domenica 26 Settembre 2021

Monthly Archives: Agosto 2021

0 142
Domenica 5 settembre 2021
dalle ore 16.00

Presso via Vicinale Montanara – Forlimpopoli

Giornata di eventi con l’Associazione Qua la Zampa!

Domenica 5 settembre l’Associazione Qua la Zampa, che presta assistenza ai gatti abbandonati e ne promuove l’adozione, organizza una giornata di festa in via Vicinale Montanara a Forlimpopoli.

A partire dalle 16 si potrà visitare il mercatino dell’usato e gustare una merenda (o anche la cena) con le proposte dell’Amburgheria Creativa.

Parte del ricavato della giornata andrà all’associazione per il sostegno alle sue attività.

 

L’evento si svolgerà nel rispetto delle norme anti COVID.

Per info contattare il numero: 349 3421338.

0 152

 

Anche per il 2021 l’Amministrazione Comunale di Forlimpopoli ha aderito all’iniziativa Wiki Loves Monuments, iscrivendo alcuni monumenti cittadini al concorso per appassionati di fotografia e professionisti, senza limiti di età.

 

Wiki Loves Monuments è l’edizione italiana del più grande concorso fotografico del mondo, un contest dedicato ai monumenti, che invita tutti i cittadini a documentare la propria eredità culturale realizzando fotografie con licenza libera, nel pieno rispetto del diritto d’autore e della legislazione italiana in merito.

Obiettivo di Wiki Loves Monuments è la valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale italiano sul web.

Le fotografie dei monumenti vengono condivise su Wikimedia Commons, il grande database di immagini di Wikipedia, con licenza libera CC-BY-SA. Wiki Loves Monuments contribuisce infatti a diffondere la filosofia di Wikimedia Italia e di tutti i progetti wiki, che si basano sulla libera condivisione della cultura.

Come partecipare a Wiki Loves Monuments
Puoi caricare le tue foto su Wikimedia Commons direttamente dal telefono, utilizzando la nuova app, oppure seguendo la procedura spiegata nella sezione “fotografi” al seguente link

Sono accettate immagini di monumenti fatte in qualsiasi momento dell’anno, ma, perché siano valide per il concorso, le foto devono essere caricare tra il 1° e il 30 di settembre. Se segui la procedura guidata, le foto parteciperanno automaticamente ai concorsi locali e, se selezionate, a quello internazionale.

 

Questo il regolamento:

il concorso si propone di valorizzare e documentare l’immenso patrimonio culturale dell’Italia sul web, promuovendo la sua ricchezza artistico-culturale presso una vasta platea internazionale, in particolare, attraverso la promozione della conoscenza e i progetti a contenuto libero sostenuti da Wikimedia Foundation e da Wikimedia Italia stessa, tra i quali Wikipedia.

Art. 1 – Definizione del concorso
Wiki Loves Monuments è un concorso fotografico che potenzia la visibilità dei monumenti e invita ciascuno a essere protagonista nel documentare, valorizzare e tutelare il patrimonio culturale.
L’iniziativa si inserisce in un contesto internazionale: le edizioni nazionali e/o locali di Wiki Loves Monuments sono infatti promosse contemporaneamente dal 1º al 30 settembre in diversi Paesi del mondo.

Art. 2 – Requisiti e modalità di partecipazione
La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti, previa registrazione sul sito Wikimedia Commons.
Gli utenti, all’atto della registrazione su Wikimedia Commons, dovranno specificare un proprio indirizzo e-mail in modo da poter essere contattati privatamente da Wikimedia Italia. La mancata indicazione di un indirizzo e-mail valido comporta l’impossibilità di concorrere al premio.
Tutti i partecipanti sono chiamati a rispettare le regole di comportamento vigenti presso i luoghi dove ha sede ogni singolo bene o monumento. Partecipare al concorso non implica possedere particolari privilegi nell’accesso alle sedi dei monumenti (salvo diversamente indicato dai gestori del luogo). Per esempio, se vige il divieto di utilizzare il cavalletto o il flash, tale divieto va rispettato; se è richiesto il pagamento di un biglietto d’ingresso a un museo, sarà necessario acquistarlo.

