lunedì, dicembre 17, 2018

Archivio mensile:agosto 2018

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IRONMAN Italy Emilia-Romagna

Torna il 22 settembre Ironman con il motto “Anything is possible!”

Attesi tremila atleti!

Le sei città della Romagna interessate
sono le 6 Terre del Triathlon:
Bertinoro, Cervia, Cesena, Forlì, Forlimpopoli, Ravenna

Territorio dalle mille risorse naturalistiche culturali artistiche ed enogastronomiche la Romagna è stata scelta per uno degli eventi sportivi più duri ma nel contempo più coinvolgenti, emozionanti e importanti al mondo.

Torna il 22 settembre, al motto di “Anything is possible!”, IRONMAN Italy Emilia Romagna.

A varcare la soglia del “possibile” 3.000 atleti che attraverseranno anche quest’anno saline, pinete, borghi incantevoli, vigneti, luoghi dalla storia millenaria.

Questo il percorso di IRONMAN Italy Emilia Romagna: km 3,8 di nuoto, 180 km di bike e 42 km di running.

La gara sebbene si svolga di prevalenza sul territorio cervese attraversa una zona di grande fascino e suggestione fino alle colline toccando le sei Terre del Triathlon, ambiente dalle mille bellezze e dall’anima sportiva che propone tutto l’anno percorsi e opportunità per tenersi in forma e stare bene.

Ogni Terra ha caratteristiche uniche che trasportano in un modo magico dalle mille emozioni.

Bertinoro è famosa per la proverbiale accoglienza simboleggiata dalla Colonna delle Anella che dall’inizio del 1200 sorge nel suo cuore storico. Sangiovese e Albana sono i vini prodotti dalle numerose aziende sulle colline che, come tutti ben sanno, vengono offerti in Romagna agli ospiti in segno di benvenuto. Simbolo dell’ospitalità bertinorese è anche il Museo Interreligioso, uno spazio speciale di incontro fra culture e religioni monoteiste che si trova all’interno della millenaria rocca, oggi sede di corsi di alta formazione universitaria. Parliamo di terre cantate dal sommo poeta, luoghi che Dante Alighieri ha celebrato e apprezzato.

Ravenna , città d’arte e cultura, è stata tre volte capitale tra il V e l’VIII secolo, conservando di quel periodo otto monumenti religiosi paleocristiani e bizantini riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, oggi divenuti anche location per grandi eventi. Qui il sommo poeta ha trovato rifugio dopo l’esilio da Firenze, e dopo aver portato a termine la Divina Commedia, riposa in eterno. Capitale indiscussa del mosaico che permea la sua storia, i suoi monumenti e le sue strade, Ravenna offre oltre 30 chilometri di costa sabbiosa e un patrimonio naturalistico eccezionale inserito tra le aree protette del Parco del Delta del Po. Durante l’IRONMAN gli “uomini d’acciaio” attraversano parte dell’ ampia pineta che in passato si estendeva, senza soluzione di continuità, dal Po di Primaro fino alla salina di Cervia. La pineta ha offerto legname per riparazioni e costruzione delle navi dell’ imponente flotta romana di Classe. Durante la running gli sportivi percorreranno il tratto di pineta parallela alla costa di Milano Marittima. Si tratta solo di una delle aree naturalistiche di pregio delle località.

La storia di Cervia, luogo di partenza e arrivo dell’ IRONMAN, affonda le radici nelle antiche saline. Da grande produttore di “oro bianco” a località turistica il passo è breve e la costa cervese con Milano Marittima, Cervia, Pinarella e Tagliata si è evoluta in una zona versatile e frizzante a vocazione turistica dove già nei primi anni del 1900 sorsero villini in stile Liberty con torrette vista mare e “pineto” sviluppando il primissimo concetto di vacanze Wellness della storia. L’ area delle saline patrimonio naturalistico protetto e stazione sud del Parco del Delta del Po, lega ancora la città al sale, elemento base della cucina, annoverato fra i presidi Slow Food fin dal 2004 . Il “sale dolce” di Cervia, dal caratteristico gusto delicato, si trova su tutte le tavole romagnole ma è sbarcato fin oltre oceano ed oggi viene venduto in tutto il mondo.

