Monthly Archives: Febbraio 2021

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Cento anni di sviluppo industriale in Romagna (1850-1950)

Forte sostenitore dello sviluppo industriale nella sua terra d’origine, Emilio Rosetti non solo ne analizzò con attenzione lo stato complessivo, ma si fece mecenate delle prime industrie locali.
Le redditizie fornaci di famiglia furono via via convertite, nel giro di un secolo e con politiche adeguate, in moderni stabilimenti chimici. Un caso imprenditoriale di particolare interesse, che travalica i confini locali e si colloca in situazioni e contesti che vanno profondamente mutando.
Mature, allo scoccare del nuovo secolo, anche le condizioni che portano alla nascita della grande industria in Romagna, quando il capitale del nord Italia, genovese nello specifico, finanzia la costruzione dei primi tre zuccherifici a Forlì, Cesena e Classe. In un’area a forte vocazione agraria, la sinergia fra agricoltura e industria traina la modernizzazione.
Prende forma, così, un paesaggio industriale imponente, che ridisegna i confini dei suburbi e porta alla creazione della prima filiera agro-industriale romagnola, seguita da quella del tabacco e dall’industria delle conserve.
La febbrile ricerca di prodotti alternativi, tipica dell’Italia autarchica degli anni ‘30, si concretizza a Forlimpopoli in una nuova fabbrica costruita nel 1940 per distillare alcool assoluto dal sorgo. Divenuta ORBAT al termine del conflitto, la spinta innovativa della distilleria si stempera in impianti riconvertiti per produrre alcool alimentare.

Il convegno, organizzato dalla Fondazione Italia Argentina – Emilio Rosetti con il Patrocinio dell’Università di Bologna intende mettere in luce le dinamiche territoriali, economiche e sociali decisive per il passaggio da un’industria tradizionale a quella moderna attraverso l’analisi degli elementi portanti che ne hanno permesso il decollo.

 

Il convegno si svolgerà sabato 6 marzo 2021
alle ore 15.30
sulla piattaforma zoom

Riferimenti Zoom:
https://zoom.us/j/93997711150
Meeting ID: 939 9771 1150

 

coordina il Presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

intervengono:

Francesca Fauri, Cenni sullo sviluppo dell’industria nella provincia di Forlì (1890-1945)

Chiara Arrighetti, Dall’attività agricola all’industria chimica. Il percorso d’impresa della dinastia Rosetti.

Alessandro Lazzari, Gli zuccherifici nell’industria romagnola d’inizio Novecento.

Lorenzo Aldini, Le origini dell’ORBAT fra autarchia e ricostruzione.

 

 

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La solidarietà si fa un TRE!

Donna Solidale 2021 un format made in Forlimpopoli reso possibile grazie ad un gruppo spontaneo di donne di diverse nazionalità, età e professione; ognuna delle quali mette a disposizione le proprie capacità e tempo per mantenere un focus acceso sui diritti delle donne e continuare a costruire così, una società più solidale e paritaria.

Nonostante il distanziamento fisico/sociale il gruppo di donna solidale guidato da Veronica Gonzalez e Cristina Minotti dell’Associazione Teatro dei Piedi non si è demoralizzando e anziché saltare l’edizione 2021 dedicata alla Festa della Donna si è FATTO IN TRE!

Lo scorso anno l’emergenza Covid ha colto tutti di sorpresa e nonostante fosse tutto pronto si è dovuto annullare l’evento ma quest’anno anche se distanziati il gruppo ha voluto fortemente dare il proprio contributo per onorare il giorno dedicato alle DONNE.

Tre le azioni che si realizzeranno: dalle pillole video alla filodiffusione dal Camminamento della Rocca di Forlimpopoli per finire con una diretta in streaming dal Teatro Verdi. Tutto naturalmente per beneficenza e quest’anno il gruppo ha deciso all’unanimità di sostenete il conto corrente dell’Amministrazione Comunale dedicato alle famiglie in difficoltà dall’emergenza Covid.