Art. 3 – Requisiti delle fotografie che partecipano al concorso
Le fotografie:

  • devono essere realizzate e caricate esclusivamente dal fotografo che partecipa al concorso;
  • devono essere caricate su Wikimedia Commons durante il mese di settembre;
  • possono essere state scattate anche precedentemente, ma non devono essere già state pubblicate su Commons prima dell’inizio del concorso;
  • devono avere come soggetto un bene culturale o una vista di insieme scelti tra quelli presenti nelle liste pubblicate sul sito https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Wiki_Loves_Monuments_2021/Monumenti;
  • devono preferibilmente essere caricate attraverso la procedura guidata apposita; è possibile, ma sconsigliato, utilizzare il caricamento manuale, ricordandosi però di inserire il codice identificativo del bene culturale (ID) e le categorie appropriate;
  • devono avere un breve titolo descrittivo del soggetto ripreso, che comprenda un breve riferimento al nome del monumento o alla vista d’insieme con alcuni dettagli ulteriori; sono caldamente sconsigliati i nomi generati dallo scatto della foto (p. es. codici alfanumerici o nomi generici e non significativi);
  • devono essere caricate in uno dei formati ammessi da Wikimedia Commons, come per esempio JPEG, PNG e TIFF e pubblicate accettando almeno la licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo proposta dal sistema (il cui testo legale integrale è disponibile all’indirizzo https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/legalcode) o licenze più aperte;
  • devono avere la massima risoluzione e la minima compressione possibili;
  • possono essere essere modificate solo con tecniche quali adattamenti della luminosità, contrasto e colore, sovraesposizione e sottoesposizione;
  • non devono riportare firme o filigrane.

Si invitano i fotografi a compiere una selezione sulle immagini scattate allo stesso monumento per evitare la presenza in Wikimedia Commons di immagini troppo simili fra di loro.

Art. 4 – Pregiuria
Una pregiuria nominata da Wikimedia Italia e composta da un minimo di 10 persone effettuerà, a proprio insindacabile giudizio, una preselezione delle fotografie che partecipano al concorso secondo i criteri descritti nel bando.

Art. 5 – Giuria
La composizione della giuria sarà pubblicata sul sito ufficiale del concorso entro la metà del mese di settembre.
La giuria, a suo insindacabile giudizio, sceglierà, tra le opere selezionate dalla pregiuria, gli utenti vincitori, assegnando i premi a disposizione agli utenti che riterrà meritevoli.

Art. 6 – Criteri per la selezione delle opere finaliste
I criteri che saranno utilizzati da parte della giuria per la valutazione delle candidature proposte e la scelta delle opere finaliste, laddove applicabili, sono:

  • qualità tecnica, includendo in questo anche la definizione e risoluzione dell’immagine, a cui verrà assegnato un peso nella valutazione pari al 30% del punteggio totale assegnato;
  • interpretazione personale ed equilibrio tra capacità narrativa ed estetizzazione, a cui verrà assegnato un peso pari al 20% del punteggio totale assegnato;
  • utilità per Wikipedia: qualità dell’immagine bilanciata con le esigenze di rappresentazione documentaria a cui verrà assegnato un peso pari al 50% del punteggio totale assegnato.

A parità di valutazione, saranno privilegiate le immagini di monumenti scarsamente rappresentati nelle precedenti edizioni.

Art. 7 – Scadenza e data di premiazione
La data ultima di scadenza per caricare in Wikimedia Commons le proprie fotografie è fissata alle ore 23:59 (ora italiana) del 30 settembre di ogni anno.
La premiazione avverrà entro 4 mesi dal termine del concorso, in data e luogo che verranno successivamente definiti.

Art. 8 – Natura dei premi, montepremi e consegna
I premi sono offerti da Wikimedia Italia e dai suoi sponsor e partner tecnici. Il valore del montepremi verrà reso noto sul sito ufficiale del concorso e verrà calcolato sul totale del valore commerciale degli oggetti IVA inclusa.
Wikimedia Italia avrà la facoltà di consegnare di volta in volta i premi alla cerimonia di premiazione. Eventuali buoni acquisto non sono rimborsabili e non possono essere convertiti in denaro.

Art. 9 – Variazioni
Qualsiasi variazione riguardante le modalità di partecipazione potrà essere adottata solo da Wikimedia Italia e, qualora ricorra la necessità, comunicata ai partecipanti.

Art. 10 – Accettazione del regolamento
La partecipazione al concorso implica la conoscenza e accettazione integrale del presente regolamento.

Art. 11 – Pubblicazione
Il Regolamento e bando di concorso vengono pubblicati sul sito ufficiale di Wiki Loves Monuments Italia.

Per ulteriori informazioni, scrivere al seguente indirizzo e-mail: contatti@wikilovesmonuments.it

Wikimedia Italia – Associazione per la diffusione della conoscenza libera Via Bergognone, 34 – 20144 Milano segreteria@wikimedia.it

 

0 440

Sono quattro – organizzate da Accademia degli Incamminati e Caffè Michelangiolo, Ics Fectori Art, Circolo fotografico La Roccaccia e Paola Gatti – e si dipanano tra Modigliana e Forlimpopoli le mostre che proseguono e arricchiscono idealmente il percorso segnato dalla mostra “Dante. la visione dell’arte” che è stata protagonista quest’anno dei Musei di San Domenico a Forlì.