“Il troppo salato è il peggior difetto delle vivande.” Questo dice il Pellegrino Artusi, ne La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene del 1891. Un volume prezioso perché si sa che la terra di Romagna è anche la patria di una cucina tradizionale, dal temperamento sanguigno e deciso. Città natale del grande padre della gastronomia italiana, Forlimpopoli, ha istituito in suo onore il primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica, meta di turisti e gourmet che provengono da ogni parte del mondo: Casa Artusi. Questa si trova nel complesso della Chiesa dei Servi, al cui interno si custodiscono una pala realizzata da Marco Palmezzano, una predella attribuita allo stesso pittore e opere di Livio Modigliani. A due passi, a ridosso dell’ antica Via Emilia, si trova la bellissima Rocca del XIV sec. che ospita il Museo Archeologico e lo storico Teatro Cinema “G. Verdi”.

Lungo l’asse della via Emilia, Cesena, altra Terra del Triathlon sul percorso sportivo di IRONMAN Italy Emilia Romagna, mostra un prezioso gioiello storico culturale: la Biblioteca Malatestiana. Costruita per volere di Domenico Malatesta Novello nel XV secolo è la prima biblioteca civica d’Europa e unico esempio al mondo di biblioteca umanistico-conventuale giunto intatto fino ai giorni nostri. Un ambiente particolarmente suggestivo, perfettamente conservato in tutte le sue parti: edificio, arredi e dotazione libraria. Tutto è ancora come nel 1454, anno della sua inaugurazione. Per il valore culturale e a protezione del patrimonio documentale, nel 2005 l’UNESCO ha inserito la Malatestiana nel registro della Memoria del Mondo.

Forlì, il cui nome deriva dal romano Forum Livii si trova sempre sulla via Emilia e sulla via dell’IRONMAN. Capofila di una Rotta Culturale Europea dedicata alle architetture di regime del XX secolo, Atrium, di cui il quartiere razionalista, i mosaici del volo e il monumentale Piazzale della Vittoria sono un significativo esempio. Qui si trova il complesso museale San Domenico, prestigiosa e suggestiva sede di importanti opere e di mostre temporanee apprezzate dal pubblico nazionale e internazionale.

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dal 19 al 26 agosto 2018
AMMALIATI DALLA VOCE
RICORDIAMOCI DELLE SIRENE

XXIV FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE

Bertinoro – Forlimpopoli – Castrocaro

AMMALIATI DALLA VOCE
l’anima di un popolo passa sempre dalla voce

Queste le parole degli organizzatori che ci descrivo questa edizione 2018:

“E’ indubbio che il voler continuare a dare una impronta tematica a questo evento, affinché il nostro non sia solo uno dei mille festival folk sparsi un po’ ovunque, ci impone sempre di affrontare temi di fondo che siano di ampio respiro, e in trent’anni ne abbiamo scandagliati tanti.
Da quelli di impegno politico sociale (popoli migranti, piccole patrie e terre di confine ecc.), a quelli a taglio più squisitamente etnomisicologico (tarantelle e tarantolati, la musica zingara, pellerosse e pioneri, l’Africa nera, gli aborigeni australiani ecc.), a quelli maggiormente dedicati agli strumenti, i loro suoni, le loro culture (i mantici, zampogne e launeddas, le arpe celtiche e il profondo nord ecc.).
La voce – L’anno scorso, ponendo l’accento sui mantici, partimmo dall’intuizione di come questi meccanismi, in natura, siano la base del primissimo impatto con la vita: il nostro respiro, i nostri polmoni, il primo soffio di vita autonoma del nascituro.
Ma subito dopo, il primo momento con cui egli si rivolge al mondo, la propria vita, l’urlo demiurgo che si leva 13da ogni parto, quel grido potente che dice “ci sono”: LA VOCE.
Tutti gli animali hanno una voce, ma la nostra è ricca, complessa, articolata in mille possibilità: deve comunicare, raccontare, spiegare, impaurire, tranquillizzare, scacciare guai, invocare aiuto, curare, emozionare, sedurre; o semplicemente farsi sentire.
Così nella storia dell’uomo, dei popoli e dei posti, essa ha assunto tante forme quante sono quelle delle foglie in natura: infinite. Così la voce ha raccontato, raccontato…
Ricordiamoci delle sirene – Certo è che ci sarà un motivo se gli dei avevano deciso che era la voce lo strumento per catturare uomini e far sprofondare le navi: dotarono le sirene di voci che ammaliavano i marinai, per poi ucciderli e fare sprofondare le loro imbarcazioni. Poi, d’altro canto, le stesse voci ammalianti erano capaci di consolare le anime dei defunti sofferenti nell’aldilà… Omero ci racconta questa storia di 3.500 anni fa, e ci dice anche che Odisseos (messo in guardia da Circe) se la cava e riesce a sconfiggerle, come? Legato a un palo e tappandosi le orecchie!
Napoli – In tutto questo buttasù, una sirena, Partenope, se la sgavagna, e viene trasportata dalle correnti sulla spiaggia di Megaride. Il corpo si dissolve e prende la forma di quella che oggi è Napoli, con i suoi profili ben riconoscibili. I pescatori iniziano a venerarla come dea e così Napoli è nata; e ancor oggi la sua morfologia viene associata al corpo di Partenope. Sarà un caso che Napoli poi divenga per secoli la culla di tanto canto, la voce del mediterraneo per eccellenza?
Il Festival – ovviamente un festival estivo non può essere un trattato di etnomusicologia, un simposio di studiosi di mitologia e tanto meno un inventario delle mille e mille possibilità vocali dell’ essere umano. Ma ne assaporerete un accenno, un suggerimento: il canto armonicale di Anna Maria Hefele, che affonda le radici nella grande tradizione canora della Mongolia e sfocia poi, con grande maestria, nella composizione contemporanea; la sirena Gabriella Aiello con la sua vocalità ci riporta alla storia partenopea appena raccontata; i Viulan invece ci ricordano magiche storie e suggestioni sonore del nostro appennino; Peppe Voltarelli infine con cui la voce straripa nel mondo costruito dall’uomo proprio per esaltarla, la teatralità, il racconto e un po’ di follia.

