoli dedica da anni un evento a Dante a settembre, in occasione della ricorrenza della morte, cui quest’anno si aggiungerà un evento anche in occasione del Dantedì, cioè il 25 marzo, di cui saranno protagonisti i due storici Mario Proli e Sergio Spada, che racconteranno per l’appunto della Forlimpopoli che trovò Dante nel 1301 e della Firenze che conobbe Artusi nel 1851.

    Tutte le informazioni su Forlimpopoli e sui futuri eventi danteschi si trovano anche sul sito www.viedidante.it

     

    Testo dell’Ufficio Stampa
    clicca qui per scaricare il Comunicato Stampa

     

    nella foto il luogo in cui sorgeva la casa degli Uccellini che avrebbe ospitato Dante

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      Comunicati Stampa

      Mese di Novembre 2021

      C.S. A Forlimpopoli la riunione del Consiglio Direttivo del SERN – 18/11/2021

      C.S. Al violinista tedesco Matthias Klenota la prima edizione del concorso Uccellini – 08/11/2021

       

      Mese di Ottobre 2021

      C.S. Nuovo appuntamento con il Gruppo dei lettori della Biblioteca di Forlimpopoli – 21/10/2021

      C.S. 29esima Festa dell’Albero – 15/10/2021

      C.S. Un bosco da favola allo Spinadello – 14/10/2021

      C.S. Prima assemblea dell’osservatorio locale di paesaggio – 12/10/2021

      C.S. Domenica 10 ottobre – visita guidata “alla corte di Brunoro II Zampeschi” – 07/10/2021

      C.S. VIVERE, STORIE DI UMANA BELLEZZA. Una storia, quattro storie – 06/10/2021

      C.S. Un corso di stampa botanica allo Spinadello – 05/10/2021

       

      Mese di Settembre 2021

      C.S. La mostra “Luciano Lama il sindacalista che parlava al paese” ospite della sala espositiva in piazza Fratti a Forlimpopoli – 29/09/2021

      C.S. Nuovo ciclo di TUTTI IN COPERTA a Forlimpopoli – 24/09/2021

      C.S. A Forlimpopoli il passaggio della Nove Colli – 23/09/2021

      C.S. Finissage di REPERTI DI VITA, domenica 26 settembre alle ore 17 – 23/09/2021

      C.S. Un sabato all’insegna di Dante a Forlimpopoli tra giochi, video e mostre – 22/09/2021

      C.S. Dallo Spinadello lungo il Ronco in bicicletta – 22/09/2021

      C.S. La DIVINA IMPRESA dello Scientifico alla Rocca di Forlimpopoli – 20/09/2021

      C.S. Peppe Servillo chiude la prima stagione teatrale estiva – 19/09/2021

      C.S. Riprendono gli incontri del gruppo dei lettori della Biblioteca di Forlimpopoli – 14/09/2021

      C.S. Antiginnastica e natura sabato 11 settembre alle 10 allo Spinadello – 10/09/2021

      C.S. Al via la 42^ edizione della Festa Rinascimentale – 07/09/2021

      C.S. Un dè int la Ròca ad Frampúl_ invito alla conferenza stampa – 06/09/2021

      C.S. Festa per Qua la Zampa a Forlimpopoli – 03/09/2021

      C.S. Quattro mostre su Dante tra Modigliana e Forlimpopoli – 01/09/2021

       

      Mese di Agosto 2021

      C.S. Forlimpopoli ride con Davide dal Fiume e Marco Dondarini – 23/08/2021

       

      Mese di Luglio 2021

      C.S. Terra e comunità, torna il cinema breve a Spinadello – 28/07/2021

      C.S. Denis Campitelli in Purbion di Romagna – 27/07/2021

      C.S. Camilla e i bomboloni alla crema in Piazza Garibaldi a Forlimpopoli – 21/07/2021

      C.S. Un inedito recital romagnolo con Cavina e Bonetti all’arena di Forlimpopoli – 19/07/2021