Si parte da Forlimpopoli il 4 settembre con il “primo atto” della mostra Dantesca curata presso la galleria “A casa di Paola” (in via Costa 22) da Orlando Piraccini e dedicata all’illustrazione dell’ “Inferno” da parte di Roberto Casadio. Intitolata “A l’altra riva fra la perduta gente” la mostra raccoglie dipinti, disegni, acquarelli del maestro forlivese prematuramente scomparso lo scorso anno.

Dall’11 al 19 settembre ci si sposta quindi a Modigliana per gli altri 3 eventi espositivi, ovvero “Convivio”, allestito all’Ex filanda di Modigliana, in via Don G. Verità, curata dall’Accademia degli Incamminati e Caffè Michelangiolo; “Che muove il sol e l’altre stelle” all’ex Chiesa di San Rocco di Piazza Pretorio Modigliana, a cura di Ics Fectori Art; e “Suggestioni Dantesche” presso la Sala della Misericordia di Piazza Oberdan Modigliana a cura del Circolo fotografico La Roccaccia.

“Convivio” vuole essere un banchetto di conoscenza, dove il rimando dantesco è letterale: Convivio, dal latino convivium, è il titolo del saggio di Dante Alighieri risalente ai primi anni del trecento. Metaforicamente le portate del banchetto dantesco sono canzoni accompagnate da un commento, il pane, volte ad accrescere il sapere dei partecipanti.

“Che muove il sol e l’altre stelle” vuole affrontare il tema della luce come simbolica uscita dalle tenebre recenti da diverse angolazioni e forme espressive, dalla pittura alla scultura al fumetto, l’acquerello e altri aspetti creativi. L’esposizione nella suggestiva sala dell’ex chiesa di San Rocco, intende creare quell’armonia, ma anche scompiglio che si genera proprio dalle diversità delle forme d’arte presentate, ma unite nell’obbiettivo di intrepretare Dante e la sua opera omnia.

“Suggestioni Dantesche” affronta, infine, la sfida posta da Dante, ponendosi in uno stato di libertà assoluta nel proiettare il sommo poeta nella contemporaneità. Quindi Dante può essere chiunque si misuri con le proprie gioie, ma anche paure, amori e inquietudini e proprio per questa ragione abbiamo pensato di lavorare sulle suggestioni che il sommo poeta ci ha trasmesso nell’immenso poema.

Dal 25 settembre all’8 ottobre si tornerà quindi “A casa di Paola” a Forlimpopoli col secondo atto di “Dantesca”, ovvero “Forme, segni, colori. Pellegrinaggi danteschi” che riserverà al visitatore opere liberamente riferite alla Commedia dantesca da parte di noti artisti “amici” della galleria artusiana, oltre alle tavole grafiche eseguite negli anni ’70 da Mario Bertozzi (1927 – 2020), anch’esse ispirate al divin poema.

“Siamo felici, e grati per questo agli organizzatori – dichiarano i due sindaci di Forlimpopoli Milena Garavini e di Modigliana Jader Dardi – che anche quest’anno si sia riuscito a realizzare una mostra diffusa – anzi ben quattro, di cui una in due tempi – tra le due città a conferma non solo della volontà di collaborazione tra le diverse amministrazioni comunali del territorio e le loro associazioni ma anche a conferma del valore riconosciuto alla cultura in generale ed all’arte figurativa in particolare come occasione di dialogo e di confronto, e quindi, in ultima analisi, di sviluppo sociale e di promozione turistico-economica della Romagna nel suo complesso, di cui i comuni medio-piccoli come i nostri rappresentano una parte vitale fondamentale”.

 

Modigliana
dal 11 al 19 settembre 2021
  • Convivio 

    presso ex Filanda di Modigliana
    Via Don G. Verità, Modigliana
    a cura di: Accademia degli Incamminati e Caffè Michelangelo

  • “Che muove il sol e l’altre stelle”

    presso ex Chiesa di San Rocco
    Piazza Pretorio, Modigliana
    a cura di: Ics Fectori Art

  • Suggestioni dantesche

    Sala della Misericordia
    Piazza Oberdan, Modigliana
    a cura di: Circolo Fotografico La Roccaccia

 

Orari di apertura delle mostre a Modigliana:
sabato e domenica 10.00 – 12.00 / 16.30 – 18.30


Forlimpopoli
  • Dantesca 

    presso la Galleria d’arte A Casa di Paola
    via A. Costa, 22 Forlimpopoli
    a cura di: A Casa di Paola