Saranno quattro assaggi, gustosi e diversi: ne sentirete delle belle.”

 

Il programma completo

Domenica 19 Agosto – ROCCA DI BERTINORO

ore 6:19 (al sorgere del sole)

L’ORCHESTRONA DELLA SMP
Romagna
Il gruppo di rappresentanza della Scuola di Musica Popolare in un concerto a ballo per far vibrare i piedi e il cuore.

L’anima che Danza

Ingresso € 7,00 – con colazione offerta a fine concerto

Mercoledì 22 Agosto 2018 – ROCCA DI FORLIMPOPOLI

ore 21:15

Aspettando il Festival al Cinema – ARENA CINEMA VERDI DI FORLIMPOPOLI
Come da tradizione, il Festival di Musica Popolare propone una programmazione cinematografica di film scelti sulla base del tema del festival stesso e/o ispirati da un’importante impronta musicale.

NOVECENTO – parte prima
Regia di Bernardo Bertolucci (Italia, 1976) – Durata: 310′
Nuova versione reasturata dalla Cineteca di Bologna

Ingresso: intero € 5,50 – ridotto € 3,50

Giovedì 23 Agosto 2018 – ROCCA DI FORLIMPOPOLI

Ingresso: intero € 10,00 – ridotto € 8,00
Abbonamento per 2 serate (23 e 24 Agosto): € 15,00

ore 20:30

SUPERSONUS The European Resonance Ensemble
(Italia – Austria – Germania- Estonia)
Fu alla ricerca di un suono che mettesse insieme le musiche arcaiche ed etniche con quelle d’epoca barocca e rinascimentale che l’Ensemble Europeo di Risonanza (SUPERSONUS) avviò la sua formazione nel 2012. La struttura finale in quintetto vide la luce nel 2014 componendosi dei musicisti: Marco Ambrosini (Nyckelharpa / Marranzano), Eva-Maria Rusche (Clavicembalo / Pianoforte), Anna-Liisa Eller (Kannel / Frame Drum), Anna-Maria Hefele ( Canto difonico / Guzheng) e Wolf Janscha (Marranzano).
Grazie alla combinazione unica di diversi stili, strumenti ed espressioni musicali, l’Ensemble permette all’uditore di approfittare interamente di un suono intenso e ricco che invita a far lavorare l’immaginazione.
I membri di SUPERSONUS si considerano come costruttori di ponti tanto da un punto di vista musicale che culturale.
La grande originalità del progetto ha risvegliato l’interesse della nota casa discografica ECM per cui hanno già registrato l’album che sarà presentato in anteprima Europea al Festival di Forlimpopoli.
ore 22:00

I VIULAN
(Emilia – Toscana)
L’instancabile e appassionata ricerca effettuata dal fondatore dei Viulàn, Lele Chiodi, anche in collaborazione con Francesco Guccini nel territorio del Frignano sulle montagne dell’appennino Tosco-Emiliano, ha ormai superato i trent’anni, ma è ben lontana dal terminare.
A Forlimpopoli presenteranno il loro nuovo disco “Cento ducati”.
Francesco Guccini afferma che la strada dei Viulàn è quella di cercare di dare una nuova veste al materiale reperito, sempre nel rispetto della tradizione, ma andando dove l’istinto musicale, la conoscenza di più stili e di diverse possibilità sonore, il gusto personale potevano condurre. … Il risultato è una serie di brani ricchi di suggestione, che danno emozioni nuove a brani vecchi di secoli.
Formazione:
Lele Chiodi, Carlo Pagliai, Lauro Bernardoni: voci; Giorgio Albiani: chitarra, arrangiamenti e direzione artistica; Silvio Trotta: mandolino, mandoloncello, chitarra battente, basso acustico.