Ma andiamo per ordine: dal 25 febbraio al 8 marzo sulla pagina Facebook di DONNA SOLIDALE ogni giorno verranno pubblicate delle pillole video a cura del gruppo e dei cittadini che hanno aderito all’appello, il tema naturalmente è la Donna in tutte le sue sfaccettature, donne che hanno lottato per difendere i loro diritti e così spianare la nostra strada, donne ispiratrici, modelli da seguire come una luce nel buio della notte. Donne che si sono distinte grazie al loro talento e al loro impegno in diversi ambiti della società.
Domenica 7 marzo invece ci si sposta sul Camminamento della Rocca di Forlimpopoli alle ore 10.30 circa in filodiffusione sulla Piazza Garibaldi, musica, poesie e saluti istituzionali.
Lunedì 8 Marzo ore 21 sempre sulla pagina Facebook di Donna Solidale in diretta streaming dal Teatro Verdi di Forlimpopoli sarà trasmesso il varietà a cura di Veronica Gonzalez, con musica, poesia, danza, e la strabiliante verve di Veronica Gonzalez e il suo Teatro dei Piedi.
L’apertura del Teatro anche se solo per gli addetti è un gesto altamente simbolico, condiviso con il Sindaco Milena Garavini proprio per rimarcare l’importanza dei luoghi di cultura che tanto hanno sofferto e stanno soffrendo in questo periodo.

Proprio per la valenza sociale e culturale la manifestazione è stata accolta con entusiasmo dall’Amministrazione Comunale che ha dato il patrocinio, non dimentichiamo infatti che da poco il Comune ha aderito alla Carta europea della parità delle donne e degli uomini nella vita locale. L’adesione alla Carta impegna la città di Forlimpopoli su diversi fronti come quello di dotarsi di un “piano d’azione per la parità” contenente azioni ed obiettivi per sostenere in maniera concreta le pari Opportunità; di garantire un’adeguata rappresentanza dei generi in seno agli organi politici;
di monitorare periodicamente lo stato di attuazione del piano; di adottare un linguaggio istituzionale che combatta gli stereotipi di genere; di promuovere azioni che agevolino la vita lavorativa con le esigenze familiari, garantendo parità di accesso al lavoro, alla retribuzione e alle prospettive di carriera.

Queste le dichiarazioni di Veronica Gonzalez e Cristina Minotti: “In un anno temporale come questo dove i rapporti sociali si sono diradati e sfilacciati era molto importante tenere il gruppo coeso per questo abbiamo sentito l’esigenza di rilanciare con grande passione la manifestazione, Forlimpopoli tra l’altro è una città a misura di donna, a partire dagli organi politici fino ad arrivare alle tante associazioni, i ruoli apicali sono ricoperti da donne che portano avanti con orgoglio la vita sociale della nostra comunità. Ci teniamo a sottolineare che tutto il lavoro che viene fatto è di volontariato e per questo ringraziano tutti quelli che ci hanno seguito in questo percorso e ci auguriamo che i cittadini rispondano al nostro appello di donare al conto corrente dell’Amministrazione dedicato alle famiglie in difficoltà per l’emergenza Covid
(IBAN IT41S 06270 67790 CCO290251520 – causale Donna Solidale)”

 

Per l’edizione 2021, si ringrazia Associazione Medialuna Tango, Scuola di Musica Popolare Forlimpopoli, Galleria d’arte A Casa di Paola, Associazione Mariette, Casa Artusi, Fabiola Crudeli della Compagnia Fuoriscena, Gruppo danze Forlimpopoli, Guido Vitali del Cinema Teatro Verdi, Associazione Teatro dei Piedi, Paola Sabbatani e tutte le persone che spontaneamente hanno aderito mandando i loro contributi video.

 

Comunicato stampa a cura di Cristina Minotti

 

 

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SULLA MIA PELLE

mostra pittorica di
ALESSANDRO CASETTI
a cura di Paola Gatti

dal 17 febbraio all’ 8 marzo 2021
presso la galleria d’arte
“A Casa di Paola”
via A. Costa n. 22

 

Alessandro Casetti, pittore e musicista, nato a Bagno di Romagna nel 1981, dopo il diploma all’Istituto d’arte di San Sepolcro entra all’Accademia di Belle Arti di Firenze ed inizia a sperimentare con costante ricerca, il vasto mondo dell’arte figurativa.
Ora collabora con diverse gallerie in Italia, Europa e Asia.

 

SULLA MIA PELLE vuole essere una mostra espositiva dedicata alla festa dell’ 8 marzo.

Un ritorno, dopo l’assenza nel 2020 del progetto PROFUMO DI DONNA, scegliendo l’artista contemporaneo ALESSANDRO CASETTI.
Attraverso una tecnica innovativa, con vernici e smalti industriali e un’immensa sensibilità, Alessandro crea opere materiche e vive che rappresentano emozioni, paure e speranze.
I volti e i corpi di donne sono ricoperti da una pelle che racconta, come una mappa geografica, il profondo intimo femminile, fatto di piacere e dolore, evidenziando tempi antichi che si sovrappongono ai tempi moderni.
Un’ arte che si distingue e piace per le forme e i colori rubati alla madre terra; un’arte che s’intona con ogni continente e razza.
È il grido personale di chi ama la vita e vuole preservarla; utilizza così il suo saper fare riportando segni e colature magiche, dove prima era solo il bianco della tela.