    Dal 4 al 16 settembre 2021
    “A l’altra riva fra la perduta gente”
    opere di Roberto Casadio


    Dal 25 settembre all’8 ottobre 2021

    “Forme, Segni e Colori”
    Mostra collettiva

 

Orari di apertura delle mostre a Forlimpopoli:
martedì, giovedì, sabato e domenica 10.00 – 12.00
mercoledì, venerdì e sabato 17.00 – 19.00
chiuso il lunedì


“A l’altra riva fra la perduta gente”

L’inferno di Roberto Casadio

 

 

 

Tra gli artisti contemporanei che alla “Commedia” dantesca si sono ispirati, Roberto Casadio merita certamente una nota di merito, lui talentuoso disegnatore e pur sempre colorista per vocazione.

Notevolissima è la produzione dell’artista forlivese sulla cantica dell’Inferno. Essa comprende tavole acquarellate, pubblicate nel voluminoso libro intitolato L’inferno di Dante stampato nel 2010 dalla casa editrice Il Ponte Vecchio di Cesena per la cura esemplare di Andrea Brigliadori, preziose icone dipinte ed una innumerevole quantità di schizzi e appunti.

Di questo straordinario “corpus” di opere figura nella mostra odierna una selezione, che si ritiene comunque capace di rendere al visitatore quella “grande scena del male” che, per dirla con Andrea Brigliadori, Casadio ha inteso rappresentare col pensiero rivolto a Dante e al suo Inferno. Da vedere, da contemplare, insomma, come frammenti, momenti di una “commedia”, scaturita da quella dantesca, ma nuova, inedita, mai scritta prima con tanto vigore di segno e tanta espressività di colore.

Come ben ha scritto Brigliadori, dal poema narrativo dell’Alighieri, Casadio ha ricavato una vera e propria rappresentazione teatrale alla cui potente drammaticità non a caso è stata riservata una giusta e considerevole “fortuna critica”. Vi si è specialmente sottolineata la capacità dell’artista di trasformare i personaggi dell’Inferno dantesco in attori recitanti sui significati del male, quello commesso e quello di cui si soffre per pena ricevuta; e nello stesso, si è posta l’attenzione sulle pose e sui movimenti degli interpreti, sulla funzione della luce artificiosamente mutevole, sulla determinata e accurata progettazione di fondali paesaggistici minimi, mai esuberanti e preminenti come quelli che invece si ritrovano nelle più canoniche illustrazioni della Commedia.

Così dunque l’Inferno di Casadio va in scena nel piccolo teatro “A Casa di Paola” di Forlimpopoli. E giova qui sottolineare, ricordando lo straordinario corso d’opera di Casadio, la vicinanza di questo ciclo con un’altra ben nota serie tematica intitolata Vizi capitali. In quella ricostruzione della condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo portata sulla scena dall’artista, si ritrovano in fondo, al di là delle scelte tecniche ed esecutive affidate come sempre al talentuoso segno ed all’avvolgente colore, volti e gesti, espressioni e mimici atteggiamenti, gli stessi che vediamo qui per i dannati e per i demoni, nella luce lacerante dell’Inferno dantesco, in edizione Casadio.

 

Questa mostra rappresenta un ricordo tributato a Roberto Casadio uomo e artista di straordinario valore, amico di Forlimpopoli e di “A Casa di Paola”.

Nato il 30 settembre 1942 a Forlì e qui scomparso il 3 gennaio di un anno fa, Roberto Casadio è stato tra i protagonisti della vicenda figurativa romagnola dell’ultimo scorcio del ‘900 e del primo duemila. Risale al 1971, infatti, l’esordio espositivo a Spoleto al Festival dei Due Mondi, a distanza di un decennio dal diploma al Liceo Artistico di Ravenna e dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti in quella stessa città sotto la guida di valenti artisti come Umberto Folli e Giulio Ruffini. E’ seguita una fitta serie di mostre personali, accompagnate dalla pubblicazione di volumi monografici e tematici, e partecipazioni a importanti rassegne d’arte nella città natale ed in altre città d’arte. Sue opere si conservano nella Pinacoteca Comunale e presso la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì ed in numerose raccolte e collezioni pubbliche e private.

Dal 1965 fino al ’99 ha insegnato educazione artistica dapprima in in scuole medie e superiori del nord Italia e successivamente nella città natale.