Venerdì 24 Agosto 2018 – ROCCA DI FORLIMPOPOLI

Ingresso: intero € 10,00 – ridotto € 8,00
Abbonamento per 2 serate (23 e 24 Agosto): € 15,00

ore 20:30

“CANTI E DISCANTI” … il concerto
Canti e discanti tramandati di voce in voce, espressione del cuore di un popolo, l’immagine del suo interno… come dice Herder.
Il ciclo annuale nella tradizione popolare è scandito da momenti rituali forti in perfetta armonia con il ritmo della natura dove la spiritualità contadina viveva e vive ancora il sincretismo con rituali e miti del precristianesimo.
Il concerto proposto vuole essere un percorso attraverso momenti e sentimenti che hanno animato da sempre la cultura contadina: spiritualità, lavoro, morte e nascita, la partenza, la festa…
Voci che s’intrecciano in armonie antiche, suoni e ritmi che ricordano il nostro radicamento alla terra e alla tradizione perché “chi distrugge le proprie radici non può crescere” (F. Hundertwasser)
Gabriella Aiello, voce , tamburi a cornice;Isabella Mangani, voce; Stefano Donegà, chitarra classica, chitarra battente, voce.
ore 22:00

PEPPE VOLTARELLI
Cantante, autore, ma anche attore, sceneggiatore, regista.
Rappresenta in pieno la figura di artista a tutto tondo pienamente calato nella modernità ma consapevole delle proprie radici: un migrante della canzone d’autore.

Sabato 25 Agosto 2018 – ROCCA DI FORLIMPOPOLI

ore 21:15

Aspettando il Festival al Cinema – ARENA CINEMA VERDI DI FORLIMPOPOLI
Come da tradizione, il Festival di Musica Popolare propone una programmazione cinematografica di film scelti sulla base del tema del festival stesso e/o ispirati da un’importante impronta musicale.

NOVECENTO – parte seconda
Regia di Bernardo Bertolucci (Italia, 1976) – Durata: 310′
Nuova versione reasturata dalla Cineteca di Bologna

Ingresso: intero € 5,50 – ridotto € 3,50

Sabato 25 Agosto 2018 – FORTEZZA DI CASTROCARO TERME

ore 21:30

LA MUSICA DEL SILENZIO
Concerto di musica classica Indostana

Anupriya Deotale (violino) e Stefano Grazia (tabla indiana)

Evento organizzato in collaborazione con Centro Yoga Satsang di Forlì e svolto con il patrocinio del Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole all’interno di Entroterre Festival, con la collaborazione di Romagna Musica soc. coop, Castrumcari, la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, la Scuola musicale Dante Alighieri di Bertinoro e le Terme di Castrocaro

Ingresso: €5,00

Domenica 26 Agosto 2018 – CORTE DI CASA ARTUSI
Via Andrea Costa 31 Forlimpopoli

ore 19:30

Esibizione del gruppo vincitore del PREMIO SPECIALE SCUOLA DI MUSICA POPOLARE
selezionati fra i partecipanti al IL PREMIO NAZIONALE FOLK NUOVE GENERAZIONI organizzato da LI UCCI FESTIVAL, MEI, SCUOLA DI MUSICA POPOLARE di Forlimpopoli in collaborazione con Musica Nelle Aie (Castel Raniero –Ra-), Umbria Folk Festival (Orvieto –Tr-), Taranta Sicily Fest (Scicli –Rg-), Ande Bali e Cante (Rovigo –Ro-)

Concerto aperitivo in collaborazione con il Ristorante Casa Artusi

Ingresso: €5,00

 

Per maggiori dettagli sul sui gruppi e gli spettacoli clicca qui

DURANTE IL FESTIVAL

IL FESTIVAL AL MAF

In collaborazione col MAF Museo Archeologico “Tobia Aldini” e Fondazione RavennAntica

