domenica 25 Ottobre 2020

Monthly Archives: Aprile 2020

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60 lettori per 60 ricette artusiane già arrivate.
La Biblioteca di Forlimpopoli festeggia la Giornata Mondiale del Libro con le letture del manuale artusiano.

La biblioteca civica di Forlimpopoli ha celebrato la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, fissata per giovedì 23 aprile 2020, superando il tetto della sessantesima ricetta pervenuta nell’ambito del progetto “Artusi ad alta voce. Una lettura domestica e popolare”.

In occasione del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, l’amministrazione comunale di Forlimpopoli ha infatti lanciato l’idea di realizzare un web-book disponibile gratuitamente on-line sul canale youtube della Biblioteca Comunale Pellegrino Artusi in cui raccogliere le 790 ricette del manuale artusiano a cura di 790 lettori diver.

“La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene – ricorda il sindaco Milena Garavini – fu pubblicato per la prima volta nel 1891 con 475 ricette, lievitate in 20 anni (e 15 edizioni) a 790 grazie all’apporto dei lettori che inviavano ad Artusi da tutta l’Italia le ricette di famiglia: un vero e proprio esempio di scrittura collettiva e popolare. E questo abbiamo voluto in qualche modo riproporre anche noi in occasione del bicentenario: non più una scrittura ma una lettura domestica e popolare del manuale artusiano”.

E già sessanta sono per l’appunto le prenotazioni giunte alla biblioteca civica di Forlimpopoli (cui il pubblico è infatti invitato a segnalare la ricetta che intende videoregistrare per evitare sovrapposizioni), una trentina delle quali già caricate sul canale youtube, che si va arricchendo così di una nuova video-ricetta ogni giorno.

Ecco tutte le informazioni necessarie per partecipare.

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Il progetto Artusi ad alta voce. Una lettura domestica e popolare, ovvero la trasformazione del celeberrimo manuale La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene in un web book con la partecipazione di 790 lettori diversi (cioè uno per ogni ricetta) lanciato dall’Amministrazione Comunale di Forlimpopoli in occasione del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, sarà ospite domani sera, giovedì 9 aprile, alle 18.20, di Lepida TV (canale 11 del digitale terrestre, lepida.tv e su youtube).

L’assessorato alla cultura della Regione Emilia Romagna ha infatti deciso di programmare ogni giorno, dalle 18 alle 23, una striscia quotidiana di programmi culturali sul portale “Emilia Romagna Creativa” (https://www. emiliaromagnacreativa.it/) e su LepidaTv all’insegna del motto #laculturanonsiferma.

In questo ambito, nella giornata di giovedì, saranno programmate due letture dall’Artusi dedicate alla cucina delle feste ed in particolare ai cappelletti in brodo e alla stiacciata alla livornese (che è un tipico dolce pasquale).

L’interpretazione delle due ricette è stata affidata ad un attore a sua volta forlimpopolese, Simone Toni, formatosi al Piccolo di Milano e già scelto per le loro regie da registi del calibro di Ronconi, De Bosio e Lavia.

Le letture saranno quindi caricate e visibili sul canale youtube della biblioteca comunale di Forlimpopoli che sta sviluppando il progetto “Artusi ad alta voce”.

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Col primo di aprile si apre simbolicamente l’anno dedicato al bicentenario artusiano.
Per l’occasione Artusi “in diretta” su Rai Radio3.

Era il primo aprile 1911 quando a Forlimpopoli arrivò il telegramma che recitava: “Morto Pellegrino Artusi istituendo erede Comune di Forlimpopoli seguirà informativa notaio. Funerali oggi ore quattordici e mezzo. Attendo conoscere sua venuta. Antonio Bonavita, Piazza d’Azeglio, 25”.

A 59 anni dalla sua partenza dalla città natale, Artusi tornava così nella sua Forlimpopoli portandole in eredità, oltre ai beni che avrebbero consentito l’apertura delle biblioteca e di diversi servizi di natura socio-assistenziale, fama a livello nazionale e internazionale grazie al suo volume.

Per questo è stata scelta come data simbolica di avvio delle celebrazioni per il duecentesimo anniversario della nascita (Artusi era infatti nato nel 1820), proprio il primo di aprile, e non potendo festeggiarla con eventi dal vivo, la Città di Forlimpopoli ha deciso di tenere almeno alcuni eventi via web.

Dal primo aprile saranno quindi visibili sul canale youtube della biblioteca, le prime video-ricette registrate dai cittadini di Forlimpopoli e più in generale dai cultori del manuale artusiano nell’ambito del progetto “Artusi ad alta voce” che mira per l’appunto a dare vita ad un web-book dedicato a La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene realizzato da 790 lettori diversi, uno per ogni ricetta. Un modo condiviso e in grado di costruire, seppure con la distanza sociale che il momento impone, il senso di orgoglio dei forlimpopolesi in particolare ma degli italiani tutti per il padre della cucina di casa. Finora sono già state raccolte e pubblicate le prime 20 ricette, ma per chi volesse farlo, partecipare è semplice: basta scegliere la ricetta preferita fra le 790 raccolte da Artusi e scrivere a biblioteca@comune.forlimpopoli.fc.it o chiamare lo 0543.749271 (nei giorni di martedì e giovedì, dalle 8.30 alle 12.30).

Casa Artusi, il primo centro culturale dedicato alla cucina domenstica, ha pubblicato a sua volta sulla propria pagina facebook il telegramma del primo di aprile (con una narrazione a cura della presidente Laila Tentoni, sui retroscena della comunicazione e sul rapporto tra Artusi e la sua città) e due estratti da reading e spettacoli teatrali dedicati da Denio Derni e Veronica Gonzales al loro più celebre concittadino.

Il momento clou di mercoledì sarà alle ore 20 con la diretta su Rai Radio3 di una doppia intervista, la prima dal vivo a Massimo Montanari, presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi, uno dei massimi esperti mondiali di storia dell’alimentazione, e la seconda “impossibile” allo stesso Artusi, ovvero la storica intervista scritta nel 1974 da Guido Ceronetti e interpretata da Mario Scaccia nell’ambito della fortunatissima serie dedicata per l’appunto dalla RAI tra il 1974 e il 1975 ai personaggi più celebri a livello internazionale, complici i massimi autori del tempo, da Arbasino a Calvino, da Eco allo stesso Ceronetti.

Ufficio Stampa:
Alberto Marchesani
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