Orlando Piraccini

 

Dal 4 al 16 settembre 2021 presso la Galleria d’arte A Casa di Paola, via A. Costa, 22 Forlimpopoli
Orari di apertura: martedì, giovedì, sabato e domenica 10.00 – 12.00
mercoledì, venerdì e sabato 17.00 – 19.00
chiuso il lunedì


FORME, SEGNI, COLORI

Pellegrinaggi danteschi

Il secondo momento di Dantesca è da cogliere come un itinerario di viaggio all’interno della Divina Commedia dantesca. Da veri e propri pellegrinaggi fra le cantiche dell’Alighieri sono infatti scaturiti gli esiti creativi degli undici artisti qui riuniti nel ricordo dello scultore forlimpopolese Mario Bertozzi da poco scomparso. Dai luoghi investigati dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso affiorano personaggi, vicende, storie, con una sorprendente varietà di stili e modi espressivi che rende di per sé suggestiva questa dantesca rappresentazione.

Effetti e suggestioni non mancano, passando da un artista all’altro. Si comincia da Miria Malandri (Forlimpopoli, 1946) e da Silvano D’Ambrosio (Hayange, Francia, 1951) con i loro modi di pensare e di costruire immagini in termini di pittura, sempre in rapporto tra memoria storica e la dimensione dell’attualità.

Un primo “trittico” è quello proposto da Pasquale Marzelli (Arezzo, 1951) che col suo abituale occhio indagatore degli elementi naturali ci riporta ai paesaggi del sacro poema ripercorrendo alcune tappe del viaggio di Dante in Appennino. Con la sua vena altamente poetica, con il candore delle tinte sabbiose che sfumano i contorni delle sue immagini, descrive pagine della Commedia Amissao Lima (Clequisse, Guinea-Bissau, 1958).

Divini sono poi i cieli di Giovanna Benzi, milanese di formazione, cesenate d’adozione, con gli accumuli di nubi mutanti nel transito da una cantica all’altra.

Di Alessandro Turoni (Forlimpopoli 1986) tornano qui le mirabili sintesi della sua propria scultura narrativa come nell’opera dal titolo Dante e Cerbero, evocatrice del tema mitico dello scontro impari.

Sorprendono poi, ancora una volta, le policrome luccicanze di Massimo Sansavini (Forlì, 1961) che allo spettatore si trasmettono dalle sue forme come sempre allusive tra mito e realtà.

All’Inferno dantesco il maestro della pittura digitale, Fabio Colinelli (Forlimpopoli, 1968) accosta il celebre “trionfo della morte” di Bruegel, mediante una rivisitazione analitico dello spazio scenico della triplice cantica e dell’intreccio umano che caratterizza l’opera del pittore fiammingo.

La poliedrica creatività di Daniele Tamburro (Forli, 1960), torna qui con alcune opere tra le quali un Inferno riflesso in uno dei suoi magnifici gioielli, una collana di argento e bronzo, smalti vitrei filati, con i suoi mali e con le sue pene.

A Beatrice è dedicato il grande dipinto di Paolo Tassinari (Genova, 1970) perché lei è l’essenza dell’esistenza di Dante, “colei che – spiega l’autore – lo accompagnerà con la sua presenza eterea e impalpabile per tutta la vita, tenendolo metaforicamente per mano”.

Infine la “dedica” a Mario Bertozzi, con una serie di opere grafiche risalenti al 1974. Ritrovate nello studio dello scultore poco tempo dopo la sua scomparsa, esse insistono sui gironi infernali, tra viluppi di diavoli e dannati. Qui torna il segno bertozziano, recentemente visto anche nel ciclo dedicato a Pinocchio, virtuosamente continuo, al tempo stesso incisivo e plastico.

E’ dunque un insieme a mosaico quello offerto al visitatore dall’apparato espositivo di questo secondo atto della Dantesca, pensato e costruito come una dedica speciale al sommo poeta, al suo sapere che si sa infinitamente grande anche nel contesto delle arti della pittura e della scultura del suo tempo.

 

Dal 25 settembre all’8 ottobre 2021 presso la Galleria d’arte A Casa di Paola, via A. Costa, 22 Forlimpopoli
Orari di apertura: martedì, giovedì, sabato e domenica 10.00 – 12.00
mercoledì, venerdì e sabato 17.00 – 19.00
chiuso il lunedì

 

CONTATTI
Tel. 339 6597530
Mail. paolagatti29@gmail.com

0 109

L’Orchestrona & Friends
alla Rocca di Forlimpopoli

sabato 21 Agosto 2021
ore 21:30

nella corte della Rocca di Forlimpopoli

nell’ambito di:
1986 – 2021 UNA STORIA FOLK
La musica popolare a Forlimpopoli

 

Una formazione che vede fianco a fianco allievi e musicisti già esperti, capace di coinvolgere e accompagnare il pubblico con la sua freschezza interpretativa in un affascinante viaggio alla scoperta di quelli che sono i classici o, usando un termine jazzistico, gli standard della scuola di musica popolare, brani conosciuti e non che fanno parte del bagaglio culturale di ognuno degli insegnanti.