      C.S. Un giovedì all’insegna dello swing a Forlimpopoli – 14/07/2021

      C.S. Presentazione del XXXI volume della rivista Forlimpopoli. Documenti e Studi – 13/07/2021

      C.S. PLÖZ giovedì sera a Forlimpopoli per Serefuori – 06/07/2021

       

      Mese di Giugno 2021

      C.S. Al via giovedì la seconda edizione di SereFuori con un tributo a De André – 29/06/2021

      C.S. Scuro VS Chiaro. Una lettura nella corte della biblioteca di Forlimpopoli associata alla mostra presso la galleria “A Casa di Paola” – 23/06/2021

      INVITO conferenza stampa di presentazione degli eventi estivi di Forlimpopoli – 22/06/2021

      C.S. Chiara Tartagni presenta le sue “RELAZIONI PREZIOSE” a Pagine KM 0 a Forlimpopoli – 21/06/2021

      C.S. Il Comune di Forlimpopoli ricorda la figura di Marco Uccellini con un concorso violinistico internazionale – 19/06/2021

      C.S. Tornano gli incontri delle Pagine a KM 0 a Forlimpopoli – 11/06/2021

       

      Mese di Aprile 2021

      C.S. Forlimpopoli festeggia la giornata internazionale del libro con libri e rose – 20/04/2021

      C.S. Alla scoperta di Forlimpopoli: visite virtuali per pregustare quelle dal vivo – 13/04/2021

       

      Mese di Marzo 2021

      C.S. DanteDì e i “luoghi dell’esilio: la Forlimpopoli che accolse Dane, la Firenze che accolse Artusi” – 23/03/2021

      C.S. Forlimpopoli ne Le Vie di Dante – 12/03/2021

      C.S. La Segavecchia dà appuntamento al 2022 – 10/03/2021

       

      Mese di Febbraio 2021

      C.S. Anche il Museo Archeologico di Forlimpopoli riapre al pubblico – 03/02/2021

       

      Mese di Gennaio 2021

      C.S. Premiazione di Forlimpopoli Brilla in diretta facebook – 15/01/2021

      Comunicati Stampa 2020

      Comunicati Stampa 2020 di Forlimpopoli Città Artusiana

      Clicca qui per accedere all’archivio

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      Il progetto si propone di raccontare alcune tappe e protagonisti fondamentali della musica jazz attraverso la cultura che ha prodotto e ha favorito l’evoluzione di questa musica che rappresenta una delle correnti artistiche principali del XX° secolo.
      Si tratta di una storia lunga e affascinante che si è cercato di condensare in cinque appuntamenti basati su alcuni testi rappresentativi che costituiscono l’ossatura della narrazione accompagnata dall’esecuzione live di una scelta di brani musicali. Questo racconto è pensato e rivolto a tutti coloro che intendono conoscere e approfondire le diverse sfaccettature che contraddistinguono la cultura e la musica jazz, mostrandone il profondo attaccamento e relazione con la storia sociale, politica e culturale degli Stati Uniti, vicenda che diventa metafora delle contraddizioni e delle conquiste che caratterizzano, insieme alla musica, un’idea di cultura alla quale apparteniamo tutti, perché i presupposti e l’attualità del jazz consistono nella sua “universalità”, frutto di molteplici contributi, aperto per definizione all’alterità, senza limiti di tempo o spazio.
      Vale la pena sottolineare, infine, che la forza di questa musica va cercata nella sua costante ricerca di una comunicazione significativa e dell’importanza del legame con gli eventi e i cambiamenti avvenuti nel corso del tempo, depositati dentro le note e pronti a parlarci non appena intendiamo ascoltarli, offrendo una preziosa risorsa di conoscenze e memorie inesauribili.