Giovedì 23 agosto
apertura serale straordinaria del Museo Archeologico, 19:00 – 23:00
ingresso gratuito
visita guidata gratuita a cura di Silvia Bartoli, ore 19:00

Venerdì 24 agosto
apertura serale straordinaria del Museo Archeologico, 19:00 – 23:00
ingresso gratuito
visita guidata gratuita a cura di Silvia Bartoli, ore 19:00

Sabato 25 agosto
apertura ordinaria del Museo Arhceologico, 10:00 – 13:00 e 15:30 – 18:30
ingresso a pagamento
visita guidata compresa nel prezzo del biglietto a cura di Silvia Bartoli, ore 18:00

Nelle sale del MAF, oltre ai reperti che caratterizzano la storia locale, fino al 2 settembre sono esposte anche opere pittoriche “Le OVAROLE di Romagna” dell’artista cesenaticense Tonina Cianca. Il ciclo tematico di questa esposizione, inauguratasi in occasione della XXII edizione della Festa Artusiana, è ispirato alla tradizionale figura femminile dell’azdora.

 

MOSTRE
LA SCUOLA ED IL FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE
nella Sala Mostre della Rocca dei Forlimpopoli – Piazza A. Fratti

Trent’anni di internazionalismo

a cura di Marco Tadolini

Proiezione di video: “LA BOTTEGA DEL JA’ 2°”
nel Museo Archeologico “Tobia Aldini” – MAF – Piazza A. Fratti

Una raccolta di racconti. Questi racconti sono però musica.
Tutto in una bottega minuscola, la stessa di nonno Ja’.
In collaborazione con COSENUDE Mediaprojects e Fisarmoniche Castagnari, MAF Museo Archeologico “Tobia Aldini” e Fondazione RavennAntica.

METTI IN CIRCOLO CULTURA 2018

PROMOZIONE

Acquista un ingresso presso:

Arena Cinema Verdi di Forlimpopoli durante tutta la programmazione estiva dell’Arena e conserva il biglietto.
Presentandolo alla biglietteria dell’ENTROTERRE Festival e del XXIV Festival di Musica Popolare avrai diritto ad un ingresso ridotto.

Conserva il biglietto del XXIV Festival di Musica Popolare, presentandolo alla biglietteria del «Cinema Verdi» di Forlimpopoli avrai diritto ad un ingresso ridotto.

Conserva il biglietto del XXIV Festival di Musica Popolare, ti darà diritto ad un ingresso ridotto al MAF – Museo Archeologico “T.Aldini” (tariffa ridotta di 2€ anzichè 4 €) e ad un ingresso cumulativo ridotto (5 € anzichè 7 €) ai 3 siti gestiti dalla Fondazione RavennAntica che si trovano a Ravenna: Domus dei Tappeti di Pietra, Museo del Mosaico TAMO, Cripta Rasponi e Giardini Pensili.

Conserva il biglietto del MAF – Museo Archeologico “T.Aldini” e dei 3 siti gestiti dalla Fondazione Ravenna Antica che si trovano a Ravenna: Domus dei Tappeti di Pietra,Museo del Mosaico TAMO, Cripta Rasponi e Giardini Pensili.
Presentandolo alla biglietteria dell’ENTROTERRE Festival e del XXIV Festival di Musica Popolare avrai diritto ad un ingresso ridotto

METTI IN CIRCOLO CULTURA è In collaborazione con:
Cinema Teatro Verdi
ENTROTERRE FESTIVAL
MAF – Museo Archeologico “T.Aldini”
Fondazione RavennAntica

 

Il Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli è organizzato da:
ENTROTERRE Festival e Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli

Con il Patrocinio ed il Contributo di:
Regione Emilia-Romagna
Provincia di Forlì-Cesena
Comune di Forlimpopoli

In collaborazione con:
Li Ucci Folk Festival
Romagna Musica Soc. Coop.
Scuola Musicale Dante Alighieri di Bertinoro

Direzione artistica:
Marco Bartolini e Marco Tadolini per Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli
MAF – Museo Archeologico T.Aldini
Fondazione RavennAntica
Cinema Teatro “Verdi” Forlimpopoli (Gestione Vitali)

Media partner:
MEI 2018 Faenza
LA MUSICA NELLE AIE – CASTEL RANIERO FOLK FESTIVAL

Direzione artistica:
Marco Bartolini, Marco Tadolini per Scuola di Musica Popolare Forlimpopoli
INFO su www.musicapopolare.net
tel: +39 338 3473990
e-mail: info@musicapopolare.net
skype: musicapopolare