Per l’occasione l’Orchestrona presenta un concerto veramente speciale dove l’organico dell’Orchestrona verrà affiancato ed arricchito dalla partecipazione di alcuni dei Docenti della Scuola di Musica Popolare che, assieme a questa, proporranno il meglio della sua Produzione. Altri docenti, invece, integreranno il programma del concerto con alcuni degli strumenti e dei brani più originali ed insoliti che, a Forlimpopoli, sono di casa ormai da tantissimi anni.

Un ritrovarsi assieme, allievi e Maestri, un evento unico ed irripetibile per cantare e suonare tutti assieme un sonoro: “Buon Compleanno SMP!” Con la partecipazione dei Docenti: Paola Sabbatani, Paolo Marini, Fabio Resta, Gianluca Babini, Gabriella Aiello, Filippo Lucchi, Fabio Briganti, Fiorenzo Mengozzi, Andrea Cantarelli Filippo Fiorini, Gioele Sindona e Marie Rascoussier.

 

 

BIGLIETTI

intero € 10

ridotto € 8: under 35, over 60 e allievi scuola di musica popolare di Forlimpopoli

 

 

L’Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli è, al tempo stesso, un corso di musica d’insieme ed il gruppo di rappresentanza della suddetta Associazione che da quasi 35 anni si occupa di Musica Popolare.

Questo progetto nasce circa 20 anni fa da un’idea di Davide Castiglia, oggi direttore del gruppo, che ha voluto realizzare una formazione assolutamente atipica, una commistione ben riuscita tra una banda ed un’orchestra che non è in realtà nessuna delle due ma, essendo composta esclusivamente da strumenti insegnati nella Scuola, è la più fedele sintesi del progetto musicale che la Associazione sta portando avanti.

Una formazione che vede fianco a fianco allievi e musicisti già esperti, capace di coinvolgere ed accompagnare il pubblico, con la sua freschezza interpretativa in un affascinante viaggio alla scoperta di quelli che sono i “classici” o, usando un termine jazzistico, gli “standard” della Scuola di Musica Popolare, brani conosciuti e non che fanno parte del bagaglio culturale di ognuno degli Insegnanti e degli allievi di strumento e che, spaziando fra le melodie popolari di Italia, Francia, Germania, Irlanda, sono capaci di raccontare la eterogenea ricchezza e la trascinante bellezza delle musiche di tradizione.

A partire dal 2009 l’Orchestrona, presenta un concerto dedicato alle musiche tradizionali da ballo e non solo, e, a tutt’oggi, può essere considerata un ensemble unico nel suo genere ma soprattutto una straordinaria macchina da folk. Oltre 20 elementi, organetti, fisarmoniche, violini, violoncelli, cornamuse, flauti, chitarre, arpe, contrabbassi e percussioni… tutti insieme appassionatamente per offrire agli appassionati del genere un repertorio selezionati fra i più bei brani della tradizione Europea.

 

 

Entroterre Festival 2021 – Torna anche quest’anno, dal 24 giugno al 25 settembre, il festival itinerante dell’Emilia Romagna, organizzato e sostenuto da Romagna Musica Soc. Coop.: Entroterre Festival, manifestazione radica nella tradizione emiliano-romagnola ma dall’ampio respiro internazionale, che mira prima di tutto a fare cultura e a valorizzare il territorio.

Un’edizione con oltre 60 eventi, ricca di suggestioni musicali, teatrali, artistiche ed enogastronomiche. Un progetto ampio e organico che ha come obiettivo quello di creare una comunità culturale capace di investire nella creazione di valore per il territorio, i suoi cittadini e le sue eccellenze.

Entroterre è connubio indissolubile tra suoni, parole e proposte culinarie, reinterpretate in un racconto in dialogo costante tra tradizione e innovazione. Musicisti, attori, artisti, chef, tutti riuniti in un’estate che ha un valore di rinascita ancora più forte dopo i lockdown continui vissuti nell’ultimo anno e mezzo.

Media Partner del progetto sono Radio3 RAI e TRMedia.

 

 

PER INFORMAZIONI O CHIARIMENTI

consultate il nostro sito www.musicapopolare.net oppure www.entroterrefestival.it

0 343

Il percorso di Matteo Lucca è fin dall’inizio incentrato sulla scultura, passando per materiali diversi come tessuti, piombo, rame.
Nel 2016 espone per la prima volta i suoi Uomini di pane, sculture in pane cotte all’interno di stampi in terracotta.