      “Forlimpopoli è per tutti la città di Pellegrino Artusi, ma è anche la città di Marco Uccellini, uno dei più grandi violinisti e compositori italiani del Seicento. E poi è la città che ospita da 25 anni un festival di Musica Popolare di rilievo nazionale e da più di 10 una rassegna jazz di alto livello, partita da Forlimpopoli e ormai diffusa nei Comuni vicini.
      Per un “cantiere culturale” in ambito musicale come è la città di Forlimpopoli è giunto ancora una volta il momento di sperimentare nuove forme e nuove vie: ecco il perchè di questa nuova esperienza di “scuola per il pubblico” del jazz, con una formula che si rivolge in particolare ai più giovani e in uno spazio inedito (non a caso lo stesso in cui Uccellini chiese di essere sepolto), la Chiesa del Carmine, che si apre al pubblico per un percorso musicale che, tra il sacro e il profano, renderà omaggio con le note del jazz alle pareti affrescate e alla storia che vi si respira. Vi aspettiamo tutti, al riparo dal freddo dell’inverno, a condividere questa nuova esperienza musicale.”
      Milena Garavini – Sindaco di Forlimpopoli

      Calendario concerti a cura dell’Associazione Culturale dai de jazz

      CALENDARIO dei prossimi CONCERTI/LEZIONE:



      CHIESA DEL CARMINE – via Saffi 5 – FORLIMPOPOLI
      17 febbraio 2020
      ore 21.00
      “ricordando Roberto Visani”
      UOMO INVISIBILE: IL BE BOP & MODERN JAZZ
      NARRATORE: Francesco GIARDINAZZO
      MUSICISTI: Rossella CAPPADONE (voce) – Emiliano PINTORI (piano) – Stefano BEDETTI (sax) – Stefano SENNI (contrabbasso) – Marco FRATTINI (batteria)


      CHIESA DEL CARMINE – via Saffi 5 – FORLIMPOPOLI
      16 marzo 2020
      ore 21.00
      UN ALTRO MONDO: NEW THING & FREE
      NARRATORE: Francesco GIARDINAZZO
      MUSICISTI: Simone LA MAIDA (sax) – Roberto MONTI (chitarra) – Mauro MUSSONI (contrabbasso) – Andrea GRILLINI (batteria)


      CHIESA DEL CARMINE – via Saffi 5 – FORLIMPOPOLI
      20 aprile 2020
      ore 21.00
      SULLE SPALLE DEI GIGANTI: JAZZ, ROCK, FUNK E ALTRI POSSIBILI MONDI
      NARRATORE: Francesco GIARDINAZZO
      MUSICISTI: Massimiliano ROCCHETTA (piano) – Cristiano ARCELLI (sax) – Rosa BRUNELLO (contrabbasso) – Marco FRATTINI (batteria)


      i CONCERTI/LEZIONE passati

      CHIESA DEL CARMINE – via Saffi 5 – FORLIMPOPOLI
      16 dicembre 2019
      ore 21.00
      RADICI: IL POPOLO DEL BLUES
      NARRATORE: Francesco GIARDINAZZO
      MUSICISTI: Teo CIAVARELLA (piano) – Marco BOVI (chitarra) – Camilla MISSIO (basso)


      CHIESA DEL CARMINE – via Saffi 5 – FORLIMPOPOLI
      20 gennaio 2020
      ore 21.00
      L’ETÀ DEL JAZZ: SWING & BIG BANDS
      NARRATORE: Francesco GIARDINAZZO
      MUSICISTI: Michele FRANCESCONI (piano) – Fabio PETRETTI (sax) – Paolo GHETTI (contrabbasso) – Stefano PAOLINI (batteria)


      BIGLIETTERIA

      LEZIONE/CONCERTO
      INTERI: € 8,00 | RIDOTTI: € 6,00

      UNDER 14
      INGRESSO LIBERO

      ABBONAMENTO MINI (3 lezioni/concerto a scelta)
      INTERI: € 20,00 | RIDOTTI: € 14,00

      ABBONAMENTO MAXI (5 lezioni/concerto)
      INTERI: € 30,00 | RIDOTTI: € 25,00

      RIDOTTI: soci Ass.Culturale “dai de jazz” – under 20 anni – over 70 anni – studenti delle Scuole Musicali

      Gli abbonamenti potranno essere sottoscritti scrivendo a: nicolacataldo@alice.itoppure con SMS o Whatsapp al 340 5395208 o presso la biglietteria la sera dei concerti.