 

 

A L E S S A N D R O   C A S E T T I – T E C N I C A   E   P O E T I C A

Per realizzare le mie opere utilizzato vernici industriali, prevalentemente smalti ad acqua e ad acquaragia che applico per gravità su tavola o su tela. Asciugandosi sul supporto, i colori assumono forme e consistenze diverse, si inspessiscono e si spaccano creando l’effetto del crakle (o craquelé).

L’opera dunque si fa materica, viva. E la sensazione è quella di avere davanti agli occhi qualcosa di infinitamente grande o di infinitamente piccolo: la visione satellitare del pianeta, le crepe della terra riarsa, fossili di laghi antichi; oppure, al contrario, il lento procedere delle muffe visto attraverso un vetrino. Il macrocosmo ed il microcosmo dialogano, si mescolano e si fondono.

L’attitudine con cui ci approcciamo alla vita genera un terreno fertile sul quale si sviluppano modi di agire e maniere di elaborare i pensieri. Tutto ciò che ci accade non è altro che l’evoluzione dei propositi consci ed inconsci che si annidano negli abissi più profondi ed inesplorati dell’anima. Siamo abituati a pensare che siano per lo più i fattori esterni e le persone che ci circondano a determinare il nostro futuro. Quasi mai siamo disponibili a metterci seriamente in discussione iniziando ad immaginare che forse siamo proprio noi i protagonisti silenti di tutto questo ingarbugliato marchingegno.

Con i miei dipinti rappresento metaforicamente attraverso la pelle tutti i processi emotivi che accadono dentro e fuori di noi. Una pelle che racconta come una mappa geografica le latitudini inesplorate del nostro io più intimo e profondo. Un viaggio psichedelico che ha l’obiettivo di portare l’attenzione dentro e non fuori. Che punta il dito sui margini sghembi e sottili del nostro ego. Perché è proprio lì dentro che nasce il germoglio di tutto ciò che avverrà fuori. Crepe di colore che si aprono in uno spazio dove tutto si dissolve, forse per fare posto ad un futuro migliore e più responsabile.

Alessandro Casetti

 

 

ORARIO DI APERTURA
martedì e giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30
mercoledì e venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00
sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

 

Ingresso contingentato

 

PER INFORMAZIONI
339 6597530
paolagatti29@gmail.com

 

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Da venerdì 5 febbraio 2021 anche il Museo Archeologico di Forlimpopoli riapre le sue sale espositive al pubblico.
Il Museo intitolato a Tobia Aldini concentra di norma le sue apertura nei fine settimana, ma, in attesa di poterlo fare anche nei week end, l’Amministrazione comunale ha condiviso con RavennAntica (che gestisce l’accoglienza e la didattica del MAF) l’idea di aprire già da questa settimana, ampliando il proprio orario di apertura al venerdì pomeriggio dalle 15 alle 18.30, oltre che su appuntamento per gruppi e scuole.

Il pubblico potrà tornare quindi ad attraversare in assoluta sicurezza, nel rispetto delle prescrizioni dei DPCM vigenti – le sei sale in cui è ripartito il Museo all’interno della straordinaria Rocca rinascimentale di Forlimpopoli, riscoprendo insieme alle collezioni archeologiche (che coprono un arco cronologico millenario, dall’epoca preistorica all’età romana con una sezione finale su Medioevo e Rinascimento) anche le vestigia della cattedrale romanica del XII secolo distrutta dall’esercito pontificio nel 1361 e sui cui resti venne eretta la Rocca Ordelaffa. Un duplice percorso di grande suggestione, in cui epoche diverse della storia dialogano tra loro coinvolgendo il visitatore.

ORARI APERTURA MAF
Tutti i venerdì dalle 15.00 alle 18.30
Su appuntamento per gruppi e scuole.


Un occhio di riguardo viene contestualmente riservato al mondo della scuola cui – visto il persistere delle problematiche determinate dalla pandemia – il Museo di Forlimpopoli offre due possibilità di visita virtuale e didattica digitale, ovvero quella online (laboratori/lezioni via web con un educatore museale personalizzati sui percorsi delle singole classi) e quella con “L’esperto in classe” (portati direttamente a scuola, sempre con proposte personalizzate).

Per consultare il programma di didattica online del MAF clicca qui