“Nel 2004 organizzai una mostra con altri artisti il cui tema centrale era il cibo. Fu allora che mi chiesi come potevo interpretarlo avvalendomi della figura umana. Pensai alla teglia in terracotta che si usa tradizionalmente per cucinare la piadina romagnola e come sarebbe stato se quella teglia fosse diventata il calco del mio viso. Al tempo fu un gioco, che riemerse dieci anni dopo. Nel frattempo mi ero avvicinato al buddismo tibetano: sono sempre stato un pessimo praticante, ma una meditazione legata all’offerta del corpo mi ha affascinato. In qualche modo ho ripercorso le immagini di quella meditazione reinterpretandola attraverso le mie radici. Da quel momento il lavoro si è costantemente arricchito e dal voler essere incentrato sull’offerta del corpo, ora racconta sempre più l’essere umano “in senso verticale”, toccando gli aspetti più elementari della sopravvivenza (il pane come alimento essenziale e basilare) fino a quelli più elevati e spirituali (il pane come corpo spirituale).”

 

 


La mostra
, allestita nelle suggestive sale del M.A.F. – Museo Archeologico di Forlimpopoli “T. Aldini”, sarà visitabile fino a domenica 26 settembre 2021.

Gli orari di apertura del museo sono:
sabato e domenica 15.30 – 18.30
per le scolaresche possibilità di prenotare una visita nella giornata del venerdì nei seguenti orari: 9.00 – 13.00 e 15.30 – 18.30

Per info e prenotazioni email: info@maforlimpopoli.it

0 233

1986 – 2021
UNA STORIA FOLK
La musica popolare a Forlimpopoli 


PROGRAMMA
Sabato 7 Agosto dalle ore 16.00 
presso il Teatro Verdi Forlimpopoli
Convegno
UNA STORIA FOLK 
Giornata per i 35 anni di attività della Scuola di Musica Popolare
Coordina: Gabriella Aiello
Maurizio Berselli presenta il volume
STORIE FOLK
Il folk revival nell’Italia settentrionale e centrale raccontato dai protagonisti. Testimonianze e documenti.
Oltre 200 storie e altrettanti protagonisti per raccontare il movimento di folk revival degli anni ’70 e ’80 nell’Italia settentrionale e centrale, le vicende revivalistiche degli anni ’50 e ’60, le nuove realtà giovanili degli anni 2000.
Marco Bartolini presenta i risultati del sondaggio:
Conosco Forlimpopoli grazie alla Musica Popolare
La Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli è attiva dal 1986.
Ha insegnato e divulgato, tramite corsi, workshop, pubblicazioni, concerti e Festival, la conoscenza di musiche e strumenti della tradizione popolare a migliaia di persone di tutte le età.
In qualche modo era venuto il momento di capire chi, quando e perché, è venuto a Forlimpopoli in questi anni.
Così, nel Giugno 2020, la Scuola di musica popolare ha lanciato 2 sondaggi identici, (uno in Italiano ed uno inglese), allo scopo di esplorare la relazione fra il suo pubblico e la Città di Forlimpopoli.
Quello che ne esce è un illuminante spaccato dell’impatto culturale ed economico dell’esistenza della SMP sulla città.
Valori che, fino ad oggi, nessuno aveva mai veramente “misurato”.
Giovanna Marini e Susanna Cerboni presentano
A sud della musica – La voce libera di Giovanna Marini
Un film sulla musica, un film sul Meridione, un film sulle donne, un film sulla libertà…
«A sud della musica» è un film documentario con e su Giovanna Marini, cantautrice e intellettuale pasionaria, protagonista di una lunga stagione politica e culturale. Il collettivo Meditfilm, che opera sul territorio pugliese da svariati anni, attraverso il progetto Luoghi e Visioni – Frammenti di Antropologia Visuale, ha prodotto interamente il film diretto dal regista romano Giandomenico Curi.
Scritto da Giandomenico Curi, Tommaso Faggiano, Fabrizio Lecce.
Regia di Giandomenico Curi, in collaborazione con il Laboratorio di Antropologia Visuale Luoghi e Visioni. Con Giovanna Marini, Paolo Pietrangeli, Sara Scalia, Piero Brega, Gianni Nebbiosi, Enza Pagliara, Canzoniere Grecanico Saletnino, Antonio Infantino, Luigi Chiriatti, Susanna Cerboni, il Coro della Scuola di Musica Popolare di Testaccio, Rocco De Santis. Una produzione Meditfilm. Produttore esecutivo: Tommaso Faggiano. In collaborazione con Roberta Poiani. Girato tra la fine del 2017 e inizio 2018 a Roma e in Puglia.
Giovanna Marini nasce a Roma nel 1937 sotto il segno del Capricorno. Studia musica già da giovanissima. Colonna portante del cantautorato femminile italiano, spende la sua vita nella ricerca sul canto sociale e la cultura orale italiana, diventando una delle più complete ricercatrici nel campo dell’etnomusicologia. Musicista e intellettuale, ha stretto legami con grandi personaggi come Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Roberto Leydi, Gianni Bosio, Diego Carpitella, Dario Fo e tantissimi altri.
Ore 21.15 Arena Cinema Verdi di Forlimpopoli
Proiezione del film documentario
A sud della musica
La voce libera di Giovanna Marini
Durata: 52 minuti

Mercoledì 11 Agosto ore 21.30
presso la Chiesa della Madonna del Popolo di Forlimpopoli
In collaborazione con la Scuola Musicale
Dante Alighieri di Bertinoro
SUONARE SULL’OSTINATO
Saggio degli allievi delle Bertinoro Early Music Masterclasses 2021 e del Forlimpopoli Nyckelharpa Camp 2021. Con allievi provenienti da Italia, Svizzera, Germania, Austria, Spagna e Francia

Giovedì 12 Agosto ore 21.30
 presso la Chiesa della Madonna del Popolo di Forlimpopoli
Alfedans (Danza degli Elfi)
Gli strumenti Popolari e la grande Musica
Marco Ambrosini: Nyckelharpa
Eva-Maria Rusche: Piano
Jule Bauer: Nyckelharpa e voce
Annette Osann: Nyckelharpa
Tre docenti della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, Marco Ambrosini, Jule Bauer ed Annette Osann, titolari dell’ EUROPEAN NYCKELARPA TRAINING, corso svolto in collaborazione fra Scuola di Musica Popolare (Forlimpopoli), Akademie Burg Fürsteneck (Eiterfeld – Germania) e Eric Sahlström Institute (Tobo – Svezia), coadiuvati da Eva-Maria Rusche al piano, propongono un ricco repertorio splendidamente adattato allo strumento conservatosi per secoli nella tradizione Svedese. Una libera ed affascinante scorribanda che, partendo dalla musica popolare, attraverserà quella antica, fino ad approcciare la splendida e suggestiva produzione del compositore norvegese Edvard Grieg, vissuto a cavallo fra il 19° ed il 20° secolo.

Sabato 21 Agosto ore 21.15 
presso l’ Arena Verdi di Forlimpopoli
L’ORCHESTRONA & FRIENDS
Per l’occasione l’Orchestrona presenta un concerto veramente speciale dove l’organico dell’Orchestrona verrà affiancato ed arricchito dalla partecipazione di alcuni dei Docenti della Scuola di Musica Popolare che, assieme a questa, proporranno il meglio della sua Produzione. Altri Docenti, invece, integreranno il programma del concerto con alcuni degli strumenti e dei brani più originali ed insoliti che, a Forlimpopoli, sono di casa ormai da tantissimi anni.
Un ritrovarsi assieme, allievi e Maestri, un evento unico ed irripetibile per cantare e suonare tutti assieme un sonoro: “Buon Compleanno SMP!”
Con la partecipazione dei Docenti: Paola Sabbatani, Paolo Marini, Fabio Resta, Gianluca Babini, Gabriella Aiello, Filippo Lucchi, Fabio Briganti, Fiorenzo Mengozzi, Andrea Cantarelli, Filippo Fiorini, Gioele Sindona e Marie Rascoussier.

 

 

 

CONTATTI
tel. 338 3473990
sito web: musicapopolare.netentroterrefestival.it 

0 70
Martedì 10 agosto 2021 ore 18.30

in via Olindo Vernocchi – Pievequinta Forlì

 

Il comitato di quartiere di Pievequinta

La Caserma e Casemurate

vi invita alla cerimonia di

 

INTITOLAZIONE
“Parco Tobia Aldini” 


Saranno presenti le Autorità, la Banda di Carpinello e seguirà un rinfresco.

 

 

L’intitolazione, alla presenza delle autorità e con la partecipazione della banda di Carpinello, intende rendere omaggio non solo allo studioso che per oltre trent’anni è stato protagonista della vita culturale di Forlimpopoli, ma anche al maestro che ha insegnato per 10 anni nelle scuole, per l’appunto, di Pievequinta, dal 1982 alla pensione. L’evento è patrocinato dal Comune di Forlì e si vale della collaborazione dell’associazione Amici della Pieve e del Comitato di Quartiere Pievequinta, Caserma e Casemurate che ha promosso tutta l’iniziativa per arrivare alla intitolazione all’indimenticato maestro.